ipse dixit: Quindi il capo del Sismi Pollari ha la vostra fiducia? «Non solo Pollari, ma tutti i capi dei diversi settori, dal Sisde al capo
della polizia, godono della fiducia del governo. Come potrebbe il
governo lasciare alla guida di organismi così delicati persone che non
godono della fiducia dell'autorità politica? Soprattutto di fronte a
persone alle quali a livello internazionale viene riconosciuta una
sicura competenza e una comprovata professionalità».
Arturo Parisi,
Ministro della Difesa, al Corriere della Sera. 13/8/2006
"Il Consiglio dei
ministri ha dato il via libera alla nomina di Bruno Branciforte a direttore
del Sismi al posto di Nicolò Pollari, di Franco Gabrielli a direttore del
Sisde al posto di Mario Mori e di Giuseppe Cucchi al vertice del Cesis al
posto di Emilio Del Mese. Significativo l'avvicendamento dell'ammiraglio
Branciforte con il generale Pollari, al centro di una serie di scandali e
indagato a Milano per il caso Abu Omar."Corriere della Sera, 20/11/2006
Speciale elezioni
Ipse
dixit
Meglio fascista che frocio!!!
autrice: Alessandra Mussolini, degna nipote del buonanima,
rivolta a Vladimir Luxuria, in un dibattito televisivo. Non sembra che
gli elettori però abbiano raccolto il suo grido di dolore e di sdegno,
infatti Luxuria è stata eletta e la Mussolini no. Chissà come ci è
rimasta
scripsit
.
Questa nuova legge elettorale è una
porcata! lha detto Calderoli, autore della stessa. I suoi
elettori gli hanno dato ragione. E non lhanno rieletto.
et errorem fecit
E che dire di Tremaglia, che
ha fortemente voluto il voto degli Italiani allestero? Quegli ingrati
lhanno dato allUnione e non
lhanno nemmeno rieletto. Sarà che allestero TV e giornali non
appartengono al cavaliere? Mah
..
Ipse
dixit
«Il futuro governo ha bisogno
di idee nuove, ha bisogno delle vostre idee»
Massimo D'Alema al congresso del Movimento Autonomista Siciliano
di Raffaele Lombardo
«Lombardo sta portando avanti un progetto interessante, da non
sottovalutare, a cui anzi dedicare grande attenzione»
Massimo D'Alema al congresso del Movimento Autonomista Siciliano
di Raffaele Lombardo
i delegati autonomisti prendono volentieri un caffè assieme al
presidente dei Democratici di sinistra, poi foto con il cellulare,
strette di mano, sorrisi. Massimo D'Alema ricambia i gesti di affetto
con la consueta parsimonia, ma dal podio è generoso e spalanca le porte
del suo partito a un'alleanza con il Movimento.
il Giornale di Sicilia,
i Ds sono il partito che hanno fatto la corte più serrata, in questi
giorni, all' Mpa. Con le presenze ai lavori di Bari di Luciano Violante
venerdì e di D'Alema ieri, che si uniscono a quella, costante, del
segretario regionaleAngelo Capodicasa. Lombardo ammette che i Ds hanno
rivolto «un'attenzione straordinaria al nostro primo congresso»
il Giornale di Sicilia,
È subito feeling tra i militanti di Raffaele Lombardo e il presidente
della Quercia, che dice di condividere «buona parte» del discorso del
leader e finisce col lanciare un invito piuttosto esplicito: «Chi ha
idee e volontà deve mettersi a disposizione del progetto di governo».
Un´apertura politica bella e buona, da parte dei diesse, avviata due
giorni fa da Violante e sugellata ieri da D´Alema
La Repubblica
Nasce patto per autonomie Lega-Mpa. Il progetto va oltre 9 aprile,
aperto a movimenti federalisti. Lega: Maroni, Con Patto Autonomie si
torna a far politica.
Ansa,
nasce il patto elettorale fra lega ed mpa. Calderoli e Lombardo
annunciano la formazione di una federazione aperta a
tutte le autonomie
La Padania,
Siglato l'accordo tra la Lega Nord e il movimento di Raffaele Lombardo:
simbolo unico alla Camera.
La Gazzetta del Sud
Ipse dixit
Alla marcia di Natale, promossa dal comitato presieduto da Don Antonio Mazzi e
di cui, tra gli altri, fa parte il responsabile nazionale Diritti
civili dei Ds, Luigi Manconi, hanno aderito i parlamentari dei
Democratici di Sinistra: Fulvia Bandoli, Franca Chiaromonte, Piero Di
Siena, Giovanna Grignaffini, Franco Grillini, Giuseppe Giulietti,
Carlo Leoni, Giovanna Melandri, Giorgio Panattoni, Cesare Salvi, Alba
Sasso, Lanfranco Turci, Livia Turco, Fabrizio Vigni, Katia Zanotti.(
25 dicembre 2005)
"A sfilare in testa
numerosi esponenti radicali, tra i quali Pannella e Bonino; c'erano poi
molti diessini, tra questi Napolitano, D'Alema, Brutti, Macaluso".
Repubblica.it 25 dicembre 2005
"chi dice di no
all'amnistia, se ne assumerà la responsabilità.Questo è un tema
che il Parlamento dovrebbe affrontare con giustizia e umanità" Massimo
D'Alema, 25 dicembre 2006, Marcia per l'amnistia , Roma
"Quello che sarebbe
dovuto passare alla storia di Montecitorio come un grande dibattito
sulla clemenza si sbriciola in un conto da salumiere su chi c´era e chi
non c´era. Il bilancio è sconfortante: l´aula semivuota, il
Transatlantico vuoto (passa per caso il presidente dei Ds D´Alema, si
ferma solo alla buvette)" Corriere.it, 28 dicembre 2005
" DS e
Margherita hanno votato contro l'amnistia a fianco di Lega e
Alleanza nazionale; L'Unione si divide e il risultato viene
salutato con favore dalla Lega e da An, da sempre contrarie a concedere
i provvedimenti di clemenza. Mentre la 'Rosa nel pugno', (Marco
Pannella era nel Transatlantico dopo il voto), attacca Ds e Dl per aver
votato 'no' all'amnistia". Repubblica.it 12 gennaio 2006
ipse dixit
Spero che i testi delle
telefonate vengano resi pubblici in modo che tutti possano constatare
che si tratta di conversazioni puramente informative e che non cè
nientaltro che uno scambio di opinioni
Piero Fassino, 12/8/2005
Non appena si toglieranno gli
omissis, sarà più chiaro il quadro delle eventuali complicità politiche
di cui tanto si è parlato. Magari ci potremo togliere la soddisfazione
di denunciare qualcuno di quelli che in questi mesi hanno lanciato
accuse infamanti e prive di qualsiasi consistenza
Massimo D'Alema, 16/12/2005
"D'Alema parlava
all'amministratore delegato di Unipol dal cellulare del senatore
diessino Nicola Latorre"
Fassino: «: «E allora siamo
padroni di una banca?» Consorte: «È chiusa, sì, è fatta».
Dalle
intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Giornale il 2/1/2006
«Non possiamo che denunciare
vigore la campagna di veleni con cui il principale quotidiano della
destra cerca di intorbidare la vita politica del paese...aggressione è
tanto più grave perché perseguita con la pubblicazione illegale di
conversazioni di un parlamentare...Ci chiediamo se la presidenza della
Camera dei deputati, lAuthority sulla privacy e la stessa magistratura
non abbiano nulla da dire».
Piero Fassino, 3/1/2006
ipse dixit
Come in tutte le comunità dei
fedeli le donne nelle assemblee tacciano, perché non è loro permesso
parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge
Paolo di Tarso,
Prima lettera ai Corinzi, I sec. d.C.
Ogni donna dovrebbe essere
piena di vergogna al pensiero di essere donna
S. Clemente di Alessandria, 190 d.C.
Che altro è la donna se non un
inimico per lamicizia, una punizione del cosmo, un male necessario,
una tentazione naturale, una calamita desiderabile, un pericolo
domestico, un detrimento piacevole, un fascino mortale, un danno
agghindato?
S. Giovanni Crisostomo, circa 380 d. C
come insegna il diritto
latino-romano, le donne devono sottostare alla protezione dell'uomo
Rocco Buttiglione,
audizione alla commissione per le libertà civili del Parlamento
Europeo, 10/10/2004
ipse dixit
«Credo proprio che Zapatero si
senta motivato dal sostegno dell'opinione pubblica. Del resto, tutto
quello che è accaduto, in Iraq e sulla scena internazionale dopo
l'annuncio del ritiro delle truppe spagnole, gli ha dato ragione.
Anzi, ci dà ragione» «Il ritiro non è una fuga ma un'assunzione di
responsabilità, tanto più di fronte alla drammatica involuzione delle
torture»
Piero Fassino , 14/5/004
«Decideremo il rientro un minuto dopo l'insediamento del nuovo governo»
Francesco Rutelli, 4/11/2005
«Sono d'accordo con Prodi quando dice che se il centrosinistra andrà al
governo, e se le truppe italiane sono ancora in Iraq, sia necessario un
loro ritiro, in modo da offrire all'Iraq forme di solidarietà
diverse... Ritiro subito dopo il voto. O forse anche prima...Credo che
le nostre truppe debbano tornare a casa prima delle elezioni politiche
italiane
Non si può pensare di evitare una guerra civile se si
prosegue con un'occupazione militare permanente».
Massimo D'Alema, 4/11/2005
«Se vinciamo le elezioni non è che ventiquattr'ore dopo diamo l'ordine
di andare via tutti... L'idea è di mettere a punto un calendario per il
rientro, da concordare con gli alleati angloamericani e le autorità
irachene »
Piero Fassino,
7/11/2005
"Se vinceremo collaboreremo lealmente con Bush"
Piero Fassino, 6 novembre 2005 )
«Se vinco decideremo un'agenda per il ritiro delle nostre truppe.
Sicuramente non farò colpi di teatro come ha fatto la Spagna».
Romano Prodi, 8/11/2005
"Prodi, Fassino, D'Alema e Rutelli, mi hanno garantito che
l'Italia non lascerà del tutto l'Iraq"
Jalal Talabani, presidente dell'Iraq, 8/11/2005
ipse dixit
"....In quella
intervista [ al sole24 ore] non ho mai detto che l'attività degli
immobiliaristi ha lo stesso valore di quella industriale."
Piero Fassino
12 luglio
2005 intervista a Repubblica
"...è tanto nobile costruire
automobili o essere concessionario di telefonia, quanto operare nel
settore finanziario o immobiliare."
Piero Fassino 7 luglio 2005 intervista al Sole24 ore
ipse
dixit
"Al momento di andare a votare, gli
elettori dovranno esibire al seggio un documento di identificazione e la
propria tessera elettorale. E' necessario inoltre dare
espresso consenso a che il proprio nominativo sia inserito nell'elenco
dei partecipanti alla votazione, elenco che poi sarà consultabile da
tutti. "
REGOLE DELLE PRIMARIE, 11 luglio 2005
L'ufficio di presidenza delle
primarie, coordinato da Vannino Chiti (Ds), ha deciso di allargare la partecipazione
al voto per la consultazione del 16 ottobre anche ai cittadini
immigrati residenti in Italia (e che quindi NON hanno la tessera
elettorale, nostra nota) e a tutti i ragazzi che entro l'11 maggio
2006 (data di scadenza della legislatura) compiranno 18 anni. (e che
quindi, il 16 ottobre, NON avranno la tessera elettorale, nostra
nota) 29 luglio 2005
Ipse dixit
«Le
primarie sono state confermate per il mese di maggio. La data precisa
verrà decisa a seconda della data del referendum. Quindi non abbiamo
potuto decidere il giorno. In ogni caso sarà entro il mese di maggio»
. Romano Prodi 18 /1/ 2005
"Niente
primarie. Oltre 14 milioni di italiani hanno votato per noi e rimetto
ai segretari la valutazione se sia necessario o meno fare le primarie
.
Tutti i segretari dell'Unione si sono detti d'accordo nel non
farle" Romano Prodi 05/04/2005
Nei
giorni 8 e 9 Ottobre prossimi si terranno le elezioni primarie per la
scelta del candidato premier dellUnione Romano Prodi 20/06/2005
Le primarie per scegliere il candidato premier
dell'Unione sono state rinviate di una settimana e si terranno il 15 e
il 16 ottobre. Ugo Intini 22/07/2005
Ipse dixit
Una rai, per dirla nuovamente
con le parole del presidente Ciampi, «con la schiena dritta», che ritrovasse
il coraggio dellindipendenza il gusto della qualità e la voglia di
premiare il merito, porterebbe un contributo di importanza enorme alla
democrazia italiana. (Romano Prodi, 30/12/2004)
"Sui
vertici Rai dobbiamo lavorarci sopra la prossima settimana. Credo che
siano già iniziati i contatti tra Prodi e Letta" (Silvio Berlusconi, 6/5/2005)
Ipse dixit
Prima regione in Italia, la Toscana ha da oggi anche l'assessore 'al
perdono', con deleghe alla cooperazione internazionale e alla
riconciliazione fra i popoli. Lo ha creato il governatore toscano
Claudio Martini, 'cucendolo su misura' per Massimo Toschi, che nella
precedente legislatura svolgeva l'incarico di consigliere del
presidente per la pace e la cooperazione internazionale. Ma nel nuovo
assessorato la parola pace non ci sarà. (ansa 7/5/2005)
Ipse dixit
Un
2004 felice, positivo e un 2005 che offre grandi garanzie per un
risultato quantomeno analogo. Questa l'analisi compiuta dai vertici di
Mediaset di fronte agli investitori e alla stampa durante l'incontro
per la presentazione dei risultati dello scorso esercizio. "Sono i
migliori numeri mai realizzati -ha detto il presidente Confalonieri-
ottenuti grazie a determinazione e costanza dell'impresa". Dodici
mesi d'oro, quelli da gennaio a dicembre 2004, per il gruppo del
Biscione, giunto ai suoi migliori risultati economici e finanziari dal
1996, anno in cui fece il suo ingresso nel listino di Piazza Affari.
Tgfin
Mediaset, 23/3/2005
Mediaset è una grande azienda
italiana,una grande impresa della comunicazione,un patrimonio del
lavoro e di competenze che appartiene al paese,una risorsa per la
democrazia."
Massimo D'Alema - Cologno Monzese 04/04/1996
Ipse dixit
"La protezione civile
italiana è stata incaricata del coordinamento delle unita' di crisi e
protezione civile degli altri paesi dell'Unione europea'';
Gianfranco Fini, ministro degli Esteri 26 dicembre 2004
"l'Europa ha chiesto all'Italia di coordinare gli interventi
umanitari di tutto il continente, primo fra tutti quello a Phuket che
e' una della zone piu' colpite".
Guido Bertolaso, capo della Protezione civile 27
dicembre 2004
Gli aiuti europei nei paesi asiatici colpiti dallo tsunami di una
settimana fa vengono coordinati dalla presidenza lussemburghese di
turno dell'Ue, insieme alla Commissione Ue e ai 25 stati membri. Lo
precisa l'ufficio stampa del governo del Granducato, nel ricordare che
ieri una missione Ue è partita da Bruxelles per lo Sri Lanka e
l'Indonesia.
ufficio stampa governo lussemburghese, 2 gennaio 2005
Ipse dixit
Osama Bin Laden è morto sotto
le bombe a Toba Bora
Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 26 dicembre 2001
Osama Bin Laden è morto per
problemi renali
Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 17 gennaio 2002
Osama Bin Laden è vivo
Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 3 dicembre 2004
Ipse dixit
"Moltissimi di
quelli che conoscevo e che frequentavo sono stati eletti. So che sono
persone perbene. Spero che non deludano chi li ha votati".
Francesca Mambro (autrice materiale della strage di Bologna, condannata a 6
ergastoli per 8 omicidi e strage)
Ipse dixit
Nella sconfitta della
coalizione Amato e D'Alema sono i due che hanno vinto. La
novità, oggi, è che a tre giorni dal voto con improvvisa accelerazione
il progetto del partito socialdemocratico riparte. Amato ne
parlava già in campagna elettorale con gli amici grossetani
Intini è
uno degli uomini che per Amato, in queste settimane, lavora convinto al
progetto. Ancora il presidente del Consiglio, nelle sue conversazioni
sul lungomare: «Certo che la fondazione del partito deve essere
preceduta da una discussione culturale e politica. Servono strumenti,
occasioni. Riviste, incontri. Si potrebbe pensare a Livorno, per un
prossimo appuntamento. Livorno dove ci si divise nel 21, ripartire da
lì». Molti fra i diessini e i socialisti toscani, quelli del litorale,
almeno, hanno i bagagli pronti. Dove serve, hanno fatto sapere in
molti, noi si va. Lo stesso ragionamento Amato ha svolto con Giuliano
Ferrara, che ne ha riferito sul "Foglio", e poi con
Boselli ieri mattina
"Unirò le anime del
riformismo" Amato lancia la nuova sinistra (articolo di C. De
Gregorio, la Repubblica, 17 maggio 2001)
«Per quanto voglia sfuggirvi, Giuliano
Ferrara appartiene alla nostra storia, non a unaltra».
Piero Fassino, Per passione , Rizzoli editore, 2003
Lei rifiuta
categoricamente di comprendere laltra parte del paese nelle sue
sfumature e diversità, e ritiene che basti staccare la cedola
dellincomunicabilità e della reciproca delegittimazione ideologica,
magari teorizzando lamore contro lodio: così tutto si semplifica in
modo avvilente, le istituzioni si irrigidiscono in una contesa corporativa
di un tedio bestiale, e la società non è scossa e rivoluzionata da idee
nuove e dalla passione di governare, persuadere, spiazzare,
sorprendere. Insomma, oltre una certa soglia la sua simpatia, il suo
genio e talento personale, la sua cocciutaggine e libertà di tono,
anche nelle peggiori gaffe, diventano un materiale povero, una
ripetizione coatta di automatismi senza più senso. Non cè pregiudizio
né gnagnera moralistica in tutto questo nostro dire: cè un senso di
sbadiglio che vorremmo allontanare. Siamo stati cantori del
berlusconismo e della sua autoironia, su spartito scritto da noi
stessi, e di fronte alle sue vanità o al grottesco culto spirituale del
Capo ci siamo anche compiaciuti di dire che lei andava accettato così
comè: non è il presidente del Consiglio, è Berlusconi. Ora non ci
fidiamo più di lei e della fiducia allegra, ma non assoluta, che in lei
abbiamo risposto per tanti anni. Dopo esserci battuti a lungo e con
tenacia (battaglia vinta) per una persona avventurosa che era una politica
e insieme la riforma possibile della politica, nel 94 e nel 2001 e
negli anni attraverso, abbiamo poi aspettato una politica di là dalla
persona, ma invano. Se la cosa la interessa, ma è dubitabile, veda un
po che cosa può fare. I tempi sono così grami che il sostegno alla sua
opera non ha alternative, e forse questo a lei può bastare, per quello
che conta. Noi vorremmo anche poterla apprezzare, lOpera. Ma è tardi,
sempre più tardi.Giuliano Ferrara, Sul perché non ci fidiamo più
di Berlusconi, editoriale de il Foglio 28/05/04
Ipse Dixit
"Sono stato il
primo in Italia a proporre quello che Zapatero ha proposto in Spagna:
ritiro delle truppe il 30 giugno se in Iraq non si realizza un
calendario elettorale con una transizione garantita dall´Onu e il
passaggio dei poteri. Esattamente quello che è scritto nell´ordine del
giorno presentato alla Camera dalla lista unitaria. Vedere quelli che
non hanno votato la risoluzione la scorsa settimana dire oggi che ha
ragione Zapatero non è uno spettacolo edificante" (Piero
Fassino, 16 marzo 2004)
"sulla base delle informazioni
a nostra disposizione, è improbabile che sia adottata una risoluzione
Onu che soddisfi le condizioni dai noi fissate per la presenza in Iraq.
Riporterò subito a casa le truppe dall'Iraq".
(Josè L. R. Zapatero,
18 aprile 2004)
Ipse Dixit
Ci sono molte festività
in eccesso, dovremo far lavorare di più gli italiani. Ci sono ponti
festivi in eccesso. Qualche giorno di lavoro in più produrrà un
benefico effetto sul pil. (Silvio Berlusconi, tessera P2
1816, 28 marzo 2004)
"Non si tratta di
abolire nessuna delle attuali festività. Si tratta casomai di
razionalizzare il loro posizionamento nella settimana collocando poi
quelle infrasettimanali al venerdì o al lunedì. Il premier ha solo
osservato che in una fase di stagnazione economica un 'ponte' in meno
farebbe bene a tutti". (Paolo Bonaiuti ,sottosegretario
alla presidenza del Consiglio, 30 marzo 2004)
eliminazione delle festività infrasettimanali e dei
relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da
riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di
diritto (punto b3 della sezione Programmi del Piano di
Rinascita della Loggia P2)
per
commenti, osservazioni , critiche o precisazioni scrivi a