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SPECIALE SENTENZA
JUVENTUS: L'ORIGINE DI CALCIOPOLI finiti i mondiali di Germania, L'Italia campione del mondo e Tutti parlano di calcio, e il buonismo patriottico già oscura lo scandalo di moggiopoli. Come in passato scordammo lo scandalo delle fideiussioni facili, e quello dei bilanci falsi, e quello delle partite truccate per non dimenticare proprio tutto, Gabriele Pazzaglia ricostruisce con profusione di documenti e di dettagli il processo alla Juventus sulluso dei farmaci e su vari illeciti sportivi. Uno speciale da leggere con attenzione, tifando per lo sport.
IL
PROCESSO ALLA JUVENTUS PER FRODE SPORTIVA di Gabriele Pazzaglia Era una calda mattina dell8 agosto del 1998 quando il procuratore aggiunto della Pretura di Torino scrutò, tra le pagine de LEspresso un articolo per lui insolito: era lintervista di Gianni Perrelli a Zdenek Zeman. Lallora allenatore della Roma, dal ritiro precampionato dichiarò: «Il calcio è finito in farmacia, nel nostro ambiente circolano troppi farmaci» rincarando successivamente: «Sono sbalordito dalla crescita muscolare di Vialli e Del Piero». Dopo le esternazioni del tecnico boemo, a Torino, il magistrato Raffaele Guariniello comincia a indagare sull'uso di farmaci nel mondo del calcio, interpretando le parole di Zeman (invitato a comparire in Pretura) come una vera e propria notizia di reato dando il via alle indagini che, vista la notevole quantità di documenti e farmaci rinvenuti nella sede e negli ambienti juventus, sfoceranno in modo naturale in un rinvio a giudizio, dando il via al processo più importante dai tempi del calcio-scommesse: il processo sul doping
SPECIALE INDULTO: LA PRIMA LEGGE VERGOGNA DEL PRODI II Intervento sulla Legge relativa allIndulto Di Giovanna Maggiani Chelli Vice Presidente Portavoce Associazione tra i familiari
delle vittime della strage di via dei Georgofili Le nostre preoccupazioni sono iniziate il 19 Luglio scorso, giorno dellanniversario della morte del Giudice Borsellino, quando improvvisamente si parlò di indulto. E le nostre preoccupazioni si sono concretizzate nel giorno dellanniversario della strage di via Palestro, il 27 Luglio scorso, quando il nostro Parlamento ha, di fatto, dato il via allindulto, attraverso il quale si intravedeva come sarebbero stati premiati coloro che con lo scambio di voti avevano usufruito dei favori della mafia
Allergici alla giustizia di Daniela Gaudenzi Per considerare la natura e la genesi di questo singolare indulto blindato, è meglio patire dallinizio e dalla sostanza delle cose. E cioè la trascuratezza in tema di legalità e di senso civico della classe dirigente che non nasce certo oggi. tanto che come ha osservato Barbara Spinelli si può scrivere ormai la storia degli Indifferenti in materia. La composizione e lelenco dei nuovi indifferenti è lungo e variegato, si compone delle anime più diverse: a destra come nella sinistra radicale ed antagonista, nei sedicenti templi del riformismo, nel mondo politico in modo impeccabilmente bipartisan, in buona parte della chiesa.
COMUNICATO DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA La
situazione di sovraffollamento delle carceri italiane e l'abrogazione di fatto
di qualsiasi funzione rieducativa della pena e dello stesso art. 27 della
Costituzione destano da tempo la più viva preoccupazione e rendono
necessari provvedimenti destinati, quantomeno, al recupero di una
dimensione umana dell'esecuzione penale. La clemenza dovrebbe però essere
mirata alle persone che stanno realmente in carcere a causa della
dissennata politica repressiva portata avanti durante la passata
legislatura e non diventare
l'ennesimo
colpo di spugna Di
Pietro, DAmbrosio e i soloni del quartierino. di Valerio Longo luglio 2006 - Tonino sta parlando, sta rompendo le scatole ai
soloni del costituendo partito democratico. Sono giorni che il faccione dellex
pm troneggia sulle prime pagine dei giornali, ora in piazza con il megafono
ora in aula a presentare emendamenti al testo dellindulto,. Se voleva
mettere i bastoni fra le ruote alla maggioranza, cè riuscito. Se voleva
dimostrare che mentre gli inquisiti e i pregiudicati si stipano in aula i
magistrati debbono scendere in strada per farsi sentire, cè riuscito. Di
certo con gente come lui e
DAmbrosio
tra i piedi
Abuso di clemenza
di Daniela Gaudenzi Era facile prevedere che il governo Prodi avrebbe portato degnamente a conclusione quellopera di demolizione della certezza del diritto e di asservimento della legge agli interessi dei più forti che è stato il carattere distintivo e peculiare della precedente legislatura? Era scontato che il governo di centro sinistra sarebbe riuscito anche là dove Berlusconi non aveva potuto osare?
Intervista a Alessandro Maran, capogruppo de LUlivo in Commissione Giustizia alla Camera Il provvedimento di sconto di pena che il Parlamento si
prepara a discutere (e ad approvare in tempi brevi?) ci ha lasciato
alquanto perplessi. In particolare è la convergenza tra centro-sinistra e Forza
Italia sulla inclusione di reati come la corruzione, frode fiscale, falso
in bilanco ecc ecc che non ci piace. Il dibattito si è acceso, oltre che
fra gli
,
anche
nelle file della stessa maggioranza, come risulta da questa rassegna
stampa presente sul sito
. Abbiamo quindi chiesto lumi allon.
Alessandro Maran, capogruppo de LUlivo in Commissione
Giustizia alla Camera, che
cortesemente ci ha subito risposto .
Lasciamo ovviamente ai lettori il giudizio politico sulle risposte, che
comunque
non ci hanno levato nessun dubbio.
SPECIALE ELEZIONI
Una analisi di Marco Ottanelli (contiene grafici dei risultati) Esaminando i dati, e comparandoli con le precedenti elezioni generali (politiche 2001 ed europee 2004), emergono chiaramente una serie di costanti. La prima, e più importante, è la staticità del voto degli italiani, che si sposta con una lentezza e una farraginosità impressionante. Cambiano le maggioranze ed i seggi distribuiti, in modo clamoroso, ma non così gli elettori nel loro complesso. Più o meno, i due popoli di centro destra e centrosinistra rimangono sulle loro posizioni numeriche assolute, con una leggera tendenza alla crescita dellUnione, dovuta in larga parte ai successi (anche se modesti) della sinistra radicale... di M.Ottanelli&R.Anguillesi
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SPECIALE "Il nostro Iraq" 1) il vero motivo della nostra presenza a Nassyria Di Elio Veltri e Paolo Sylos Labini 2) troppe coincidenze formano un dubbio? di Marco Ottanelli e Roberta Anguillesi 3) un groviglio impressionante di soci, amici, amici degli amici: la
complessa storia delluomo di Lunardi che ricostruisce lIraq 4) e tutti i salmi finiscono in gloria... Di Marco Ottanelli e Roberta Anguillesi 5) Interrogazione su un contratto dellENI relativo allo sfruttamento di giacimenti petroliferi nella zona di Nassirya. Senatori Antonio Falomi, Achille Occhetto, Tana de Zulueta. 6) Annuncio ufficiale del Primo Ministro spagnolo sul ritiro delle truppe dallIrak (traduzione di Marco Ottanelli) SPECIALE CHIESA E SESSUALITA' Di Daniela Gaudenzi PREMESSA I gay, la strega cattolica e il laico clericale CHIESA E SESSUALITA DIVERSE. A) Fondamenti Biblici ed Evangelici
B) Legislazione canonica fino al Concilio Vaticano II Leggi qui lo speciale Chiesa e sessualità Speciale corruzione
Il dilagare del malaffareDi Elio VeltriLa corruzione imperversa e come un cancro si mangia il paese. Se denunci uno stupro sei benemerito, se denunci un corrotto sei un delatore: è la cultura che fa scuola. Un proverbio cinese dice che se si indica il cielo limbecille guarda il dito e non la luna. E Barbara Spinelli aggiunge che quanto emerge dalle inchieste dei giudici non interessa. Interessa solo il dito del giudice. Per questa ragione il procuratore della repubblica di Torino Marcello Maddalena, in un forum di Micromega si chiedeva: Si vuole farla finita con la corruzione o con le inchieste sulla corruzione?.alcuni dati agghiaccianti ed una commissione che non cèDi Elio Veltri 1)Stima dei costi diretti delle tangenti negli anni 80: 15 mila miliardi lanno con una incidenza sul PIL dell1% e dell8,9% sul deficit di bilancio. Somma che corrisponde al doppio degli utili realizzati nel 1992 dalle aziende italiane. A questo costo bisogna aggiungere i costi indiretti: migliaia di opere pubbliche inutili, costruite con materiali scadenti, inutilizzate; distruzione del territorio; inquinamento della pubblica amministrazione. Nel 1996 i dipendenti pubblici inquisiti erano il 3% del totale e cioè 90 mila circa, dei quali, metà per corruzione.
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Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line |
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