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04/12/2006 Questo articolo non rappresenta necessariamente il pensiero dell'intera redazione. |
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E adesso basta parlare di brogli o almeno non facciamolo come Deaglio. di Valerio Longo Vediamo se ho capito qualcosa. È uscito un film che parla di possibili brogli alle ultime elezioni politiche. Secondo Deaglio che ne è lautore, il conteggio delle schede bianche potrebbe essere stato manipolato. Ciò sarebbe potuto accadere o nel passaggio dai seggi alle prefetture oppure nella trasmissione dalle prefetture al Viminale. Deaglio sceglie la seconda ipotesi, sceglie la pista americana indicata dal programmino di Curtis mentre il libro Il broglio a cui dice di ispirarsi suggerisce invece la prima ipotesi. Il direttore di Diario è partito da un presupposto: un broglio per avere successo avrebbe dovuto coinvolgere meno persone possibile. Successivamente ha trovato i dati sulle schede bianche divise per regione e ciò lo ha indotto a proseguire su una pista che lo portava dritto al Viminale. In proposito anche Marco Travaglio aveva osservato Il dvd del Diario ha anche le sue debolezze. Per esempio, colloca i presunti brogli in sede di conteggio centrale, anziché (come faceva il libro di Agente Italiano) nei seggi, prima della compilazione dei verbali. Abbiamo già esaminato la prima pista. Vediamo allora la seconda. A suggerirla non è soltanto il libro Il broglio di Agente italiano, ma anche questa insospettabile . Scrutatori e presidenti di seggio sono stati scelti da unapposita commissione di nomina politica e non più sorteggiati dalle liste come avveniva in passato. In questo modo secondo gli autori del libro, lex maggioranza (secondo Forza Italia lUnione) si sarebbe assicurata il controllo di moltissimi seggi. Per recuperare il 5% di distacco rispetto agli exit-poll, tuttavia, lo schieramento sfavorito avrebbe avuto bisogno di una montagna di schede. Le sole schede bianche non sarebbero bastate neppure se fossero rimaste ai livelli del 2001 (un milione e sette alla Camera e molte meno al Senato). Nellipotesi, infatti, di unaffluenza dell80% (quella effettiva è stata superiore all83%) sarebbe stato necessario addomesticare quasi un milione e novecentomila schede alla Camera e oltre un milione e settecentomila schede al Senato, in media circa 30 schede per sezione. Unenormità, un po come fare entrare un elefante in una 500 e avere lardire di farlo nellora di punta! A questo punto delle due luna. O non ci sono stati brogli o chi li ha fatti ha una mente molto più fina di quanto Deaglio e lAgente italiano abbiano mai immaginato. Per un attimo mi era tornato in mente anche il protagonista del film Il portaborse, il ministro Botero. La sua inarrestabile ascesa era il frutto, una prima volta, di brogli sulle schede bianche ed una seconda volta, del conteggio elettronico nelle prefetture. Botero magistralmente interpretato da Nanni Moretti rappresentava in quella occasione il politico spregiudicato modello anni 80. Forse andrebbe un po aggiornato per cogliere in fallo il centrodestra nel 2006. Molti nel centrosinistra invece sono rimasti indietro, sono rimasti a Botero. E fanno tenerezza.
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Pubblicazione
a cura di democrazialegalita.it periodico on line |