Lettere alla redazione AGGIORNATE AL 1 febbraio  2007

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Il 31/01/2007 su La Repubblica appare un "articolo" di Veronica Lario che chiede pubblicamente le scuse dal marito Silvio Berlusconi per i suoi pubblici approcci femminili!

La notizia sembra avere una eco mondiale, in Italia i TG nazionali in prima serata parlano dell'evento di cronaca rosa facendo scorrere le immagini della coppia mano nella mano e del papà Silvio vestito di bianco abbracciato ai figli. Poi lui pubblicamente risponde alla dolce e risentita consorte come un "Cavaliere" ottocentesco, scusandosi per per la sua prorompente mascolinità esaltandone la sua superiorità femminile e le straordinarie doti, nonchè ricordandole la loro grande love story che perdura nei tempi, giurandole fedeltà...... Striscia la notizia, Ferrara nel suo programma Otto e mezzo, e Bruno Vespa ne fanno il loro argomento serale; altri politici commentano, Natalia Aspesi dice la sua insieme ad altri psicologi mentre Massimo Cacciari è l'unico a commentare che forse tra loro si nasconde una crisi di coppia.  Ma possibile che nessuno pensa che tutto ciò può essere un'abilissima e diabolica operazione mediatica? Agli occhi di tutti trionfa una tradizionale coppia vera: una famiglia italiana perfetta o quanto meno perfettibile, fatta di ormoni "etero maschili" che vogliono conquistare femmine, sempre da tenere moralmente a bada, e la dove a volte sfuggono, possono esserci sani risentimenti di gelosia femminile.....ma tutto si aggiusta nella tradizionale famiglia.....Tutto questo quando in parlamento si discute sui PACS coppie di fatto e unioni gay.....E tutto messo in rilievo non da Il Foglio o da Il Giornale, ma da una testata giornalistica che non è assolutamente di parte (ma che per la sete di scoop forse anch'essa è cascata nella rete)....Così anche i moderati lettori de La Repubblica avranno assimilato il sottile messaggio subliminale che questa abilissima mossa mediatica ha voluto comunicare: perchè dobbiamo ricordarci che Silvio Berlusconi è pur sempre il miglior venditore italiano, e di marketing e psicologia di mercato forse ne sa più di noi.....chiudete gli occhi e alla fine delle notizie diteci che cosa vi rimane? una bella, duratura e tradizionale coppia italiana: alla faccia delle altre alternative.... meditate gente, meditate....... Marko Mazzeo

I Pilastri della Repubblica  Lettera aperta ai politici  Il 2006 si sta concludendo, fortunatamente con qualche luce, ma anche con molte ombre. Siamo ormai alle soglie del nuovo anno ed è quindi  il momento dei propositi e delle iniziative.Ce n’è una in particolare che, a mio avviso, va presa in tempi rapidissimi e che parte dall’esigenza profonda di ridare alla Repubblica Italiana solide basi, cominciando  dalla bonifica di uno dei suoi pilastri: la Magistratura.  Ritengo pertanto necessario proporre a tutti i politici sensibili al problema e, per loro tramite tramite, al Governo la presentazione del seguente disegno di legge: “Il reato di corruzione dei magistrati non è prescrivibile”.Giuristi ed esperti potranno trovare una formulazione migliore ma il concetto è questo. Questa legge potrebbe essere il primo passo nella direzione del risanamento delle Istituzioni, ormai non più eludibile o rimandabile.L’augurio e l’auspicio sono che il nuovo anno segni effettivamente il punto di svolta per riportare l’Italia tra le nazioni più avanzate e meno corrotte e che tutti i politici ed i cittadini di buona volontà uniscano le forze per raggiungere questo obiettivo. Buone Feste e Buon Anno a tutti.. Romano Boni


 

Ma perche  si spendono miliardi a spedire criminali nei carceri per poi condonare la loro pena .Sarebbe meglio chiudere i carceri come abbiamo gia fatto in passato.Chiudendo i manicomi. Infatti  gli ex politici di tren'anni fa lo sapevano allora che l'Italia sarebbe diventata il piu grande manicomio di tutti i tempi.Quindi meglio chiudere i carceri cosi non aumenteranno le tasse. E avranno  il denaro  in cassa per pagare la pensione per intero ai nostri poveri vecchi . Roba da PAZZIIIIIIIIII.
Ma cosa stiamo aspettando ? L'acqua e gia dentro la barca manca solo il tempo per affondare.
Distinti Saluti.
G. Bongarzone

 


 

Piuttosto che scandalizzarsi per gli slogan scanditi durante le manifestazioni, che sono soltanto parole, i nostri politici farebbero meglio ad indignarsi per le nefandezze denunciate ogni domenica sera da "Report" di Rai 3, che sono invece dei fatti concreti.

Perche' nessuno propone l'eliminazione del denaro contante e la  sua sostituzione (oggi possibile grazie alla tecnologia) con le carte di credito, gli assegni bancari, i bonifici on line,...ecc.... ?   Sarebbero spazzati via lavoro nero, evasione fiscale, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, rapine, scippi, mazzette, pizzi, tangenti,....ecc...

Perche' gli italiani sono costretti a scegliere tra due schieramenti che, quando vincono le elezioni, si precipitano ad approvare dei provvedimenti che favoriscono la malavita  ?  La maggioranza di centro-destra depenalizzo' i reati finanziari e quella di centro-sinistra approva l'indulto e il raddoppio della quantita' di droga consentita ai tossicodipendenti.    

Sabatino Martelli

 


 

In questi giorni si sta facendo un gran chiasso perché un politico su tre si droga.
Si obbietta, giustamente, che è assurdo che i nostri parlamentari si ergano a paladini della moralità, varino una legge di una severità estrema e controproducente e anche se vogliamo antistorica e contro ogni indicazione scientifica, equiparando praticamente le droghe leggere con quelle pesanti, quando loro sono i primi consumatori di queste droghe, e non solo di uno spinello ogni tanto….. Io non voglio condannare l’atto in sé (per me un politico come qualsiasi cittadino di questo mondo può tranquillamente farsi una canna ogni tanto) ma sinceramente mi fa un po’ rabbia sapere che i destinatari di questa legge assurda contro le droghe siano i cittadini comuni e invece in parlamento vi è questa sorta di immunità estesa anche (come se non bastassero le altre immunità) al consumo di droghe. Non voglio aprire un capitolo su proibizionismo o antiproibizionismo, sui vantaggi che mafia e la criminalità hanno dall’illegalità delle droghe, ma ne voglio aprire uno ben più importante secondo me; ma è possibile che si alzi un polverone su una questione del genere, che poi tra l’altro era abbastanza risaputa (non ci volevano le Iene per svelare questo “segreto”)  e non si sia mai fatto un dibattito, una puntata televisiva, sul fatto che in parlamento vi siano ben 25 condannati definitivi  e una sessantina tra rinviati a giudizio e condannati in primo grado.
Personalmente come cittadino italiano mi preoccupa molto di più questo aspetto, mi preoccupa molto di più che un signore di nome Previti Cesare (FI) (condannato a 6 anni in via definitiva per corruzione di giudici)  sia ancora in Parlamento e non si sia ancora decisa l’interdizione da parte della commissione parlamentare dopo 5 mesi dalla condanna!!! Sono molto preoccupato del fatto che un signore come dell’Utri Marcello (FI)  (condannato definitivamente a 2 anni e tre mesi per false fatture e frode fiscale e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) sia ancora in Parlamento!!
Ma ce ne fossero di parlamentari onesti, con una moralità e una dignità integra e fuori da ogni dubbio o perplessità da parte del cittadino, che ogni tanto si fanno qualche canna, accadesse questo miracolo, nessun condannato, nessun indagato, solo un po’ di hashish o marijuana ogni tanto, forse il nostro Paese finalmente non sarà più una Repubblica delle Banane.
Luca Teolato 

il suo ragionamento è tanto giusto quanto condivisibile. Dimentica però solo una cosa: che la definizione di "onesto" è "colui che non viola la legge". Ora, essendoci una legge che sostanzialmente vieta il possesso e l'uso (con le mille ipocrisie dell'uso personale) delle sostanze stupefacenti, allora anche chi si fa una cannetta onesto non è tecnicamente più. Oltretutto,  finchè il commercio (detto spaccio) delle droghe rimane illegale,  è LA MAFIA che ne detiene il monopolio e il guadagno,  facendo svolgere la rischiosa attività di pusher in gran parte a quegli stessi immigrati clandestini che giungono sui barconi a Lampedusa. Quando non affogano nel tragitto. Insomma, sapere che coloro che proibiscono a noi di fare una cosa poi la fanno, finanziando quella mafia che dicono di combattere a parole, non ci piace proprio per nulla.


Voglio esprimere il mio personale apprezzamento per il direttore, avendolo conosciuto nella mia città, Massa, in occasione della presentazione del suo libro "il topolino intrappolato".

Come cittadino ed operatore della Polizia di Stato sarei felice se i concetti di legalità e giustizia trovassero seguito.

Ho subito comprato due suoi libri: "l'odore dei soldi" e "il topolino intrappolato"; rimando entusiasta e allibito.

Complimenti e auguri. Gianni


Ma non si può far nulla per mandare via Mastella?
Non so,una petizione,una manifestazione nazionale, possibile che tutto taccia di fronte a questa ignominia? Parlatene con Veltri.per favore. Sergio Nieri, Livorno


A Telefono Antiplagio stanno giungendo indignate proteste da parte dei cittadini – che generalmente chiamano la nostra associazione per denunciare gli abusi dei ciarlatani – a proposito della legge finanziaria 2007 e, in particolare, sulle nuove aliquote irpef e la promessa elettorale di Romano Prodi di dare alle famiglie 2.400 euro all’anno per ogni bambino da zero a 3 anni, fino al compimento dei 18 anni.
Mentre molta stampa ripete a pappagallo ciò che dice il Governo, e cioè che ci sarà una riduzione delle imposte per i contribuenti che vivono con meno di 40.000 euro all'anno, si viene a scoprire che chi guadagna da 15.000 a 26.000 euro all’anno pagherà il 4% in più: dal 23 al 27%. Non è forse questa la classe media italiana? Inoltre, gran parte dei contribuenti che hanno stipendi da 15.000 a 26.000 euro appartiene, guarda caso, al pubblico impiego, ovvero alla categoria che nel 2007 dovrà rinnovare il contratto di lavoro: molti cittadini sono pronti a scommettere che gli aumenti di stipendio saranno poco superiori al 4%, per non farla troppo sporca. Pagherà di meno, invece, la classe media che guadagna di più: da 26.000 a 28.000 euro il 27% anziché il 33, da 33.500 euro a 55.000 il 38% anziché il 39.
Per ciò che concerne l’assegno mensile di 200 euro ai nostri bambini e ai nostri ragazzi, Romano Prodi in campagna elettorale non aveva accennato ai limiti di reddito. Ma volendo ragionevolmente ammettere una limitazione, perché il Presidente del Consiglio non ne ha parlato prima del voto? Per assicurarsi i consensi della classe media e poi prenderla per il cuneo… fiscale?
Riguardo la lotta agli evasori, se non verranno introdotte le detrazioni per tutti, il Governo non si illuda: molti contribuenti preferiscono lo sconto alla fattura, inutile pezzo di carta. E non si illuda anche il ministro Bersani: se per pagare prestazioni superiori a 100 euro dovremo usare le transazioni bancarie, non potrà impedire ai cittadini di incassare lo stipendio in contanti e dare 100 euro al giorno al professionista o all’artigiano di fiducia, senza chiedere la ricevuta.
Infine un’indiscrezione: pare che la finanziaria 2007 non preveda contributi per l’editoria televisiva privata. Ecco perché, nonostante il divieto dell’Authority, avvalorato dal Consiglio di Stato, molte tv locali stanno intasando i palinsesti di astrologi, cartomanti e lottologi, alias ciarlatani, sia di notte che di giorno. Come mai il Governo fa finta di non vedere? Forse perché, venendo meno i contributi pubblici, le televisioni possono recuperare risorse dalle tasche dei cittadini in difficoltà? Sarebbe questa per un Governo di centrosinistra la difesa dei ceti più deboli?
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.



Vi segnalo la storia di una famiglia di migranti del Marocco residente a Capannori, provincia di Lucca ai quali sono violati i diritti fondamentali,raccontata con opportuna documentazione sui blog laurapicchi.splinder.com e ricordilaura.splinder.com. Se nessuno fa niente, il 7 di novembre Salah Chfouka e la sua famiglia saranno tutti espulsi. Spero potrete dare un'occhiata a quella documentazione e darci una mano, magari scrivendo di questa vicenda sul vostro giornale. Queste persone non hanno fatto niente di male, sono ben inserite, comunque potrete farvi un'idea della terribile loro situazione, a causa della burocrazia,se potrete e vorrete leggere ciò che è successo da quella documentazione. Grazie per l'attenzione che vorrete prestare a questa vicenda. Laura Picchi


A marzo del 2005 la colonna commemorativa della Breccia di Porta Pia è stata coperta per tutta la sua altezza e transennata  in modo tale da coprire anche il monumento retrostante. L'associazione democratica Giuditta Tavani Arquati, preoccupata anche per l'approssimarsi del 20 Settembre, si rivolse immediatamente al sindaco Veltroni chiedendo chiarimenti sulla natura dei lavori e rassicurazioni sui  tempi  per la loro conclusione. Il sindaco, tramite gli uffici, rispose che si trattava di lavori urgenti di   restauro che si sarebbero conclusi  all'inizio del 2006, e in ogni modo non oltre il mese di marzo. Da allora nessun movimento o lavoro è stato registrato intorno alla colonna, ridotta stabilmente a supporto di varie campagne pubblicitarie; il termine ultimo per la conclusione dei lavori è abbondantemente passato e si avvicina di nuovo il XX Settembre, che si presume sarà nuovamente celebrato in forma semiclandestina e in sedi irrituali. La vicenda appare ancora più sorprendente se si confronta con quella della colonna dell'Immacolata di piazza Mignanelli, restaurata a tempo di record e consegnata  in tempo utile a papa Ratzinger per il suo primo 8 dicembre . O forse non è affatto sorprendente, ma solo un (ulteriore) segno che Porta Pia e Liberazione di Roma creano imbarazzo e disagio nel nostro sindaco Veltroni.  Sandro Masini, presidente Ass. G. Tavani Arquati


Mi piacerebbe conoscere il Vostro pensiero circa la concessione  della cittadinanza  e del  voto  agli  immigrati. Spero che l'argomento venga messo a fuoco da DEMOCRAZIA e LEGALITA' e possa  trovare  spazio  in un dibattito . Virgilio Ajon - Acireale

 

La concessione della cittadinanza è una prassi normale in tutti i paesi del mondo. Tutti. Qualche legislazione è più restrittiva, qualcuna più aperta. Madlene Albrigth, Segretario americano di Stato negli anni '90, era nata in Cecoslovacchia. Arnold Schwarzenegger, governatore dello Stato della California, è nato austriaco.

Sonia Gandhi, presidente del più grande partito indiano, è nata in provincia di Vicenza. Di cognome faceva Maino.

Anche la nostra Costituzione democratica prevede, ovviamente, la concessione della cittadinanza. Che non è una novità di questo governo, esiste da sempre, nel nostro ordinamento. Si tratta di valutare l'equanimità delle norme che la regolano. È da questo che deve partire un sereno dibattito. Grazie per l'attenzione.


Spettabile redazione, ho letto l'articolo tradotto da Alzijazira sul Libano. Forse se il governo Libanese non avesse dato "mano libera" ad Herbollah la situazione non sarebbe arrivata ad un punto così tragico. Se non vado errata esiste una risoluzione dell'ONU su questo argomento. Ma sempre di piu sembra che le risoluzioi dell'ONU vengono sbandierate quando servono a rafforzare le proprie posizioni ideologiche. Le vostre sono evidenti. Come le mie. Per me la prima responsabilità, come ho già detto, è del governo libanese che non ha difeso il suo territorio ed i suoi cittadini impedendo ad Hezbollah di essere i boia della Siria e dell'Iran. Ora molta parte del mondo "civil-occidentale" che dipende dal petrolio medioorientale e dal gas russo, ha deciso che Israele ha esagerato, e forse e vero. O forse no. Io, come voi, non abito in Israele, non vivo sotto il costante terrore di attentati o di missili Katiuscia. Per cui senza convivere con tutto ciò posso solo pontificare, come facciamo un po tutti, un po magari condizionati dai nostri interessi materiali e un po dalle nostre posizioni filosofiche e politiche. Mi è venuta un'idea un po’ bizzarra. Se, poniamo caso, gli svizzeri tenessero dei missili (magari non Katiuscia, forse Heidi sarebbero piu appropriati) puntati contro l'Italia e si comportassero da tagliagole verso di noi come da anni fanno gli Hezbollah verso Israele voi, probabilmente, trovereste assolutamente legittimo un intervento anche bellico per eliminare il pericolo. O no?  O siete cosi buoni da chiedere di porgere l'altra guancia? In fondo mi dispiace che i pacifici svizzeri non ci provino, solo per vedere le reazioni dei super pacifisti di casa nostra... il mio sospetto è che tutti siamo molto ma molto piu bravi a chiedere agli altri di porgere l'altra guancia. Valeria Fusetti

 

…E gli Hezbollah le risponderebbero (ognuno ha il suo perché, non è che la gente si mette a sparare missili da un giorno all’altro, così, per fantasia) che da 60 anni loro vengono massacrati, che nel 1982 Israele ha invaso il pacifico Libano per attaccare i campi profughi palestinesi,  e per destabilizzarne la struttura statale... che ha portato le milizie ad essere più forti dell'esercito regolare. Lei non vive sotto la minaccia dei razzi, ma neanche vive a Beirut o a Tiro o a Sidone, o lei è così cattiva che se un gruppo di ticinesi buttasse razzi su Como lei vorrebbe vedere morire ammazzati donne e uomini e bambini innocenti a migliaia, magari facendo per prima il fuoco sulle imbelli truppe dell'ONU? Faccia una ricerca su google, metta queste parole: "risoluzioni non rispettate da Israele". Sono tantine, vedrà. In ogni caso, la pubblicazione dell'articolo libanese è stato, per noi, non un esercizio ideologico, ma, ci permetta il vanto, una opera di informazione, anzi, di riequilibrio della stessa, visto che nei nostri TG vediamo giornalisti embedded sui carri di Tel Aviv e che a far da grancassa alle notizie, ai pareri, ai desiderata di Israele in Italia ci pensano quasi tutti i quotidiani, dal Foglio in su. Poi, qualcuno parla pure di Hezbollah. Poco, della voce del popolo libanese, è filtrato. Ci sembrava doveroso. Riguardo al suo esempio di confine.... e se per caso un gruppo di terroristi e mafiosi italiani fecesse qualche attentatone, per dire, in Francia...cosa dovrebbe fare, per il suo parametro di legge internazionale, Parigi? Distruggere Torino, radere al suolo Bologna e martellare Roma? Perchè no... perchè no...a quel punto, profughi sui monti Sibillini, forse sia noi che lei vorremmo tanto che qualcuno pubblicasse, anche per mera ideologia, un articolo tradotto dall'Espresso. Grazie per il civile confronto, e viva la pace


Con l’entrata in vigore della legge sull’indulto, che estingue le pene detentive fino a tre anni.L’opinione pubblica deve essere informata sulla portata del provvedimento. L’indulto si applicherà a tutti senza possibilità di valutazione da parte del giudice, che si dovrà limitare ad applicare l’automatismo previsto dalla legge scarcerando anche detenuti molto pericolosi. Si applica ai reati già giudicati e quelli ancora da giudicare. Per effetto dell’interazione tra indulto, i benefici previsti dall’ordinamento penitenziario e i riti alternativi previsti dal codice, persone condannate per reati gravissimi non sconteranno un solo giorno di carcere: ad esmpio, il condannato con il rito abbreviato a una pena di nove anni avrà la pena ridotta a sei , tre anni verranno condonati e i tre rimasti non saranno scontati, perché il reo potrà usufruire dell’affidamento in prova al servizio sociale. (Gli italiani hanno capito benissimo che il suddetto provvedimento è stato fatto ad hoc per i reati finanziari esempio Parmalat,Federconsorzi ecc. Per quest’ultimo Crak finanziario un illustre esponente del Centro Sinistra presentò nel 2000 un DL per ridurre i reati di bancarotta fraudolenta. Si ricorda in America per il Crak Eron i responsabili sono stati condanati a 25  e 30 anni di carcere per un importo di appena 4.000 miliardi, mentre per gli  esempi citati in Italia gli importi sono  di 28.000 miliardi e 12.000 miliardi e siamo certi che non faranno un giorno di carcere.) Non sono state valutate le ricadute sugli uffici giudiziari. In passato ogni provvedimento di indulto è stato accompagnato da un’amnistia: infatti l’amnistia estingue il reato, evitando lo sperpero di risorse per il giudizio. Poiché l’indulto si applica anche ai reati ancora di giudicare, e nella maggior parte dei casi le pene irrogate da giudice sono inferiori all’ampiezza del condono concesso dal legislatore, per molti anni i tribunali si dovranno occupare di giudizi “virtuali”: processi senza alcun tipo di semplificazione, con ,tre gradi di giudizio e l’intervento di magistrati,avvocati,cancellieri e testimoni.Ancora complimenti per questo sgraditissimo provvedimento legislativo così come e stato concepito, soprattutto per quelli 500 mila italiani truffati con i reati finanziari.
Boschetti Gerardo


Salve a tutti,  sono Francesca una studentessa di Perugia. Ho apprezzato molto l'articolo su Genova comparso nella rubrica "Gli anni in tasca", un ricordo scritto con il cuore e con molta intelligenza.
Anche io sono stata a Genova e da quella esperienza ne sono uscita psicologicamente cambiata e come me tanti amici. La questione che solleva Massimiliano Coccia è giusta e sacrosanta, ovevro aprire un dibattito con chi ha fatto il '68 e il '77 per capire dove sbagliavano ieri e dove abbiamo sbagliato noi oggi.Questo sarebbe un buon viatico a tutte le discussioni inutili che si fanno in materia...ricordate il dibattito sui fratelli Mattei?
Spero che su questo bel giornale si possa discutere anche di queste cose in futuro .
Ciao e complimenti!  Francesca Biellini 23 anni – Perugina


Salve, ho letto con interesse l'articolo di Marco Ottanelli sugli emendamenti respinti per evitare che mafiosi finissero all'antimafia. A tal proposito ho iniziato una discussione che vi invito a leggere, su questo forum:

Mi hanno risposto che il voto contrario è dovuto quasi sicuramente a un vizio di incostituzionalità dell'emendamento presentato. Ho fatto altresì presente che non vi era obbligatorietà nella norma ma solo la possibilità che i Presidenti delle Camere reputassero inopportuna la presenza in determinate commissioni di taluni soggetti. Nella successiva replica mi si fa presente che il problema principale è relativo alla presenza di condannati in via definitiva in Parlamento e che gli indagati hanno dei diritti sanciti dalla Costituzione che non possono essere violati con una semplice legge. Io lo trovo solo un artificio per eludere la "Questione Morale" di Berlingueriana memoria. Saluti,  Savio Chiariello da Barletta.

 

Grazie per l'attenzione. Se vuole una mia opinione, esistono delle norme metacostituzionali che sono superiori alle norme para-costituzionali invocate del tutto a sproposito dai difensori della casta politica. Ad esempio, quella della fedeltà alla Repubblica, allo Stato e al civile convivere tra gli uomini. C'è poi l'effetto-messaggio: al di là dei raffinati arzigogoli dei nostri pseudo rappresentati... quale segnale arriverà alla mafia?
Marco Ottanelli


vorrei chiedere alla signora Fois: ma allora lei non punirebbe le squadre?  Le lascerebbe dove sono? e allora che punizione sarebbe?ma non è che lei è  tifosa della Juve? G.P.

 

Ah ah ah ah!! No, stia tranquillo, non sono tifosa della Juve! Del calcio non mi importa nulla! L’unica volta che il calcio mi interessò tiepidamente fu quando – negli anni 70 - Gigi Riva portò il Cagliari in serie A. Non era mai successo e la gioia di un riscatto che non era solo calcistico esplose in ogni strada e in ogni piazza dell’Isola. E non era facile non esserne emotivamente coinvolti. Punto. Finito l’interesse. La mia oggi è solo una curiosità giornalistica. E poi mi danno fastidio le cose che non hanno un senso logico. E questa storia è piena di cose illogiche. Io non ho mai detto che chi ha sbagliato non paghi: ci mancherebbe! Ma che senso ha punire una “squadra”? La Juve ( o qualsiasi altra squadra) è una scatola, un contenitore.  Se va a male della roba in una scatola si butta la scatola  e si tiene la roba marcia? Questo mi chiedo! Cioè: la scatola Juve va in B, ma i dirigenti ( a parte Moggi) sono tranquilli e i giocatori vanno liberi e sciolti in altre squadre, tranquilli e sereni.... a me non sembra giusto, scusate! Perchè mi chiedo: dei dirigenti era solo Moggi il responsabile di tanta nefandezza? Solo lui a decidere e a sapere? Mi pare strano. Così come non posso credere che nessuno di quei giovanotti in mutande non si fosse mai accorto di nulla! E cos’è, erano tutti Alice nel paese delle meraviglie? Tutti Cappuccetto Rosso smarriti nel bosco? Sarò maligna, ma non riesco proprio a crederci, anche perchè molti di quei Cappuccetti e Alici sono indagati per abuso di farmaci illegali, come ci ha raccontato in queste pagine Pazzaglia. Invece adesso sono tutti liberi cittadini, strapagati e osannati e i poveri tifosi vedono la propria squadra penalizzata e sono gli unici puniti e tristi. Ha un senso questo? A me non sembra! I dirigenti vanno radiati, come gli arbitri e i designatori. Va indagata la Federcalcio e vanno indagati i giocatori, insomma va ripulito tutto l’ambiente!! Non basta mandare in B le squadre. Questo è solo fumo negli occhi. Barbara Fois


SI-NO: 2313 a 1570. Questi i risultati del referendum costituzionale a Nogara, nel paese considerato fino a pochi anni fa una anomalia politica nella realtà veronese. Tale risultato è anche dovuto all'assenza di una efficace azione politica da parte della locale sezione dei Democratici di sinistra. Non un banchetto, un volantino, un incontro, una iniziativa per spiegare la riforma costituzionale. Nemmeno i manifesti del NO si sono preoccupati di affiggere, accanto a quelli del SI, sistemati invece puntualmente da Forza Italia. Strideva l'affannarsi del quasi novantenne Presidente Scalfaro, negli ultimi mesi in giro per l'intera Italia per argomentare le ragioni del NO, e l'immobilismo del centrosinistra locale, che vede nei Ds il partito di riferimento. Ma, ahimè, tutta l'azione politica da anni è ridotta agli stand gastronomici della festa de l'Unità, unico periodo in cui i Ds "si sentono" e "si vedono". Quest'anno ha avuto inizio proprio venerdì 23 giugno, serata finale della campagna elettorale: perchè non aver approfittato di tale coincidenza per organizzare qualcosa a favore del NO? Se fosse stato solo per i Ds nogaresi, i SI avrebbero vinto 3500 a 300! Per fortuna a livello nazionale possiamo ancora contare su chi crede fermamente nella Costituzione del 1948 e nelle Istituzioni repubblicane ed è pronto ad impegnarsi in prima persona - mettendosi in gioco,  nonostante l'età -  per la loro salvaguardia. A livello locale, invece, dobbiamo accontentarci di risotti, grigliate e ballo liscio!

 

Michele Turazza

NOGARA


Roma 08/05/2006 Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. Ma siamo impazziti!!?? A parte che non è affatto vero che non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo l'altissima affluenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi vergogna usate e applicate (o quanto meno provate ad applicare) per salvarlo dal carcere, per ultima la ex cirielli per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza!!?? Nessuno, dico nessuno (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo, o diciamo l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte Tonino Di Pietro come sempre)ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri, nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua convivenza stretta con la prima repubblica, causa di quella pesante eredità che è l'unico motivo (secondo Berlusconi), insieme all'11 settembre ecc... per cui non si sono realizzate tutte le promesse fatte nel 2001 da Berlusconi stesso!! Io ho provato a ricordare queste cose in sezione, non so se avete letto il volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "i perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio dirò tutte queste cose, sono curioso di vedere come la pensano su queste tematiche i compagni della sezione, ma purtroppo già so il responso che mi aspetta. Luca Teolatoe


 

Volevo esternare la mia immensa felicità per quanto successo ieri in tarda serata....finalmente (una volta tanto!) la giustizia ha trionfato (tema a me molto caro). Dopo 10 anni la corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo Imi-Sir; 10 anni pieni di ostacoli per i magistrati che sono stati più volte tirati in ballo dai politici della Cdl come toghe rosse al servizio della sinistra, 10 anni pieni di ostacoli con leggi ad personam che hanno tentato in tutti i modi di agevolare gli imputati della Cdl. Tante volte in questi anni la giustizia è stata sconfitta dall'arroganza del potere, esecutivo e legislativo, di una classe politica di centro-destra che ha sempre avuto come scopo principale quello di ostacolare e denigrare la giustizia in tutti i modi leciti e non (nei primi anni '90 l'80% degli italiani aveva fiducia nella magistratura, ora siamo a quota 40%!). Ancor più importante a mio parere l'accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori dalla Corte di Appello di Milano il 23 maggio 2005. Il processo per la vicenda Lodo dovrà dunque essere rifatto da una nuova sezione della Corte d'appello di Milano. Per gli smemorati ricordo che la vicenda in questione si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale Mondadori alla Fininvest nella battaglia legale che nella seconda metà degli anni '80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti (il quale aveva ottenuto in precedenza il via libera, da Rusconi, per l'acquisto del gruppo Mondatori). Per il lodo Mondadori Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione (questa motivazione non ci è nuova purtroppo!) nell'ambito dell'udienza preliminare. Spero che queste due vicende siano l'inizio di una nuova era giudiziaria, dove i principi di giustizia e libertà per tutti siano veramente le due linee guida che devono accompagnare il cammino del nostro Paese, dove per troppo tempo si è respirata quest'aria di illegalità diffusa che nuoce gravemente alla nostra cara Italia.
Luca Telato

Lo sa quale è, secondo noi, la notizia? Che anni e anni di attacchi sconsiderati alla Magistratura non sono riusciti a distruggere l’impianto democratico di quella istituzione. Pressioni, insulti, attacchi, persino una presa di , non hanno fermato il corso della giustizia. Certo, a prezzo di lacerazioni profonde, che dovrebbero essere oggi risarcite. Quantomeno, politicamente. E qui entra in ballo la nuova maggioranza, che, anche in base a questo principio, dovrebbe far piazza pulita della nefasta  riforma dell’ordinamento giudiziario, e delle cosiddette leggi  vergogna.


Credo di esprimere un sentimento diffuso affermando che sarebbe un grave errore nominare unilateralmente come Capo dello Stato una personalità tratta dalle file della maggioranza parlamentare di centrosinistra o comunque riconosciuta come parte di questo schieramento politico. Un errore pari a quello che indusse D’Alema nel 2001 all’approvazione unilaterale della riforma del titolo V della Costituzione. Per valutare correttamente bisogna immaginare una situazione capovolta in cui avesse vinto il centro destra e pretendesse di portare al Quirinale Berlusconi o qualche suo lacché. Nella eventualità futura che il centrodestra torni ad essere maggioranza nel paese, il centrosinistra potrebbe pentirci di una tale scelta. La nomina del Presidente della Repubblica richiede una riflessione  ispirata  ai valori istituzionali che devono connotare la carica, intesi ad assicurare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la garanzia di costituzionalità delle leggi. Necessariamente deve trattarsi non soltanto di una personalità limpida e cristallina, al di sopra delle parti e di qualsiasi sospetto,  ma - nel caso non si realizzi la maggioranza dei 2/3 - anche al di fuori delle formazioni dalle quali traggono origine gli altri poteri dello stato (legislativo ed esecutivo) . Per quanto possa sembrare un paradosso per la prassi che ha caratterizzato la tradizione repubblicana, da quando si è avviata l’esperienza politica bipolare, questa esigenza è stata già risolta, una sola volta, con  la elezione di Carlo Azelio Ciampi che, per quanto reduce da una esperienza di governo, fu scelto per il suo alto profilo istituzionale. L’Unione, anche se dispone della maggioranza assoluta per scegliere una personalità proveniente dal proprio schieramento, potrà trarre un grande beneficio con il manifestare la propria disponibilità alla trasparenza, scegliendo il Capo dello Stato nella società civile tra personalità che abbiano già dimostrato di essere indipendenti da discipline di partito e che per la loro storia siano in grado di interpretare al meglio i valori  della Costituzione.  I nomi che sono stati già fatti, quali quelli di Tullia Zevi, Piero Scoppola e Gustavo Zagrebelsky, , insieme a quelli degli altri Presidenti della Corte Costituzionale e di illustri costituzionalisti (tra i quali sono presenti anche donne eminenti come la costituzionalista Lorenza Carlassare), offrono una ampia rosa all’interno della quale certamente potrà formarsi un consenso, che non potrà non essere apprezzato anche dalle componenti del paese che non si riconoscono nella maggioranza uscita vincente alle elezioni politiche.

Claudio Nunziata

Bologna


Abbiamo finalmente un Presidente del Senato e un Presidente della Camera

Mi ha toccato il cuore sentire, nel discorso  del nuovo Presidente della Camera , le parole di Piero Calamandrei e il richiamo alla lotta partigiana. Permettetemi di dedicare questa mia piccola  grande gioia di oggi al nostro Paolo Sylos Labini.
Saluti.
Romolo Cappola


-Après moi…Ecco le ultime possibilità per uscire dalla palude italiana. Il Caimano convoca una conferenza stampa e dichiara.
" Se mi si consente sono consapevole di avere violato la legge elettorale del 1957. L'art. 10 stabilisce la mia ineleggibilità perché sono titolare di concessioni dello Stato. Dal 1994 sono un deputato illegale. L'opposizione comunista ha tollerato tale mie violazioni per ricattarmi e mettermi in scacco. Ma oggi non ci sto. Ho fondato la mia creatura, il mio partito. Senza di me Forza Italia sarebbe un partiticchio con confini limitati alla Sicilia Occidentale. Senza di me gli azzurri sarebbero una pura espressione sportiva. L'Italia è il paese che non mi ama.Qui non ho  radici, non ho speranze, né  orizzonti. La mia patria sono le Isole Cayman.Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di spallone. Qui ho appreso la passione per  i soldi.
Ho scelto di uscire dal campo e di occuparmi dei miei affari  perché voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature come me e da uomini legati a doppio filo con Cosa Nostra e la P2 a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.
Per poter compiere questa nuova scelta di vita, ho rassegnato oggi stesso le mie dimissioni da deputato, parlamentare europeo e consigliere comunale, e amministratore del mio condominio sciogliendo Forza Italia.
Rinuncio dunque al mio ruolo di politico per mettere la mia esperienza al servizio della solidarietà  per i carcerati e i mafiosi anziani. Invito tutti i parlamentari del mio gruppo a dimettersi per indire nuovi elezioni. Dopo di me.." F.C (lettera firmata)

 



Sig.ra Fois, 

mi trovo spesso d'accordo con ciò che scrive su democrazialegalità.it, e apprezzo la sua prosa incisiva e diretta, però non sono d'accordo col suo articolo sui fatti accaduti durante la manifestazione del 25 aprile a Milano, ed in particolare sul minimizzare l'aggressione alla Moratti. 

Pur ammettendo che la signora in questione non si è mai fatta vedere in passato e lo faccia ora solo perchè candidata sindaco (ipotesi che ritengo estremamente probabile), non penso che sia giusto insultarla. Non ero alla manifestazione, ma altri articoli di altri giornalisti (es. Stella sul Corriere) parlano di insulti decisamente più offensivi che il semplice "scuola pubblica" e, mi perdoni, anche in questo caso è decisamente credibile che dal grido "scuola pubblica" si sia poi degenerato in insulti che ormai si sentono in ogni alterco. Non penso poi che la Moratti abbia lasciato la manifestazione perchè le gridavano "scuola pubblica". 

Ripeto, non ero alla manifestazione, ma credo che bisognerebbe dire le cose come stanno, condannare episodi di violenza (anche quella descritta da Stella e condannata da Ingrao è violenza), e ammettere che anche dalla nostra parte (tra i rappresentanti ma anche tra i rappresentati) ci sono tante persone di cui non andare fieri e prendere le distanze. A presto. Un assiduo lettore (lettra firmata)

 

Non ho mai scusato quelli della mia parte che sbagliano, anzi: penso che i "nostri" debbano sempre comportarsi meglio degli altri. Ma in questo caso non sono d'accordo. Nemmeno io ero a Milano, ma c'erano molti amici miei e nessuno si è accorto di questa contestazione. Mi si dirà che il corteo era lunghissimo e che in piazza del Duomo c'erano migliaia e migliaia di persone, ma com'è che se ne sono accorti solo i media? Nei TG solo lo slogan "Scuola pubblica!" si sentiva e nient'altro. E non si son viste scene di dura contestazione. Del resto dell'episodio abbiamo solo racconti di seconda e terza mano. Ripeto poi un giudizio dei miei amici milanesi: se non l'avessero gonfiato i media, nessuno si sarebbe accorto del fatto e nemmeno che c'era la Moratti. Ma la cosa che più ha indignato tutti è che solo adesso che si è candidata a sindaco ha scoperto di avere un'anima partigiana. Lei che sta in una coalizione coi neofascisti. Forse è stato stupido contestarla, ma certe volte proprio non si riesce a farne a meno. " L'omo nun è di legno!" come diceva Manfredi nel famoso episodio della gallina.... Barbara Fois


 

Gentile dott. Veltri,
ma come si fa a chiamare democrazia questa che viviamo, qui in Italia, dove oligarchie economico-politiche (le seconde figliastre delle prime) comandano di fatto il paese, soggiogandolo ai propri interessi oscuri?
Ma come si fa a non indignarsi di fronte a realtà come quella descritta nel Suo articolo? Ma, domando, soprattutto come si fa a spezzare, dal basso, questo intreccio oscuro che, proprio perché giocato al riparo degli sguardi dell'opinione pubblica, all'apparenza non esiste? Come si fa a fare sì che una stampa, finalmente libera e orgogliosa di svolgere il proprio compito, alzi il velo sul marciume che corrompe fin nelle ossa il nostro povero paese? Come si fa a sperare davvero che un semplice cambio della guardia all'interno delle istituzioni (con il comunque auspicato successo elettorale della sedicente Unione) possa scardinare questi potentati affarstico/oligarchici?
Non riesco a essere ottimista, poiché la corruzione (economica, politica, morale) è come una droga, più se ne fa uso, più essa diventa indispensabile al sistema. Più l'organismo statale ne è pervaso, più essa si diffonde.Una gran parte del paese non solo ignora l'accadere dei fatti che in questo straordinario sito voi, tra i pochissimi in Italia,avete il merito di denunciare ma, fatto ancor più grave, una gran parte del paese non ha interesse a conoscerle, queste realtà. Lo constato parlando con le più disparate persone che, nel loro ostinato rifiuto di analisi politica, mostrano di avere interesse al mero soddisfacimento di interessi personali ed egoistici, in genere della più bassa specie (soldi, cibo, vacanze, macchina...).La televisionizzazione del mondo ci ha reso tutti (con le debite, ma assai rare, eccezioni) superficiali ed egoisti.
La generazione che mi ha preceduto (ho 31 anni) è scesa in piazza e ha protestato in nome di un mondo migliore. Certo, sbagli ne hanno compiuti molti, ma hanno agito. La generazione cui appartengo non solo non agisce, ma chiude gli occhi. Si lamenta di non arrivare alla fine del mese, ma non marcia, rifiutando qualunque bandiera quasi fosse una malattia, contro un sistema che è evidentemente iniquo, sperequato e sbilanciato a favore esclusivamente dei potentati, noti e ignoti, che indirizzano di fatto tutto il paese.
Si vendono telefonini, televisori al plasma ma non giornali, né libri. Siamo abbruttiti e viviamo una condizione di declino costante. Il paese non produce cultura né scienza. Uomini privi di talenti siedono ai vertici delle diverse gerarchie e gli onesti sono condannati alla derisione pubblica (evadere le tasse è quasi un dovere, ergo: chi non lo fa è un cretino). I paradossi divengono legge ("con la mafia bisogna scendere a patti") e la legge diviene paradosso (leggi fatte per favorire i disonesti, come la ex cirielli).
Cosa aspettiamo a svegliarci?! Vogliamo davvero attendere che il declino arrivo al proprio colmo, vogliamo davvero delegare a qualche generazione futura il compito di ricostruire ciò che noi, col nostro silenzio, abbiamo lasciato scelleratamente distruggere?!
Le chiedo, quale medicina per questo malato può sortire effetti? Non mi risponda, La prego, che il malato è terminale e che l'unica via è quella della terapia del dolore? Marcello Savoia, Bolzano


Carissimi,  vi ringrazio per questo numero. Informazioni così che danno il senso di quanto sia ingiusto questo paese nel non  riconoscere finalmete a Gelli la paternità,  ovviamente in senso che non tutto è stato merito ed opera sua, cioè anche dei servizi americani, di politici e  uomini delle istituzioni "parpacchiani" come si dice dalle nostre parti, degli autori materiali delle stragi, dei banchieri ladri ( è stata creata una grande ed affollata scuola!), gionalisti e giornali  che non servono neppure ai piccoli criceti per farci i loro bisognini, insomma l'Italia attuale: una scuola cancellata e una università allo sbando, i partiti scomparsi dalle città, un sindacato  di impiegati assenteisti che si pagano lauti stipendi e rimborsi  a pié di lista, mentre gli operai ed i giovani sono  oppressi dalla mancanza di lavoro o dal troppo lavoro non retribuito.   Resta da nominarlo senatore a vita. O qualcuno ci ha già pensato o detto? Sono sicuro di sì. E immagino uno qualunque (ma son tutti uno qualunque) anche a sinistra  abbia espresso
forse un leggero disappunto per lasciare intendere che per il momento  potrebbe essere precipitoso.
un saluto a voi tutti e a Veltri. corsaro46@...


Intolleranza e dintorni

 di Barbara Fois

E’ arrivata per me in redazione la mail di un lettore (o lettrice? Enis è un nome maschile o femminile?Mah…), senza un testo. C’è solo un lungo link, cliccando sul quale  si vede un filmato di pessima qualità in cui appare l’interno di una moschea e un immam che arringa alla folla sulla cattiveria degli israeliani. Chi è curioso può andare a vedere:

http://switch5.castup.net/frames/20041020_MemriTV_Popup/video_480x360.asp?ClipMediaID=60227&ak=null

Non ho capito il messaggio. Cosa mi vuol dire questo lettore (o lettrice)? Qual è il suo messaggio? C’è un antefatto. La stessa persona mi scrisse l’anno scorso, indignata perché io avevo scritto un pezzo in cui dicevo che la shoah non può essere la scusa per gli israeliani per attaccare i palestinesi. La persona si risentì e mi accusò di antisemitismo.  Io risposi, e lo confermo anche adesso, che  quello di confondere la religione ebraica con lo stato di Israele è un miserabile escamotage per giustificare ogni nefandezza. Lo dico e lo ripeto. E ne sono ogni giorno più certa. Una cosa sono gli ebrei e una cosa gli israeliani. E il fatto che gli ebrei ( che erano polacchi, tedeschi, francesi, italiani E NON ISRAELIANI, visto che Israele non c’era ancora) siano stati massacrati, non giustifica i massacri e lo sterminio sistematico dei Palestinesi da parte degli Israeliani.  Il mio giudizio non cambia e non può cambiare, solo perché c’è qualche scalmanato integralista musulmano. E nemmeno se ce ne sono a migliaia. E nemmeno se ci sono i terroristi che fanno saltare tutti e tutto. L’esistenza di un fanatismo musulmano non scusa quello israeliano, che è giunto fino all’assassinio di Rabin per impedire la pace con i Palestinesi. Non cancella l’uccisione della giovane pacifista americana massacrata da una ruspa israeliana e non cancella tutte le angherie, i raid  nei campi profughi, gli assassini di donne e bambini palestinesi. Tutto questo NON PUO’ essere  cancellato per il fatto che anche dall’altra parte ci sia la stessa violenza. A me, a noi tutti qui, non piace nessun tipo di integralismo, nessuna prepotenza, nessuna ingiustizia, nessuna intolleranza. Noi non ci mettiamo per partito preso da una parte o dall’altra. Noi siamo dalla parte della giustizia e tutt’al più del più debole. Dunque caro lettore/trice, che vuol dire questo filmato? Qual è il messaggio? Che anche dall’altra parte ci sono i cattivi? Embè? Forse che non lo sapevamo? Ma risponda a questa domanda: sarebbero arrivati a tanto se non li avessimo provocati in ogni modo e maniera? Se non li avessimo aggrediti, bombardati, discriminati, offesi? Se non avessimo fatto guerre “preventive”, se non li avessimo abbandonati nelle braccia di fanatici capi religiosi? Anzi: se non avessimo fatto di tutto per favorire sistemi totalitari, per insiediare ayatollah e togliere libertà di pensiero e di azione a tutti quei popoli seduti su immensi giacimenti petroliferi? Chi semina vento raccoglie tempesta, dice un vecchio detto popolare ed è quello che ci spetta. Ripensiamo a quando e a come è cominciata tutta questa rivolta del mondo musulmano e ci accorgeremo quanta parte abbiamo in tutto questo. Lo so, dà fastidio tutto il polverone sollevato sulle vignette su Maometto. E’ evidente che è voluto, perché  - da una parte e dall’altra – c’è chi non vuole la pace nel Medio Oriente e nel mondo. Ora: è vero che i danesi hanno pubblicato quelle vignette a Copenhagen e non a Teheran e che il pubblico a cui si rivolgevano non era musulmano, ma che bisogno c’era di farle proprio adesso, in un clima già così surriscaldato? Non sono nemmeno belle e nemmeno divertenti, fra l’altro! E poi vorrei vedere se qualche vignettista musulmano facesse vignette su Gesù o su Jehovah, come verrebbero prese! Ma se qui scoppiò un putiferio solo perché si chiedeva di togliere i crocifissi dalle aule!!! Andiamo!! Il rispetto. Ecco quello che manca nel mondo. Il rispetto della sensibilità del diverso da noi. E se vogliamo rispetto dobbiamo essere anche disposti a darlo. E a dialogare e a venirci incontro.  Allora, gentile lettore/trice, se ha qualcosa da dire la dica. Apertamente. Io sono qui. Disposta al dialogo, non solo allo scontro. Ma solo se anche lei lo/la è.

Barbara Fois


Bellissimo, agrodolce, pungente e documentato l’articolo su Prodi e Bobo Craxi. Ed io che speravo in un taglio netto con il passato…è possibile che in questa Italia non si riesca a ripulirsi e a superarsi, mai? Maria Carla Gualtieri

 

Dipende, tanto, dai politici. Ma un po’ di responsabilità la hanno anche gli elettori, troppo passivi, troppo accomodanti, troppo pronti a censurarsi davanti alle scelte infelici della loro parte politica di appartenenza. 3 milioni di voti a Prodi alle primarie…perché chi lo ha votato non chiede a Romano ragione delle sue scelte?

 

Ho appena inviato alla redazione del Corriere della Sera questa mail firmata:

Il Corriere della Sera di oggi (1 Febbraio 2006) a pag.2 presenta un articolo sul tema Politica e Giustizia. A fianco della foto del procuratore Caselli in bell'evidenza é scritto che Giulio Andreotti é stato assolto al processo di Palermo.Ciò non corrisponde al vero, essendo stato il reato riconosciuto e prescritto. Per la serietà, la trasparenza ed il rigore che caratterizzano questo quotidiano e per non indurre l'opinione pubblica in errore Vi chiedo di rettificare la notizia con una precisazione che abbia nel giornale pari risalto e dignità.

Con distinti saluti, …e sicuramente la mia richiesta verrà cestinata. Fiorenzo Posocco

 

È una di quelle verità che non entrano in testa ai big della politica e della informazione neanche se le piantiamo come chiodi. Se il Corrierone le pubblica la lettera, ce lo faccia sapere.

 

 

cari amici, credo che sia tornato il momento di ridare voce e forza alla cosiddetta Società  Civile e valutare la necessità di ritornare nelle piazze, ridare fiato alle nostre voci. Si sta giocando una partita decisiva per le sorti della nostra democrazia e non si possono sottovalutare i rischi insiti nell'azione del centro destra. E nemmeno si può lasciare che lo scontro si giochi solo nelle aule del Parlamento. Questi 5 anni di legislatura hanno dimostrato, quantomeno, l'indifferenza che il centro destra ha per le regole della democrazia. Non si può permettere che il signor Berlusconi occupi tutti gli spazi radio televisivi disponibili raccontando solo bugie. E' indispensabile che si ritorni tutti  a fare politica, che ci rappriopriamo degli strumenti della politica, che ci rappriopriamo delle piazze. E' questo lo strumento comunicativo più forte che abbiamo a disposizione e dobbiamo usarlo fino in fondo.  Non possiamo sottovalutare la fase che stiamo attraversando. L'attacco frontale che il premier sta facendo - usando tutti gli strumenti, leciti e illeciti, che ha a disposizione -  al centro sinistra sono presagi di ciò che ci aspetta se, malauguratamente, dovessero vincere di nuovo le elezioni. E' in pericolo serio la democrazia e il futuro del nostro Paese. L'attacco ai Ds sul collateralismo con le coop - al di la delle valutazioni politiche che comunque la vicenda Unipol ci induce a fare - è il primo passo di un'offensiva più generale che sicuramente coinvolgerà a breve il sindacato, l'associazionismo, le Onlus. Rapproriamoci della politca, ritorniamo in piazza, difendiamo la Costituzione e la democrazia: è questo il dovere inderogabile che abbiamo di fronte.

Carlo Amabile

 

Berlusconi va in tutte le trasmissioni TV perché nessun direttore, nessun giornalista, nessun presentatore gli dice : “no grazie, non era stato invitato, non è nella nostra linea editoriale.” Più che un segno di forza del Cavaliere,  ci sembra una dimostrazione di sottomissione e debolezza dei media. Riguardo all’attacco ai DS: come ha pubblicamente confessato Violante il 28/2/2002, essi avevano garantito l’intangibilità, l’inviolabilità e l’impunità a Berlusconi. E ora lui li attacca…che ingrato, che ingrato.

 

 Mi pare che l'attuale comportamento del presidente del consiglio assuma  valenza paragolpista. Forse in tanti ci siamo illusi che il signor B se ne  andasse naturalmente e democraticamente alla scadenza del mandato. Gli  ultimi fatti, ossia la richiesta di ritardare le elezioni, richiedono una  riflessione particolare. Forse è giunto il momento di mobilitare tutti gli  elettori di centro sinistra, in tutte le piazze di tutte le città italiane  per far capire che la pazienza da tutti noi dimostrata, non deve essere intesa come debolezza o dabbenaggine. Fraterni e cordiali saluti.

 Marco Marchetta

 

La legislatura avrebbe dovuto terminare a maggio. Nessuno era obbligato a scioglierla prima, ma ad un certo punto, tutti hanno pensato che fosse bollita al punto giusto. E’ grazie a questa “flessibilità di convenienza” che Berlusconi si può permettere le sue ridicole e francamente un po’ isteriche pretese. Ora vediamo SE non combina di peggio, cose veramente “paragolpiste”.  Gli elettori di centrosinistra vengono mobilitati dai notabili di centrosinistra quando essi pensano che ciò serva ai partiti di centrosinistra. Forse sarebbe il caso, invece, che si mobilitassero i cittadini democratici. A prescindere, come avrebbe detto Totò.

 

 

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