Lettere alla redazione AGGIORNATE AL 1 febbraio 2007
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Il 31/01/2007 su La Repubblica appare un "articolo" di Veronica Lario che chiede pubblicamente le scuse dal marito Silvio Berlusconi per i suoi pubblici approcci femminili!
La notizia sembra avere una eco mondiale, in Italia i TG nazionali in prima serata parlano dell'evento di cronaca rosa facendo scorrere le immagini della coppia mano nella mano e del papà Silvio vestito di bianco abbracciato ai figli. Poi lui pubblicamente risponde alla dolce e risentita consorte come un "Cavaliere" ottocentesco, scusandosi per per la sua prorompente mascolinità esaltandone la sua superiorità femminile e le straordinarie doti, nonchè ricordandole la loro grande love story che perdura nei tempi, giurandole fedeltà...... Striscia la notizia, Ferrara nel suo programma Otto e mezzo, e Bruno Vespa ne fanno il loro argomento serale; altri politici commentano, Natalia Aspesi dice la sua insieme ad altri psicologi mentre Massimo Cacciari è l'unico a commentare che forse tra loro si nasconde una crisi di coppia. Ma possibile che nessuno pensa che tutto ciò può essere un'abilissima e diabolica operazione mediatica? Agli occhi di tutti trionfa una tradizionale coppia vera: una famiglia italiana perfetta o quanto meno perfettibile, fatta di ormoni "etero maschili" che vogliono conquistare femmine, sempre da tenere moralmente a bada, e la dove a volte sfuggono, possono esserci sani risentimenti di gelosia femminile.....ma tutto si aggiusta nella tradizionale famiglia.....Tutto questo quando in parlamento si discute sui PACS coppie di fatto e unioni gay.....E tutto messo in rilievo non da Il Foglio o da Il Giornale, ma da una testata giornalistica che non è assolutamente di parte (ma che per la sete di scoop forse anch'essa è cascata nella rete)....Così anche i moderati lettori de La Repubblica avranno assimilato il sottile messaggio subliminale che questa abilissima mossa mediatica ha voluto comunicare: perchè dobbiamo ricordarci che Silvio Berlusconi è pur sempre il miglior venditore italiano, e di marketing e psicologia di mercato forse ne sa più di noi.....chiudete gli occhi e alla fine delle notizie diteci che cosa vi rimane? una bella, duratura e tradizionale coppia italiana: alla faccia delle altre alternative.... meditate gente, meditate....... Marko MazzeoI Pilastri della Repubblica Lettera aperta ai politici Il 2006 si sta concludendo, fortunatamente con qualche luce, ma anche con molte ombre. Siamo ormai alle soglie del nuovo anno ed è quindi il momento dei propositi e delle iniziative.Ce nè una in particolare che, a mio avviso, va presa in tempi rapidissimi e che parte dallesigenza profonda di ridare alla Repubblica Italiana solide basi, cominciando dalla bonifica di uno dei suoi pilastri: la Magistratura. Ritengo pertanto necessario proporre a tutti i politici sensibili al problema e, per loro tramite tramite, al Governo la presentazione del seguente disegno di legge: Il reato di corruzione dei magistrati non è prescrivibile.Giuristi ed esperti potranno trovare una formulazione migliore ma il concetto è questo. Questa legge potrebbe essere il primo passo nella direzione del risanamento delle Istituzioni, ormai non più eludibile o rimandabile.Laugurio e lauspicio sono che il nuovo anno segni effettivamente il punto di svolta per riportare lItalia tra le nazioni più avanzate e meno corrotte e che tutti i politici ed i cittadini di buona volontà uniscano le forze per raggiungere questo obiettivo. Buone Feste e Buon Anno a tutti.. Romano Boni
Piuttosto che scandalizzarsi per gli slogan scanditi durante le manifestazioni, che sono soltanto parole, i nostri politici farebbero meglio ad indignarsi per le nefandezze denunciate ogni domenica sera da "Report" di Rai 3, che sono invece dei fatti concreti.
Perche' nessuno propone l'eliminazione del denaro contante e la sua sostituzione (oggi possibile grazie alla tecnologia) con le carte di credito, gli assegni bancari, i bonifici on line,...ecc.... ? Sarebbero spazzati via lavoro nero, evasione fiscale, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, rapine, scippi, mazzette, pizzi, tangenti,....ecc...
Perche' gli italiani sono costretti a scegliere tra due schieramenti che, quando vincono le elezioni, si precipitano ad approvare dei provvedimenti che favoriscono la malavita ? La maggioranza di centro-destra depenalizzo' i reati finanziari e quella di centro-sinistra approva l'indulto e il raddoppio della quantita' di droga consentita ai tossicodipendenti.
Sabatino Martelli
In questi giorni si sta facendo un gran
chiasso perché un politico su tre si droga.
Si obbietta, giustamente, che è assurdo che i nostri parlamentari si ergano a
paladini della moralità, varino una legge di una severità estrema e
controproducente e anche se vogliamo antistorica e contro ogni indicazione
scientifica, equiparando praticamente le droghe leggere con quelle pesanti,
quando loro sono i primi consumatori di queste droghe, e non solo di uno
spinello ogni tanto
.. Io non voglio condannare latto in sé (per me un politico
come qualsiasi cittadino di questo mondo può tranquillamente farsi una canna
ogni tanto) ma sinceramente mi fa un po rabbia sapere che i destinatari di
questa legge assurda contro le droghe siano i cittadini comuni e invece in
parlamento vi è questa sorta di immunità estesa anche (come se non bastassero le
altre immunità) al consumo di droghe. Non voglio aprire un capitolo su
proibizionismo o antiproibizionismo, sui vantaggi che mafia e la criminalità
hanno dallillegalità delle droghe, ma ne voglio aprire uno ben più importante
secondo me; ma è possibile che si alzi un polverone su una questione del genere,
che poi tra laltro era abbastanza risaputa (non ci volevano le Iene per svelare
questo segreto) e non si sia mai fatto un dibattito, una puntata
televisiva, sul fatto che in parlamento vi siano ben 25 condannati definitivi e
una sessantina tra rinviati a giudizio e condannati in primo grado.
Personalmente come cittadino italiano mi preoccupa molto di più questo aspetto,
mi preoccupa molto di più che un signore di nome Previti Cesare (FI) (condannato
a 6 anni in via definitiva per corruzione di giudici) sia ancora in
Parlamento e non si sia ancora decisa linterdizione da parte della commissione
parlamentare dopo 5 mesi dalla condanna!!! Sono molto preoccupato del fatto che
un signore come dellUtri Marcello (FI) (condannato definitivamente a 2 anni e
tre mesi per false fatture e frode fiscale e in primo grado a 9 anni per
concorso esterno in associazione mafiosa) sia ancora in Parlamento!!
Ma ce ne fossero di parlamentari onesti, con una moralità e una dignità integra
e fuori da ogni dubbio o perplessità da parte del cittadino, che ogni tanto si
fanno qualche canna, accadesse questo miracolo, nessun condannato, nessun
indagato, solo un po di hashish o marijuana ogni tanto, forse il nostro Paese
finalmente non sarà più una Repubblica delle Banane.
Luca Teolato
il suo ragionamento è tanto giusto quanto condivisibile. Dimentica però solo una cosa: che la definizione di "onesto" è "colui che non viola la legge". Ora, essendoci una legge che sostanzialmente vieta il possesso e l'uso (con le mille ipocrisie dell'uso personale) delle sostanze stupefacenti, allora anche chi si fa una cannetta onesto non è tecnicamente più. Oltretutto, finchè il commercio (detto spaccio) delle droghe rimane illegale, è LA MAFIA che ne detiene il monopolio e il guadagno, facendo svolgere la rischiosa attività di pusher in gran parte a quegli stessi immigrati clandestini che giungono sui barconi a Lampedusa. Quando non affogano nel tragitto. Insomma, sapere che coloro che proibiscono a noi di fare una cosa poi la fanno, finanziando quella mafia che dicono di combattere a parole, non ci piace proprio per nulla.
Voglio esprimere il mio personale apprezzamento
per il direttore, avendolo conosciuto nella mia città, Massa, in occasione
della presentazione del suo libro "il topolino intrappolato".
Come cittadino ed operatore della Polizia di Stato
sarei felice se i concetti di legalità e giustizia trovassero seguito.
Ho subito comprato due suoi libri: "l'odore
dei soldi" e "il topolino intrappolato"; rimando entusiasta e
allibito.
Complimenti e auguri. Gianni
Ma non si può far nulla per mandare via Mastella?
Non so,una petizione,una manifestazione nazionale, possibile che tutto taccia
di fronte a questa ignominia? Parlatene con Veltri.per favore. Sergio Nieri,
Livorno
A Telefono Antiplagio stanno giungendo indignate
proteste da parte dei cittadini che generalmente chiamano la nostra
associazione per denunciare gli abusi dei ciarlatani a proposito della legge
finanziaria 2007 e, in particolare, sulle nuove aliquote irpef e la promessa
elettorale di Romano Prodi di dare alle famiglie 2.400 euro allanno per ogni
bambino da zero a 3 anni, fino al compimento dei 18 anni.
Mentre molta stampa ripete a pappagallo ciò che dice il Governo, e cioè che ci
sarà una riduzione delle imposte per i contribuenti che vivono con meno di
40.000 euro all'anno, si viene a scoprire che chi guadagna da 15.000 a 26.000
euro allanno pagherà il 4% in più: dal 23 al 27%. Non è forse questa la classe
media italiana? Inoltre, gran parte dei contribuenti che hanno stipendi da
15.000 a 26.000 euro appartiene, guarda caso, al pubblico impiego, ovvero alla
categoria che nel 2007 dovrà rinnovare il contratto di lavoro: molti cittadini
sono pronti a scommettere che gli aumenti di stipendio saranno poco superiori
al 4%, per non farla troppo sporca. Pagherà di meno, invece, la classe media
che guadagna di più: da 26.000 a 28.000 euro il 27% anziché il 33, da 33.500
euro a 55.000 il 38% anziché il 39.
Per ciò che concerne lassegno mensile di 200 euro ai nostri bambini e ai
nostri ragazzi, Romano Prodi in campagna elettorale non aveva accennato ai
limiti di reddito. Ma volendo ragionevolmente ammettere una limitazione, perché
il Presidente del Consiglio non ne ha parlato prima del voto? Per assicurarsi i
consensi della classe media e poi prenderla per il cuneo
fiscale?
Riguardo la lotta agli evasori, se non verranno introdotte le detrazioni per
tutti, il Governo non si illuda: molti contribuenti preferiscono lo sconto alla
fattura, inutile pezzo di carta. E non si illuda anche il ministro Bersani: se
per pagare prestazioni superiori a 100 euro dovremo usare le transazioni
bancarie, non potrà impedire ai cittadini di incassare lo stipendio in contanti
e dare 100 euro al giorno al professionista o allartigiano di fiducia, senza
chiedere la ricevuta.
Infine unindiscrezione: pare che la finanziaria 2007 non preveda contributi
per leditoria televisiva privata. Ecco perché, nonostante il divieto
dellAuthority, avvalorato dal Consiglio di Stato, molte tv locali stanno
intasando i palinsesti di astrologi, cartomanti e lottologi, alias ciarlatani,
sia di notte che di giorno. Come mai il Governo fa finta di non vedere? Forse
perché, venendo meno i contributi pubblici, le televisioni possono recuperare
risorse dalle tasche dei cittadini in difficoltà? Sarebbe questa per un Governo
di centrosinistra la difesa dei ceti più deboli?
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
Vi segnalo la storia di una famiglia di migranti del Marocco residente a
Capannori, provincia di Lucca ai quali sono violati i diritti
fondamentali,raccontata con opportuna documentazione sui blog
laurapicchi.splinder.com e ricordilaura.splinder.com. Se nessuno fa niente, il
7 di novembre Salah Chfouka e la sua famiglia saranno tutti espulsi. Spero
potrete dare un'occhiata a quella documentazione e darci una mano, magari
scrivendo di questa vicenda sul vostro giornale. Queste persone non hanno fatto
niente di male, sono ben inserite, comunque potrete farvi un'idea della
terribile loro situazione, a causa della burocrazia,se potrete e vorrete
leggere ciò che è successo da quella documentazione. Grazie per l'attenzione
che vorrete prestare a questa vicenda. Laura Picchi
A marzo del 2005 la colonna commemorativa
della Breccia di Porta Pia è stata coperta per tutta la sua altezza e
transennata in modo tale da coprire anche il monumento retrostante.
L'associazione democratica Giuditta Tavani Arquati, preoccupata anche per
l'approssimarsi del 20 Settembre, si rivolse immediatamente al sindaco Veltroni
chiedendo chiarimenti sulla natura dei lavori e rassicurazioni sui
tempi per la loro conclusione. Il sindaco, tramite gli uffici, rispose
che si trattava di lavori urgenti di restauro che si sarebbero
conclusi all'inizio del 2006, e in ogni modo non oltre il mese di marzo.
Da allora nessun movimento o lavoro è stato registrato intorno alla colonna,
ridotta stabilmente a supporto di varie campagne pubblicitarie; il termine
ultimo per la conclusione dei lavori è abbondantemente passato e si avvicina di
nuovo il XX Settembre, che si presume sarà nuovamente celebrato in forma
semiclandestina e in sedi irrituali. La vicenda appare ancora più sorprendente
se si confronta con quella della colonna dell'Immacolata di piazza Mignanelli,
restaurata a tempo di record e consegnata in tempo utile a papa Ratzinger
per il suo primo 8 dicembre . O forse non è affatto sorprendente, ma solo un
(ulteriore) segno che Porta Pia e Liberazione di Roma creano imbarazzo e
disagio nel nostro sindaco Veltroni. Sandro
Masini, presidente Ass. G. Tavani Arquati
Mi piacerebbe conoscere il Vostro pensiero circa la
concessione della cittadinanza e del voto
agli immigrati. Spero che l'argomento venga messo a fuoco da DEMOCRAZIA e
LEGALITA' e possa trovare spazio in un dibattito . Virgilio
Ajon - Acireale
La concessione della cittadinanza è
una prassi normale in tutti i paesi del mondo. Tutti. Qualche
legislazione è più restrittiva, qualcuna più aperta. Madlene Albrigth,
Segretario americano di Stato negli anni '90, era nata in Cecoslovacchia. Arnold
Schwarzenegger, governatore dello Stato della California, è nato austriaco.
Sonia Gandhi, presidente del più
grande partito indiano, è nata in provincia di Vicenza. Di cognome faceva
Maino.
Anche la nostra Costituzione democratica prevede, ovviamente, la concessione della cittadinanza. Che non è una novità di questo governo, esiste da sempre, nel nostro ordinamento. Si tratta di valutare l'equanimità delle norme che la regolano. È da questo che deve partire un sereno dibattito. Grazie per l'attenzione.
Spettabile redazione, ho letto l'articolo
tradotto da Alzijazira sul Libano. Forse se il governo Libanese non avesse
dato "mano libera" ad Herbollah la situazione non sarebbe arrivata ad
un punto così tragico. Se non vado errata esiste una risoluzione dell'ONU su
questo argomento. Ma sempre di piu sembra che le risoluzioi dell'ONU vengono
sbandierate quando servono a rafforzare le proprie posizioni ideologiche. Le
vostre sono evidenti. Come le mie. Per me la prima responsabilità, come ho già
detto, è del governo libanese che non ha difeso il suo territorio ed i suoi
cittadini impedendo ad Hezbollah di essere i boia della Siria e dell'Iran. Ora
molta parte del mondo "civil-occidentale" che dipende dal petrolio
medioorientale e dal gas russo, ha deciso che Israele ha esagerato, e forse e
vero. O forse no. Io, come voi, non abito in Israele, non vivo sotto il
costante terrore di attentati o di missili Katiuscia. Per cui
senza convivere con tutto ciò posso solo pontificare, come facciamo un po
tutti, un po magari condizionati dai nostri interessi materiali e un po dalle
nostre posizioni filosofiche e politiche. Mi è venuta un'idea un po
bizzarra. Se, poniamo caso, gli svizzeri tenessero dei missili (magari non
Katiuscia, forse Heidi sarebbero piu appropriati) puntati contro l'Italia e si
comportassero da tagliagole verso di noi come da anni fanno gli Hezbollah verso
Israele voi, probabilmente, trovereste assolutamente legittimo un intervento
anche bellico per eliminare il pericolo. O no? O siete cosi buoni da
chiedere di porgere l'altra guancia? In fondo mi dispiace che i pacifici
svizzeri non ci provino, solo per vedere le reazioni dei super pacifisti di
casa nostra... il mio sospetto è che tutti siamo molto ma molto piu bravi a chiedere
agli altri di porgere l'altra guancia. Valeria Fusetti
E gli
Hezbollah le risponderebbero (ognuno ha il suo perché, non è che la gente si
mette a sparare missili da un giorno allaltro, così, per fantasia) che da 60
anni loro vengono massacrati, che nel 1982 Israele ha invaso il pacifico Libano
per attaccare i campi profughi palestinesi,
e per destabilizzarne la struttura statale... che ha portato le milizie
ad essere più forti dell'esercito regolare. Lei non vive sotto la minaccia dei
razzi, ma neanche vive a Beirut o a Tiro o a Sidone, o lei è così cattiva che
se un gruppo di ticinesi buttasse razzi su Como lei vorrebbe vedere morire
ammazzati donne e uomini e bambini innocenti a migliaia, magari facendo per
prima il fuoco sulle imbelli truppe dell'ONU? Faccia una ricerca su google,
metta queste parole: "risoluzioni non rispettate da Israele". Sono
tantine, vedrà. In ogni caso, la pubblicazione dell'articolo libanese è stato,
per noi, non un esercizio ideologico, ma, ci permetta il vanto, una opera di
informazione, anzi, di riequilibrio della stessa, visto che nei nostri TG
vediamo giornalisti embedded sui carri di Tel Aviv e che a far da
grancassa alle notizie, ai pareri, ai desiderata di Israele in Italia ci
pensano quasi tutti i quotidiani, dal Foglio in su. Poi, qualcuno parla pure di
Hezbollah. Poco, della voce del popolo libanese, è filtrato. Ci sembrava
doveroso. Riguardo al suo esempio di confine.... e se per caso un gruppo di
terroristi e mafiosi italiani fecesse qualche attentatone, per dire, in
Francia...cosa dovrebbe fare, per il suo parametro di legge internazionale,
Parigi? Distruggere Torino, radere al suolo Bologna e martellare Roma? Perchè
no... perchè no...a quel punto, profughi sui monti Sibillini, forse sia noi che
lei vorremmo tanto che qualcuno pubblicasse, anche per mera ideologia, un
articolo tradotto dall'Espresso. Grazie per il civile confronto, e viva la pace
Con lentrata in vigore della legge sullindulto,
che estingue le pene detentive fino a tre anni.Lopinione pubblica deve essere
informata sulla portata del provvedimento. Lindulto si applicherà a tutti
senza possibilità di valutazione da parte del giudice, che si dovrà limitare ad
applicare lautomatismo previsto dalla legge scarcerando anche detenuti molto
pericolosi. Si applica ai reati già giudicati e quelli ancora da giudicare. Per
effetto dellinterazione tra indulto, i benefici previsti dallordinamento
penitenziario e i riti alternativi previsti dal codice, persone condannate per
reati gravissimi non sconteranno un solo giorno di carcere: ad esmpio, il
condannato con il rito abbreviato a una pena di nove anni avrà la pena ridotta
a sei , tre anni verranno condonati e i tre rimasti non saranno scontati,
perché il reo potrà usufruire dellaffidamento in prova al servizio sociale.
(Gli italiani hanno capito benissimo che il suddetto provvedimento è stato
fatto ad hoc per i reati finanziari esempio Parmalat,Federconsorzi ecc. Per
questultimo Crak finanziario un illustre esponente del Centro Sinistra
presentò nel 2000 un DL per ridurre i reati di bancarotta fraudolenta. Si
ricorda in America per il Crak Eron i responsabili sono stati condanati a
25 e 30 anni di carcere per un importo di appena 4.000 miliardi, mentre
per gli esempi citati in Italia gli importi sono di 28.000 miliardi
e 12.000 miliardi e siamo certi che non faranno un giorno di carcere.) Non sono
state valutate le ricadute sugli uffici giudiziari. In passato ogni
provvedimento di indulto è stato accompagnato da unamnistia: infatti
lamnistia estingue il reato, evitando lo sperpero di risorse per il giudizio.
Poiché lindulto si applica anche ai reati ancora di giudicare, e nella maggior
parte dei casi le pene irrogate da giudice sono inferiori allampiezza del
condono concesso dal legislatore, per molti anni i tribunali si dovranno
occupare di giudizi virtuali: processi senza alcun tipo di semplificazione,
con ,tre gradi di giudizio e lintervento di magistrati,avvocati,cancellieri e
testimoni.Ancora complimenti per questo sgraditissimo provvedimento legislativo
così come e stato concepito, soprattutto per quelli 500 mila italiani truffati
con i reati finanziari.
Boschetti Gerardo
Salve a tutti, sono Francesca una studentessa di Perugia.
Ho apprezzato molto l'articolo su Genova comparso nella rubrica "Gli anni
in tasca", un ricordo scritto con il cuore e con molta intelligenza.
Anche io sono stata a Genova e da quella esperienza ne sono uscita
psicologicamente cambiata e come me tanti amici. La questione che solleva
Massimiliano Coccia è giusta e sacrosanta, ovevro aprire un dibattito con chi
ha fatto il '68 e il '77 per capire dove sbagliavano ieri e dove abbiamo
sbagliato noi oggi.Questo sarebbe un buon viatico a tutte le discussioni
inutili che si fanno in materia...ricordate il dibattito sui fratelli Mattei?
Spero che su questo bel giornale si possa discutere anche di queste cose in
futuro .
Ciao e complimenti! Francesca
Biellini 23 anni Perugina
Salve, ho letto con interesse
l'articolo di Marco Ottanelli sugli emendamenti respinti per evitare che
mafiosi finissero all'antimafia. A tal proposito ho iniziato una discussione
che vi invito a leggere, su questo forum:
Mi hanno risposto che il voto contrario è dovuto quasi sicuramente a un vizio
di incostituzionalità dell'emendamento presentato. Ho fatto altresì presente
che non vi era obbligatorietà nella norma ma solo la possibilità che i Presidenti
delle Camere reputassero inopportuna la presenza in determinate commissioni di
taluni soggetti. Nella successiva replica mi si fa presente che il problema
principale è relativo alla presenza di condannati in via definitiva in
Parlamento e che gli indagati hanno dei diritti sanciti dalla Costituzione che
non possono essere violati con una semplice legge. Io lo trovo solo un
artificio per eludere la "Questione Morale" di Berlingueriana
memoria. Saluti, Savio Chiariello da
Barletta.
Grazie per l'attenzione. Se vuole una
mia opinione, esistono delle norme metacostituzionali che sono superiori
alle norme para-costituzionali invocate del tutto a sproposito dai difensori
della casta politica. Ad esempio, quella della fedeltà alla Repubblica, allo
Stato e al civile convivere tra gli uomini. C'è poi l'effetto-messaggio: al di
là dei raffinati arzigogoli dei nostri pseudo rappresentati... quale segnale
arriverà alla mafia?
Marco Ottanelli
vorrei chiedere alla signora Fois:
ma allora lei non punirebbe le squadre?
Le lascerebbe dove sono? e allora che punizione sarebbe?ma non è che lei
è tifosa della Juve? G.P.
Ah ah ah ah!! No, stia tranquillo, non sono tifosa della Juve! Del calcio non mi importa nulla! Lunica volta che il calcio mi interessò tiepidamente fu quando negli anni 70 - Gigi Riva portò il Cagliari in serie A. Non era mai successo e la gioia di un riscatto che non era solo calcistico esplose in ogni strada e in ogni piazza dellIsola. E non era facile non esserne emotivamente coinvolti. Punto. Finito linteresse. La mia oggi è solo una curiosità giornalistica. E poi mi danno fastidio le cose che non hanno un senso logico. E questa storia è piena di cose illogiche. Io non ho mai detto che chi ha sbagliato non paghi: ci mancherebbe! Ma che senso ha punire una squadra? La Juve ( o qualsiasi altra squadra) è una scatola, un contenitore. Se va a male della roba in una scatola si butta la scatola e si tiene la roba marcia? Questo mi chiedo! Cioè: la scatola Juve va in B, ma i dirigenti ( a parte Moggi) sono tranquilli e i giocatori vanno liberi e sciolti in altre squadre, tranquilli e sereni.... a me non sembra giusto, scusate! Perchè mi chiedo: dei dirigenti era solo Moggi il responsabile di tanta nefandezza? Solo lui a decidere e a sapere? Mi pare strano. Così come non posso credere che nessuno di quei giovanotti in mutande non si fosse mai accorto di nulla! E cosè, erano tutti Alice nel paese delle meraviglie? Tutti Cappuccetto Rosso smarriti nel bosco? Sarò maligna, ma non riesco proprio a crederci, anche perchè molti di quei Cappuccetti e Alici sono indagati per abuso di farmaci illegali, come ci ha raccontato in queste pagine Pazzaglia. Invece adesso sono tutti liberi cittadini, strapagati e osannati e i poveri tifosi vedono la propria squadra penalizzata e sono gli unici puniti e tristi. Ha un senso questo? A me non sembra! I dirigenti vanno radiati, come gli arbitri e i designatori. Va indagata la Federcalcio e vanno indagati i giocatori, insomma va ripulito tutto lambiente!! Non basta mandare in B le squadre. Questo è solo fumo negli occhi. Barbara Fois
SI-NO: 2313 a 1570.
Questi i risultati del referendum costituzionale a Nogara, nel paese
considerato fino a pochi anni fa una anomalia politica nella realtà veronese.
Tale risultato è anche dovuto all'assenza di una efficace azione politica da
parte della locale sezione dei Democratici di sinistra. Non un banchetto, un
volantino, un incontro, una iniziativa per spiegare la riforma costituzionale.
Nemmeno i manifesti del NO si sono preoccupati di affiggere, accanto a quelli
del SI, sistemati invece puntualmente da Forza Italia. Strideva l'affannarsi
del quasi novantenne Presidente Scalfaro, negli ultimi mesi in giro per
l'intera Italia per argomentare le ragioni del NO, e l'immobilismo del
centrosinistra locale, che vede nei Ds il partito di riferimento. Ma, ahimè,
tutta l'azione politica da anni è ridotta agli stand gastronomici della festa
de l'Unità, unico periodo in cui i Ds "si sentono" e "si
vedono". Quest'anno ha avuto inizio proprio venerdì 23 giugno, serata
finale della campagna elettorale: perchè non aver approfittato di tale
coincidenza per organizzare qualcosa a favore del NO? Se fosse stato solo per i
Ds nogaresi, i SI avrebbero vinto 3500 a 300! Per fortuna a livello nazionale
possiamo ancora contare su chi crede fermamente nella Costituzione del 1948 e
nelle Istituzioni repubblicane ed è pronto ad impegnarsi in prima persona -
mettendosi in gioco, nonostante l'età - per la loro salvaguardia. A livello locale,
invece, dobbiamo accontentarci di risotti, grigliate e ballo liscio!
Michele Turazza
NOGARA
Roma 08/05/2006 Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. Ma siamo impazziti!!?? A parte che non è affatto vero che non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo l'altissima affluenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi vergogna usate e applicate (o quanto meno provate ad applicare) per salvarlo dal carcere, per ultima la ex cirielli per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza!!?? Nessuno, dico nessuno (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo, o diciamo l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte Tonino Di Pietro come sempre)ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri, nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua convivenza stretta con la prima repubblica, causa di quella pesante eredità che è l'unico motivo (secondo Berlusconi), insieme all'11 settembre ecc... per cui non si sono realizzate tutte le promesse fatte nel 2001 da Berlusconi stesso!! Io ho provato a ricordare queste cose in sezione, non so se avete letto il volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "i perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio dirò tutte queste cose, sono curioso di vedere come la pensano su queste tematiche i compagni della sezione, ma purtroppo già so il responso che mi aspetta. Luca Teolatoe
Volevo esternare la mia immensa felicità
per quanto successo ieri in tarda serata....finalmente (una volta tanto!) la giustizia
ha trionfato (tema a me molto caro). Dopo 10 anni la corte di Cassazione ha
scritto la parola fine sul processo Imi-Sir; 10 anni pieni di ostacoli per i
magistrati che sono stati più volte tirati in ballo dai politici della Cdl come
toghe rosse al servizio della sinistra, 10 anni pieni di ostacoli con leggi ad
personam che hanno tentato in tutti i modi di agevolare gli imputati della Cdl.
Tante volte in questi anni la giustizia è stata sconfitta dall'arroganza del
potere, esecutivo e legislativo, di una classe politica di centro-destra che ha
sempre avuto come scopo principale quello di ostacolare e denigrare la
giustizia in tutti i modi leciti e non (nei primi anni '90 l'80% degli italiani
aveva fiducia nella magistratura, ora siamo a quota 40%!). Ancor più importante
a mio parere l'accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso
della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni
pronunciate nel processo Lodo Mondadori dalla Corte di Appello di Milano il 23
maggio 2005. Il processo per la vicenda Lodo dovrà dunque essere rifatto da una
nuova sezione della Corte d'appello di Milano. Per gli smemorati ricordo che la
vicenda in questione si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano
assegnato il gruppo editoriale Mondadori alla Fininvest nella battaglia legale
che nella seconda metà degli anni '80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo
di Carlo De Benedetti (il quale aveva ottenuto in precedenza il via libera, da
Rusconi, per l'acquisto del gruppo Mondatori). Per il lodo Mondadori Berlusconi
era stato prosciolto per intervenuta prescrizione (questa motivazione non ci è
nuova purtroppo!) nell'ambito dell'udienza preliminare. Spero che queste due
vicende siano l'inizio di una nuova era giudiziaria, dove i principi di
giustizia e libertà per tutti siano veramente le due linee guida che devono
accompagnare il cammino del nostro Paese, dove per troppo tempo si è respirata
quest'aria di illegalità diffusa che nuoce gravemente alla nostra cara Italia.
Luca Telato
Lo sa quale è, secondo noi, la
notizia? Che anni e anni di attacchi sconsiderati alla Magistratura non sono
riusciti a distruggere limpianto democratico di quella istituzione. Pressioni,
insulti, attacchi, persino una presa di , non hanno fermato il corso della giustizia.
Certo, a prezzo di lacerazioni profonde, che dovrebbero essere oggi risarcite.
Quantomeno, politicamente. E qui entra in ballo la nuova maggioranza, che,
anche in base a questo principio, dovrebbe far piazza pulita della nefasta riforma dellordinamento giudiziario, e
delle cosiddette leggi vergogna.
Credo di esprimere un
sentimento diffuso affermando che sarebbe un grave errore
nominare unilateralmente come Capo dello Stato una personalità tratta dalle
file della maggioranza parlamentare di centrosinistra o comunque riconosciuta
come parte di questo schieramento politico. Un errore pari a quello che indusse
DAlema nel
Claudio Nunziata
Bologna
Abbiamo finalmente un Presidente del Senato
e un Presidente della Camera
Mi ha toccato il cuore sentire,
nel discorso del nuovo Presidente della Camera , le parole di Piero
Calamandrei e il richiamo alla lotta partigiana. Permettetemi di dedicare
questa mia piccola grande gioia di oggi al nostro Paolo Sylos Labini.
Saluti. Romolo
Cappola
-Après moi
Ecco le ultime possibilità per
uscire dalla palude italiana. Il Caimano convoca una conferenza stampa e
dichiara.
" Se mi si consente sono consapevole di avere violato la legge elettorale
del 1957. L'art. 10 stabilisce la mia ineleggibilità perché sono titolare di
concessioni dello Stato. Dal 1994 sono un deputato illegale. L'opposizione
comunista ha tollerato tale mie violazioni per ricattarmi e mettermi in scacco.
Ma oggi non ci sto. Ho fondato la mia creatura, il mio partito. Senza di me
Forza Italia sarebbe un partiticchio con confini limitati alla Sicilia
Occidentale. Senza di me gli azzurri sarebbero una pura espressione sportiva.
L'Italia è il paese che non mi ama.Qui non ho radici, non ho speranze,
né orizzonti. La mia patria sono le Isole Cayman.Qui ho imparato, da mio
padre e dalla vita, il mio mestiere di spallone. Qui ho appreso la passione
per i soldi.
Ho scelto di uscire dal campo e di occuparmi dei miei affari perché
voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature come me e da
uomini legati a doppio filo con Cosa Nostra e la P2 a un passato politicamente
ed economicamente fallimentare.
Per poter compiere questa nuova scelta di vita, ho rassegnato oggi stesso le
mie dimissioni da deputato, parlamentare europeo e consigliere comunale, e
amministratore del mio condominio sciogliendo Forza Italia.
Rinuncio dunque al mio ruolo di politico per mettere la mia esperienza al
servizio della solidarietà per i carcerati e i mafiosi anziani. Invito
tutti i parlamentari del mio gruppo a dimettersi per indire nuovi
elezioni. Dopo di me.." F.C (lettera firmata)
Sig.ra Fois,
mi trovo spesso d'accordo con ciò che scrive su
democrazialegalità.it, e apprezzo la sua prosa incisiva e diretta, però non
sono d'accordo col suo articolo sui fatti accaduti durante la
manifestazione del 25 aprile a Milano, ed in particolare sul minimizzare
l'aggressione alla Moratti.
Pur ammettendo che la signora in questione non si è
mai fatta vedere in passato e lo faccia ora solo perchè candidata sindaco
(ipotesi che ritengo estremamente probabile), non penso che sia giusto
insultarla. Non ero alla manifestazione, ma altri articoli di altri giornalisti
(es. Stella sul Corriere) parlano di insulti decisamente più offensivi che il
semplice "scuola pubblica" e, mi perdoni, anche in questo caso è
decisamente credibile che dal grido "scuola pubblica" si sia poi
degenerato in insulti che ormai si sentono in ogni alterco. Non penso poi che
la Moratti abbia lasciato la manifestazione perchè le gridavano "scuola
pubblica".
Ripeto, non ero alla manifestazione, ma credo che
bisognerebbe dire le cose come stanno, condannare episodi di violenza (anche
quella descritta da Stella e condannata da Ingrao è violenza), e ammettere che
anche dalla nostra parte (tra i rappresentanti ma anche tra i
rappresentati) ci sono tante persone di cui non andare fieri e prendere le distanze.
A presto. Un assiduo lettore (lettra firmata)
Non ho mai scusato quelli della mia
parte che sbagliano, anzi: penso che i "nostri" debbano sempre
comportarsi meglio degli altri. Ma in questo caso non sono d'accordo. Nemmeno
io ero a Milano, ma c'erano molti amici miei e nessuno si è accorto di questa
contestazione. Mi si dirà che il corteo era lunghissimo e che in piazza del
Duomo c'erano migliaia e migliaia di persone, ma com'è che se ne sono
accorti solo i media? Nei TG solo lo slogan "Scuola pubblica!" si
sentiva e nient'altro. E non si son viste scene di dura contestazione. Del
resto dell'episodio abbiamo solo racconti di seconda e terza mano. Ripeto
poi un giudizio dei miei amici milanesi: se non l'avessero gonfiato i
media, nessuno si sarebbe accorto del fatto e nemmeno che c'era la Moratti. Ma
la cosa che più ha indignato tutti è che solo adesso che si è candidata a
sindaco ha scoperto di avere un'anima partigiana. Lei che sta in una
coalizione coi neofascisti. Forse è stato stupido contestarla, ma certe
volte proprio non si riesce a farne a meno. " L'omo nun è di
legno!" come diceva Manfredi nel famoso episodio della
gallina.... Barbara Fois
Gentile dott. Veltri,
ma come si fa a chiamare democrazia questa che viviamo, qui in Italia, dove oligarchie
economico-politiche (le seconde figliastre delle prime) comandano di fatto il
paese, soggiogandolo ai propri interessi oscuri?
Ma come si fa a non indignarsi di fronte a realtà come quella descritta nel Suo
articolo? Ma, domando, soprattutto come si fa a spezzare, dal basso, questo
intreccio oscuro che, proprio perché giocato al riparo degli sguardi
dell'opinione pubblica, all'apparenza non esiste? Come si fa a fare sì che una
stampa, finalmente libera e orgogliosa di svolgere il proprio compito, alzi il
velo sul marciume che corrompe fin nelle ossa il nostro povero paese? Come si
fa a sperare davvero che un semplice cambio della guardia all'interno delle
istituzioni (con il comunque auspicato successo elettorale della sedicente
Unione) possa scardinare questi potentati affarstico/oligarchici?
Non riesco a essere ottimista, poiché la corruzione (economica, politica,
morale) è come una droga, più se ne fa uso, più essa diventa indispensabile al
sistema. Più l'organismo statale ne è pervaso, più essa si diffonde.Una gran
parte del paese non solo ignora l'accadere dei fatti che in questo
straordinario sito voi, tra i pochissimi in Italia,avete il merito di
denunciare ma, fatto ancor più grave, una gran parte del paese non ha interesse
a conoscerle, queste realtà. Lo constato parlando con le più disparate persone
che, nel loro ostinato rifiuto di analisi politica, mostrano di avere interesse
al mero soddisfacimento di interessi personali ed egoistici, in genere della
più bassa specie (soldi, cibo, vacanze, macchina...).La televisionizzazione del
mondo ci ha reso tutti (con le debite, ma assai rare, eccezioni) superficiali
ed egoisti.
La generazione che mi ha preceduto (ho 31 anni) è scesa in piazza e ha
protestato in nome di un mondo migliore. Certo, sbagli ne hanno compiuti molti,
ma hanno agito. La generazione cui appartengo non solo non agisce, ma chiude
gli occhi. Si lamenta di non arrivare alla fine del mese, ma non marcia,
rifiutando qualunque bandiera quasi fosse una malattia, contro un sistema che è
evidentemente iniquo, sperequato e sbilanciato a favore esclusivamente dei
potentati, noti e ignoti, che indirizzano di fatto tutto il paese.
Si vendono telefonini, televisori al plasma ma non giornali, né libri. Siamo
abbruttiti e viviamo una condizione di declino costante. Il paese non produce
cultura né scienza. Uomini privi di talenti siedono ai vertici delle diverse
gerarchie e gli onesti sono condannati alla derisione pubblica (evadere le
tasse è quasi un dovere, ergo: chi non lo fa è un cretino). I paradossi
divengono legge ("con la mafia bisogna scendere a patti") e la legge
diviene paradosso (leggi fatte per favorire i disonesti, come la ex cirielli).
Cosa aspettiamo a svegliarci?! Vogliamo davvero attendere che il declino arrivo
al proprio colmo, vogliamo davvero delegare a qualche generazione futura il
compito di ricostruire ciò che noi, col nostro silenzio, abbiamo lasciato
scelleratamente distruggere?!
Le chiedo, quale medicina per questo malato può sortire effetti? Non mi
risponda, La prego, che il malato è terminale e che l'unica via è quella della
terapia del dolore? Marcello Savoia, Bolzano
Carissimi, vi ringrazio per questo numero.
Informazioni così che danno il senso di quanto sia ingiusto questo paese nel
non riconoscere finalmete a Gelli la paternità, ovviamente in senso
che non tutto è stato merito ed opera sua, cioè anche dei servizi americani, di
politici e uomini delle istituzioni "parpacchiani" come si dice
dalle nostre parti, degli autori materiali delle stragi, dei banchieri ladri (
è stata creata una grande ed affollata scuola!), gionalisti e giornali
che non servono neppure ai piccoli criceti per farci i loro bisognini, insomma
l'Italia attuale: una scuola cancellata e una università allo sbando, i partiti
scomparsi dalle città, un sindacato di impiegati assenteisti che si
pagano lauti stipendi e rimborsi a pié di lista, mentre gli operai ed i
giovani sono oppressi dalla mancanza di lavoro o dal troppo lavoro non
retribuito. Resta da nominarlo senatore a vita. O qualcuno ci ha
già pensato o detto? Sono sicuro di sì. E immagino uno qualunque (ma son tutti
uno qualunque) anche a sinistra abbia espresso
forse un leggero disappunto per lasciare intendere che per il momento
potrebbe essere precipitoso.
un saluto a voi tutti e a Veltri. corsaro46@...
Intolleranza e dintorni
di Barbara Fois
E arrivata per me in redazione la mail di un lettore (o lettrice? Enis è un nome maschile o femminile?Mah ), senza un testo. Cè solo un lungo link, cliccando sul quale si vede un filmato di pessima qualità in cui appare linterno di una moschea e un immam che arringa alla folla sulla cattiveria degli israeliani. Chi è curioso può andare a vedere:
http://switch5.castup.net/frames/20041020_MemriTV_Popup/video_480x360.asp?ClipMediaID=60227&ak=null
Non ho capito il messaggio. Cosa mi vuol dire questo lettore (o lettrice)? Qual è il suo messaggio? Cè un antefatto. La stessa persona mi scrisse lanno scorso, indignata perché io avevo scritto un pezzo in cui dicevo che la shoah non può essere la scusa per gli israeliani per attaccare i palestinesi. La persona si risentì e mi accusò di antisemitismo. Io risposi, e lo confermo anche adesso, che quello di confondere la religione ebraica con lo stato di Israele è un miserabile escamotage per giustificare ogni nefandezza. Lo dico e lo ripeto. E ne sono ogni giorno più certa. Una cosa sono gli ebrei e una cosa gli israeliani. E il fatto che gli ebrei ( che erano polacchi, tedeschi, francesi, italiani E NON ISRAELIANI, visto che Israele non cera ancora) siano stati massacrati, non giustifica i massacri e lo sterminio sistematico dei Palestinesi da parte degli Israeliani. Il mio giudizio non cambia e non può cambiare, solo perché cè qualche scalmanato integralista musulmano. E nemmeno se ce ne sono a migliaia. E nemmeno se ci sono i terroristi che fanno saltare tutti e tutto. Lesistenza di un fanatismo musulmano non scusa quello israeliano, che è giunto fino allassassinio di Rabin per impedire la pace con i Palestinesi. Non cancella luccisione della giovane pacifista americana massacrata da una ruspa israeliana e non cancella tutte le angherie, i raid nei campi profughi, gli assassini di donne e bambini palestinesi. Tutto questo NON PUO essere cancellato per il fatto che anche dallaltra parte ci sia la stessa violenza. A me, a noi tutti qui, non piace nessun tipo di integralismo, nessuna prepotenza, nessuna ingiustizia, nessuna intolleranza. Noi non ci mettiamo per partito preso da una parte o dallaltra. Noi siamo dalla parte della giustizia e tuttal più del più debole. Dunque caro lettore/trice, che vuol dire questo filmato? Qual è il messaggio? Che anche dallaltra parte ci sono i cattivi? Embè? Forse che non lo sapevamo? Ma risponda a questa domanda: sarebbero arrivati a tanto se non li avessimo provocati in ogni modo e maniera? Se non li avessimo aggrediti, bombardati, discriminati, offesi? Se non avessimo fatto guerre preventive, se non li avessimo abbandonati nelle braccia di fanatici capi religiosi? Anzi: se non avessimo fatto di tutto per favorire sistemi totalitari, per insiediare ayatollah e togliere libertà di pensiero e di azione a tutti quei popoli seduti su immensi giacimenti petroliferi? Chi semina vento raccoglie tempesta, dice un vecchio detto popolare ed è quello che ci spetta. Ripensiamo a quando e a come è cominciata tutta questa rivolta del mondo musulmano e ci accorgeremo quanta parte abbiamo in tutto questo. Lo so, dà fastidio tutto il polverone sollevato sulle vignette su Maometto. E evidente che è voluto, perché - da una parte e dallaltra cè chi non vuole la pace nel Medio Oriente e nel mondo. Ora: è vero che i danesi hanno pubblicato quelle vignette a Copenhagen e non a Teheran e che il pubblico a cui si rivolgevano non era musulmano, ma che bisogno cera di farle proprio adesso, in un clima già così surriscaldato? Non sono nemmeno belle e nemmeno divertenti, fra laltro! E poi vorrei vedere se qualche vignettista musulmano facesse vignette su Gesù o su Jehovah, come verrebbero prese! Ma se qui scoppiò un putiferio solo perché si chiedeva di togliere i crocifissi dalle aule!!! Andiamo!! Il rispetto. Ecco quello che manca nel mondo. Il rispetto della sensibilità del diverso da noi. E se vogliamo rispetto dobbiamo essere anche disposti a darlo. E a dialogare e a venirci incontro. Allora, gentile lettore/trice, se ha qualcosa da dire la dica. Apertamente. Io sono qui. Disposta al dialogo, non solo allo scontro. Ma solo se anche lei lo/la è.
Barbara Fois
Bellissimo,
agrodolce, pungente e documentato larticolo su Prodi
e Bobo Craxi. Ed io che speravo in un taglio netto con il passato
è
possibile che in questa Italia non si riesca a ripulirsi e a superarsi, mai? Maria
Carla Gualtieri
Dipende, tanto, dai politici. Ma un po di responsabilità la
hanno anche gli elettori, troppo passivi, troppo accomodanti, troppo pronti a
censurarsi davanti alle scelte infelici della loro parte politica di
appartenenza. 3 milioni di voti a Prodi alle primarie
perché chi lo ha votato
non chiede a Romano ragione delle sue scelte?
Ho appena inviato alla redazione del Corriere della Sera questa
mail firmata:
Il Corriere della Sera di oggi (1 Febbraio 2006) a pag.2 presenta
un articolo sul tema Politica e Giustizia. A fianco della foto del
procuratore Caselli in bell'evidenza é scritto che Giulio Andreotti é stato
assolto al processo di Palermo.Ciò non corrisponde al vero, essendo stato il
reato riconosciuto e prescritto. Per la serietà, la trasparenza ed il rigore
che caratterizzano questo quotidiano e per non indurre l'opinione pubblica in
errore Vi chiedo di rettificare la notizia con una precisazione che abbia nel
giornale pari risalto e dignità.
Con distinti saluti,
e sicuramente la mia richiesta verrà
cestinata. Fiorenzo Posocco
È una di quelle verità che non entrano in testa ai big della politica
e della informazione neanche se le piantiamo come chiodi. Se il Corrierone le
pubblica la lettera, ce lo faccia sapere.
cari
amici, credo che sia tornato il momento di ridare voce e forza alla cosiddetta
Società Civile e valutare la necessità di ritornare nelle piazze, ridare
fiato alle nostre voci. Si sta giocando una partita decisiva per le sorti della
nostra democrazia e non si possono sottovalutare i rischi insiti nell'azione
del centro destra. E nemmeno si può lasciare che lo scontro si giochi solo
nelle aule del Parlamento. Questi 5 anni di legislatura hanno dimostrato,
quantomeno, l'indifferenza che il centro destra ha per le regole della
democrazia. Non si può permettere che il signor Berlusconi occupi tutti gli
spazi radio televisivi disponibili raccontando solo bugie. E' indispensabile
che si ritorni tutti a fare politica, che ci rappriopriamo degli
strumenti della politica, che ci rappriopriamo delle piazze. E' questo lo
strumento comunicativo più forte che abbiamo a disposizione e dobbiamo usarlo
fino in fondo. Non possiamo
sottovalutare la fase che stiamo attraversando. L'attacco frontale che il
premier sta facendo - usando tutti gli strumenti, leciti e illeciti, che ha a
disposizione - al centro sinistra sono presagi di ciò che ci aspetta se,
malauguratamente, dovessero vincere di nuovo le elezioni. E' in pericolo serio
la democrazia e il futuro del nostro Paese. L'attacco ai Ds sul collateralismo
con le coop - al di la delle valutazioni politiche che comunque la vicenda
Unipol ci induce a fare - è il primo passo di un'offensiva più generale che
sicuramente coinvolgerà a breve il sindacato, l'associazionismo, le Onlus.
Rapproriamoci della politca, ritorniamo in piazza, difendiamo la Costituzione e
la democrazia: è questo il dovere inderogabile che abbiamo di fronte.
Berlusconi va in tutte le trasmissioni TV perché nessun
direttore, nessun giornalista, nessun presentatore gli dice : no grazie, non
era stato invitato, non è nella nostra linea editoriale. Più che un segno di
forza del Cavaliere, ci sembra una
dimostrazione di sottomissione e debolezza dei media. Riguardo allattacco ai
DS: come ha pubblicamente confessato Violante il 28/2/2002, essi avevano
garantito lintangibilità, linviolabilità e limpunità a Berlusconi. E ora lui
li attacca
che ingrato, che ingrato.
Mi pare che l'attuale comportamento del presidente
del consiglio assuma valenza
paragolpista. Forse in tanti ci siamo illusi che il signor B se ne andasse naturalmente e democraticamente alla
scadenza del mandato. Gli ultimi fatti,
ossia la richiesta di ritardare le elezioni, richiedono una riflessione particolare. Forse è giunto il
momento di mobilitare tutti gli
elettori di centro sinistra, in tutte le piazze di tutte le città
italiane per far capire che la pazienza
da tutti noi dimostrata, non deve essere intesa come debolezza o dabbenaggine.
Fraterni e cordiali saluti.
Marco
Marchetta
La legislatura avrebbe dovuto
terminare a maggio. Nessuno era obbligato a scioglierla prima, ma ad un certo punto,
tutti hanno pensato che fosse bollita al punto giusto. E grazie a questa
flessibilità di convenienza che Berlusconi si può permettere le sue ridicole
e francamente un po isteriche pretese. Ora vediamo SE non combina di peggio,
cose veramente paragolpiste. Gli
elettori di centrosinistra vengono mobilitati dai notabili di centrosinistra
quando essi pensano che ciò serva ai partiti di centrosinistra. Forse sarebbe
il caso, invece, che si mobilitassero i cittadini democratici. A prescindere,
come avrebbe detto Totò.