Periodico on line registrato presso tribunale di Firenze n°5375

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sabato 16 dicembre

rubrica nata il 1° marzo 2004 [if gte vml 1]> gatto della siria, raff.naturalistica XVIsec.

Ipse Dixit (ovvero: niente accade per caso)

 

ipse dixit: Quindi il capo del Sismi Pollari ha la vostra fiducia? «Non solo Pollari, ma tutti i capi dei diversi settori, dal Sisde al capo della polizia, godono della fiducia del governo. Come potrebbe il governo lasciare alla guida di organismi così delicati persone che non godono della fiducia dell'autorità politica? Soprattutto di fronte a persone alle quali a livello internazionale viene riconosciuta una sicura competenza e una comprovata professionalità». Arturo Parisi, Ministro della Difesa, al Corriere della Sera. 13/8/2006

 

"Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina di Bruno Branciforte a direttore del Sismi al posto di Nicolò Pollari, di Franco Gabrielli a direttore del Sisde al posto di Mario Mori e di Giuseppe Cucchi al vertice del Cesis al posto di Emilio Del Mese. Significativo l'avvicendamento dell'ammiraglio Branciforte con il generale Pollari, al centro di una serie di scandali e indagato a Milano per il caso Abu Omar."Corriere della Sera, 20/11/2006

 

Speciale elezioni

Ipse dixit…

 

“ Meglio fascista che frocio!!!” autrice: Alessandra Mussolini, degna nipote del “buonanima”, rivolta a Vladimir Luxuria, in un dibattito televisivo. Non sembra che gli elettori però abbiano raccolto il suo “grido di dolore” e di sdegno, infatti Luxuria è stata eletta e la Mussolini no. Chissà come ci è rimasta…

 

scripsit….

 

“Questa nuova legge elettorale è una porcata!” l’ha detto Calderoli, autore della stessa. I suoi elettori gli hanno dato ragione. E non l’hanno rieletto.

 

et  errorem fecit…

 

E che dire di Tremaglia, che ha fortemente voluto il voto degli Italiani all’estero? Quegli ingrati l’hanno dato all’Unione  e non l’hanno nemmeno rieletto. Sarà che all’estero TV e giornali non appartengono al cavaliere? Mah…..

Ipse dixit

«Il futuro governo ha bisogno di idee nuove, ha bisogno delle vostre idee»
Massimo D'Alema al congresso del Movimento Autonomista Siciliano di Raffaele Lombardo

«Lombardo sta portando avanti un progetto interessante, da non sottovalutare, a cui anzi dedicare grande attenzione»
Massimo D'Alema al congresso del Movimento Autonomista Siciliano di Raffaele Lombardo

i delegati autonomisti prendono volentieri un caffè assieme al presidente dei Democratici di sinistra, poi foto con il cellulare, strette di mano, sorrisi. Massimo D'Alema ricambia i gesti di affetto con la consueta parsimonia, ma dal podio è generoso e spalanca le porte del suo partito a un'alleanza con il Movimento.
il Giornale di Sicilia,

i Ds sono il partito che hanno fatto la corte più serrata, in questi giorni, all' Mpa. Con le presenze ai lavori di Bari di Luciano Violante venerdì e di D'Alema ieri, che si uniscono a quella, costante, del segretario regionaleAngelo Capodicasa. Lombardo ammette che i Ds hanno rivolto «un'attenzione straordinaria al nostro primo congresso»
il Giornale di Sicilia,

È subito feeling tra i militanti di Raffaele Lombardo e il presidente della Quercia, che dice di condividere «buona parte» del discorso del leader e finisce col lanciare un invito piuttosto esplicito: «Chi ha idee e volontà deve mettersi a disposizione del progetto di governo». Un´apertura politica bella e buona, da parte dei diesse, avviata due giorni fa da Violante e sugellata ieri da D´Alema
La Repubblica

Nasce patto per autonomie Lega-Mpa. Il progetto va oltre 9 aprile, aperto a movimenti federalisti. Lega: Maroni, Con Patto Autonomie si torna a far politica.
Ansa,

nasce il patto elettorale fra lega ed mpa. Calderoli e Lombardo annunciano la formazione di una federazione aperta a
tutte le autonomie
La Padania,

Siglato l'accordo tra la Lega Nord e il movimento di Raffaele Lombardo: simbolo unico alla Camera.

La Gazzetta del Sud


 

Ipse dixit

Alla marcia di Natale, promossa dal comitato presieduto da Don Antonio Mazzi e di cui, tra gli altri, fa parte il responsabile nazionale Diritti civili dei Ds, Luigi Manconi, hanno aderito i parlamentari dei Democratici di Sinistra: Fulvia Bandoli, Franca Chiaromonte, Piero Di Siena,  Giovanna Grignaffini, Franco Grillini, Giuseppe Giulietti, Carlo Leoni, Giovanna Melandri, Giorgio Panattoni, Cesare Salvi, Alba Sasso, Lanfranco Turci, Livia Turco, Fabrizio Vigni, Katia Zanotti.( 25 dicembre 2005)

 "A sfilare in testa numerosi esponenti radicali, tra i quali Pannella e Bonino; c'erano poi molti diessini, tra questi Napolitano, D'Alema, Brutti, Macaluso". Repubblica.it 25 dicembre 2005

 "chi dice di no all'amnistia, se ne assumerà la responsabilità.Questo è un tema  che il Parlamento dovrebbe affrontare con giustizia e umanità" Massimo D'Alema, 25 dicembre 2006, Marcia  per l'amnistia , Roma

 "Quello che sarebbe dovuto passare alla storia di Montecitorio come un grande dibattito sulla clemenza si sbriciola in un conto da salumiere su chi c´era e chi non c´era. Il bilancio è sconfortante: l´aula semivuota, il Transatlantico vuoto (passa per caso il presidente dei Ds D´Alema, si ferma solo alla buvette)" Corriere.it, 28 dicembre 2005

 "  DS e Margherita  hanno votato contro l'amnistia a fianco di Lega e Alleanza nazionale; L'Unione si divide e il risultato viene salutato con favore dalla Lega e da An, da sempre contrarie a concedere i provvedimenti di clemenza. Mentre la 'Rosa nel pugno', (Marco Pannella era nel Transatlantico dopo il voto), attacca Ds e Dl per aver votato 'no' all'amnistia". Repubblica.it 12 gennaio 2006

ipse dixit

“Spero che i testi delle telefonate vengano resi pubblici in modo che tutti possano constatare che si tratta di conversazioni puramente informative e che non c’è nient’altro che uno scambio di opinioni”

Piero Fassino, 12/8/2005

“Non appena si toglieranno gli omissis, sarà più chiaro il quadro delle eventuali complicità politiche di cui tanto si è parlato. Magari ci potremo togliere la soddisfazione di denunciare qualcuno di quelli che in questi mesi hanno lanciato accuse infamanti e prive di qualsiasi consistenza”

Massimo D'Alema, 16/12/2005

"D'Alema  parlava all'amministratore delegato di Unipol dal cellulare del senatore diessino Nicola Latorre"

Fassino: «: «E allora siamo padroni di una banca?» Consorte: «È chiusa, sì, è fatta».

Dalle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Giornale il 2/1/2006

 

«Non possiamo che denunciare vigore la campagna di veleni con cui il principale quotidiano della destra cerca di intorbidare la vita politica del paese...aggressione è tanto più grave perché perseguita con la pubblicazione illegale di conversazioni di un parlamentare...Ci chiediamo se la presidenza della Camera dei deputati, l’Authority sulla privacy e la stessa magistratura non abbiano nulla da dire».

Piero Fassino, 3/1/2006

 

ipse dixit

“Come in tutte le comunità dei fedeli le donne nelle assemblee tacciano, perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge”

 Paolo di Tarso, Prima lettera ai Corinzi, I sec. d.C.

 

“Ogni donna dovrebbe essere piena di vergogna al pensiero di essere donna “

S. Clemente di Alessandria, 190 d.C.

 

“Che altro è la donna se non un inimico per l’amicizia, una punizione del cosmo, un male necessario, una tentazione naturale, una calamita desiderabile, un pericolo domestico, un detrimento piacevole, un fascino mortale, un danno agghindato?”

S. Giovanni Crisostomo, circa 380 d. C

 

“come insegna il diritto latino-romano, le donne devono sottostare alla protezione dell'uomo”

 Rocco Buttiglione, audizione  alla commissione per le libertà civili del Parlamento Europeo, 10/10/2004 

 

ipse dixit

«Credo proprio che Zapatero si senta motivato dal sostegno dell'opinione pubblica. Del resto, tutto quello che è accaduto, in Iraq e sulla scena internazionale dopo l'annuncio del ritiro delle truppe spagnole, gli ha dato  ragione. Anzi, ci dà ragione» «Il ritiro non è una fuga ma un'assunzione di responsabilità, tanto più di fronte alla drammatica involuzione delle torture»
Piero Fassino , 14/5/004

«Decideremo il rientro un minuto dopo l'insediamento del nuovo governo»
Francesco Rutelli,  4/11/2005

«Sono d'accordo con Prodi quando dice che se il centrosinistra andrà al governo, e se le truppe italiane sono ancora in Iraq, sia necessario un loro ritiro, in modo da offrire all'Iraq forme di solidarietà diverse... Ritiro subito dopo il voto. O forse anche prima...Credo che le nostre truppe debbano tornare a casa prima delle elezioni politiche italiane …Non si può pensare di evitare una guerra civile se si prosegue con un'occupazione militare permanente».
Massimo D'Alema, 4/11/2005

«Se vinciamo le elezioni non è che ventiquattr'ore dopo diamo l'ordine di andare via tutti... L'idea è di mettere a punto un calendario per il rientro, da concordare con gli alleati angloamericani e le autorità irachene »

 Piero Fassino, 7/11/2005

"Se vinceremo collaboreremo lealmente con Bush"
Piero Fassino, 6 novembre 2005 )

 «Se vinco decideremo un'agenda per il ritiro delle nostre truppe. Sicuramente non farò colpi di teatro come ha fatto la Spagna».
Romano Prodi, 8/11/2005

"Prodi, Fassino, D'Alema e Rutelli, mi hanno garantito che l'Italia non lascerà del tutto l'Iraq"
Jalal Talabani, presidente dell'Iraq,  8/11/2005

 

ipse dixit

"....In quella intervista [ al sole24 ore] non ho mai detto che l'attività degli immobiliaristi ha lo stesso valore di quella industriale."

Piero Fassino 12 luglio 2005 intervista a Repubblica

"...è tanto nobile costruire automobili o essere concessionario di telefonia, quanto operare nel settore finanziario o immobiliare."
Piero Fassino 7 luglio 2005 intervista al Sole24 ore

ipse dixit

"Al momento di andare a votare, gli elettori dovranno esibire al seggio un documento di identificazione e la propria tessera elettorale. E' necessario inoltre dare espresso consenso a che il proprio nominativo sia inserito nell'elenco dei partecipanti alla votazione, elenco che poi sarà consultabile da tutti. "
REGOLE DELLE PRIMARIE, 11 luglio 2005

 L'ufficio di presidenza delle primarie, coordinato da Vannino Chiti (Ds), ha deciso di allargare la partecipazione al voto per la consultazione del 16 ottobre anche ai cittadini immigrati residenti in Italia (e che quindi NON hanno la tessera elettorale, nostra nota) e a tutti i ragazzi che entro l'11 maggio 2006 (data di scadenza della legislatura) compiranno 18 anni. (e che quindi, il 16 ottobre, NON avranno la tessera elettorale, nostra nota)  29 luglio 2005

Ipse dixit

«Le primarie sono state confermate per il mese di maggio. La data precisa verrà decisa a seconda della data del referendum. Quindi non abbiamo potuto decidere il giorno. In ogni caso sarà entro il mese di maggio» .  Romano Prodi 18 /1/ 2005

 

 "Niente primarie. Oltre 14 milioni di italiani hanno votato per noi e rimetto ai segretari la valutazione se sia necessario o meno fare le primarie…. Tutti i segretari dell'Unione si sono detti d'accordo nel non farle" Romano Prodi 05/04/2005

 

“Nei giorni 8 e 9 Ottobre prossimi si terranno le elezioni primarie per la scelta del candidato premier dell’Unione” Romano Prodi 20/06/2005

 

“Le primarie per scegliere il candidato premier dell'Unione sono state rinviate di una settimana e si terranno il 15 e il 16 ottobre”. Ugo Intini 22/07/2005

 

Ipse dixit

“Una rai, per dirla nuovamente con le parole del presidente Ciampi, «con la schiena dritta», che ritrovasse il coraggio dell’indipendenza il gusto della qualità e la voglia di premiare il merito, porterebbe un contributo di importanza enorme alla democrazia italiana.” (Romano Prodi, 30/12/2004)

 

"Sui vertici Rai dobbiamo lavorarci sopra la prossima settimana. Credo che siano già iniziati i contatti tra Prodi e Letta" (Silvio Berlusconi, 6/5/2005)
 

Ipse dixit


Prima regione in Italia, la Toscana ha da oggi anche l'assessore 'al perdono', con deleghe alla cooperazione internazionale e alla riconciliazione fra i popoli. Lo ha creato il governatore toscano Claudio Martini, 'cucendolo su misura' per Massimo Toschi, che nella precedente legislatura svolgeva l'incarico di consigliere del presidente per la pace e la cooperazione internazionale. Ma nel nuovo assessorato la parola pace non ci sarà. (ansa 7/5/2005)

 

Ipse dixit

Un 2004 felice, positivo e un 2005 che offre grandi garanzie per un risultato quantomeno analogo. Questa l'analisi compiuta dai vertici di Mediaset di fronte agli investitori e alla stampa durante l'incontro per la presentazione dei risultati dello scorso esercizio. "Sono i migliori numeri mai realizzati -ha detto il presidente Confalonieri- ottenuti grazie a determinazione e costanza dell'impresa". Dodici mesi d'oro, quelli da gennaio a dicembre 2004, per il gruppo del Biscione, giunto ai suoi migliori risultati economici e finanziari dal 1996, anno in cui fece il suo ingresso nel listino di Piazza Affari.

Tgfin Mediaset, 23/3/2005

 

“Mediaset è una grande azienda italiana,una grande impresa della comunicazione,un patrimonio del lavoro e di competenze che appartiene al paese,una risorsa per la democrazia."

Massimo D'Alema - Cologno Monzese 04/04/1996

 

 

Ipse dixit

"La protezione civile italiana è stata incaricata del coordinamento delle unita' di crisi e protezione civile degli altri paesi dell'Unione europea''; 

Gianfranco Fini, ministro degli Esteri 26 dicembre 2004


 "l'Europa ha chiesto all'Italia di coordinare gli interventi umanitari di tutto il continente, primo fra tutti quello a Phuket che e' una della zone piu' colpite".
Guido Bertolaso, capo della Protezione civile 27 dicembre 2004

 Gli aiuti europei nei paesi asiatici colpiti dallo tsunami di una settimana fa vengono coordinati dalla presidenza lussemburghese di turno dell'Ue, insieme alla Commissione Ue e ai 25 stati membri. Lo precisa l'ufficio stampa del governo del Granducato, nel ricordare che ieri una missione Ue è partita da Bruxelles per lo Sri Lanka e l'Indonesia.
ufficio stampa governo lussemburghese, 2 gennaio 2005

 

Ipse dixit

“Osama Bin Laden è morto sotto le bombe a Toba Bora”

Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 26 dicembre 2001

 

“Osama Bin Laden è morto per problemi renali”

Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 17 gennaio 2002

 

“Osama Bin Laden è vivo”

Pervez Musharraf, presidente del Pakistan, 3 dicembre 2004

 

Ipse dixit

"Moltissimi di quelli che conoscevo e che frequentavo sono stati eletti. So che sono persone perbene. Spero che non deludano chi li ha votati". 

Francesca Mambro (autrice materiale della strage di Bologna, condannata a 6 ergastoli per 8 omicidi e strage)

 

Ipse dixit

“Nella sconfitta della coalizione Amato e D'Alema sono i due che hanno vinto. La novità, oggi, è che a tre giorni dal voto con improvvisa accelerazione il progetto del partito socialdemocratico riparte. Amato ne parlava già in campagna elettorale con gli amici grossetani… Intini è uno degli uomini che per Amato, in queste settimane, lavora convinto al progetto. Ancora il presidente del Consiglio, nelle sue conversazioni sul lungomare: «Certo che la fondazione del partito deve essere preceduta da una discussione culturale e politica. Servono strumenti, occasioni. Riviste, incontri. Si potrebbe pensare a Livorno, per un prossimo appuntamento. Livorno dove ci si divise nel 21, ripartire da lì». Molti fra i diessini e i socialisti toscani, quelli del litorale, almeno, hanno i bagagli pronti. Dove serve, hanno fatto sapere in molti, noi si va. Lo stesso ragionamento Amato ha svolto con Giuliano Ferrara, che ne ha riferito sul "Foglio", e poi con Boselli ieri mattina”

"Unirò le anime del riformismo" Amato lancia la nuova sinistra (articolo di C. De Gregorio, la Repubblica, 17 maggio 2001)

 

«Per quanto voglia sfuggirvi, Giuliano Ferrara appartiene alla nostra storia, non a un’altra».

Piero Fassino, Per passione , Rizzoli editore, 2003

 

“Lei rifiuta categoricamente di comprendere l’altra parte del paese nelle sue sfumature e diversità, e ritiene che basti staccare la cedola dell’incomunicabilità e della reciproca delegittimazione ideologica, magari teorizzando l’amore contro l’odio: così tutto si semplifica in modo avvilente, le istituzioni si irrigidiscono in una contesa corporativa di un tedio bestiale, e la società non è scossa e rivoluzionata da idee nuove e dalla passione di governare, persuadere, spiazzare, sorprendere. Insomma, oltre una certa soglia la sua simpatia, il suo genio e talento personale, la sua cocciutaggine e libertà di tono, anche nelle peggiori gaffe, diventano un materiale povero, una ripetizione coatta di automatismi senza più senso. Non c’è pregiudizio né gnagnera moralistica in tutto questo nostro dire: c’è un senso di sbadiglio che vorremmo allontanare. Siamo stati cantori del berlusconismo e della sua autoironia, su spartito scritto da noi stessi, e di fronte alle sue vanità o al grottesco culto spirituale del Capo ci siamo anche compiaciuti di dire che lei andava accettato così com’è: non è il presidente del Consiglio, è Berlusconi. Ora non ci fidiamo più di lei e della fiducia allegra, ma non assoluta, che in lei abbiamo risposto per tanti anni. Dopo esserci battuti a lungo e con tenacia (battaglia vinta) per una persona avventurosa che era una politica e insieme la riforma possibile della politica, nel ‘94 e nel 2001 e negli anni attraverso, abbiamo poi aspettato una politica di là dalla persona, ma invano. Se la cosa la interessa, ma è dubitabile, veda un po’ che cosa può fare. I tempi sono così grami che il sostegno alla sua opera non ha alternative, e forse questo a lei può bastare, per quello che conta. Noi vorremmo anche poterla apprezzare, l’Opera. Ma è tardi, sempre più tardi.”Giuliano Ferrara, Sul perché non ci fidiamo più di Berlusconi, editoriale de il Foglio  28/05/04

 

Ipse Dixit

"Sono stato il primo in Italia a proporre quello che Zapatero ha proposto in Spagna: ritiro delle truppe il 30 giugno se in Iraq non si realizza un calendario elettorale con una transizione garantita dall´Onu e il passaggio dei poteri. Esattamente quello che è scritto nell´ordine del giorno presentato alla Camera dalla lista unitaria. Vedere quelli che non hanno votato la risoluzione la scorsa settimana dire oggi che ha ragione Zapatero non è uno spettacolo edificante" (Piero Fassino, 16 marzo 2004)

 

"sulla base delle informazioni a nostra disposizione, è improbabile che sia adottata una risoluzione Onu che soddisfi le condizioni dai noi fissate per la presenza in Iraq. Riporterò subito a casa le truppe dall'Iraq".

(Josè L. R. Zapatero, 18 aprile 2004)

 

Ipse Dixit

“Ci sono molte festività in eccesso, dovremo far lavorare di più gli italiani. Ci sono ponti festivi in eccesso. Qualche giorno di lavoro in più produrrà un benefico effetto sul pil”. (Silvio Berlusconi, tessera P2 1816, 28 marzo 2004)

 

"Non si tratta di abolire nessuna delle attuali festività. Si tratta casomai di razionalizzare il loro posizionamento nella settimana collocando poi quelle infrasettimanali al venerdì o al lunedì. Il premier ha solo osservato che in una fase di stagnazione economica un 'ponte' in meno farebbe bene a tutti". (Paolo Bonaiuti ,sottosegretario alla presidenza del Consiglio, 30 marzo 2004)

 

“eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto” (punto b3 della sezione “Programmi” del Piano di Rinascita della Loggia P2)

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Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line