Periodico on line registrato presso tribunale di Firenze n°5375

home page  Link     Redazione     Archivio      Editoriali      Documenti      Speciali     IpseDixit       Lettere     Incontri&Iniziative  Interviste

Oblò

Parte, da settembre 2006, una nuova rubrica del nostro sito,  a cura di Bernardino Tolomei. Vi troverete, tradotti,  articoli di commentatori e pensatori stranieri, articoli che trattano temi e argomenti di interesse internazionale. Sono punti di vista importanti, e come tutti i punti di vista possono essere discussi , ma che aiutano a riflettere,  e analizzano fenomeni che, come è stato scritto in un nostro pezzo, vanno oltre Bondi e Mastella. Volevamo intitolare questa rubrica “una finestra sul mondo”, ma la illustre citazione ci pareva abusata. Allora abbiamo preferito rifarci ad una canzonetta, che diceva: “… e guardo il mondo da un oblò”,  per superare la noia- delle italiche piccolezze. (Sono soddisfatto doppiamente del nome: Oblò, primo perché sa molto di viaggi, di esotico, di mare, che io amo molto; e secondo perché dà  l'idea di un'occhiata aperta sul mondo intero, ma nello stesso tempo, limitata , parziale , senza la presunzione di essere né esauriente né definitiva.  E' esattamente quello che vorrei fare. Bernardino Tolomei)

Titolo:      Campanellino, Pinochet e la favola del Miracolo Cileno
Autore:     Greg Palast

Traduzione: Bernardino Tolomei

 

 La Fata Madrina  di Cenerentola, Campanellino e il generale Pinochet avevano molto in comune. Tutti e tre compivano buone azioni magiche. Nel caso di Pinochet gli era universalmente riconosciuto il Miracolo Cileno, l’esperimento di libero mercato, privatizzazioni, de-regulation ed espansione economica svincolata dai sindacati, i cui germi ultra-permissivi si diffusero con enorme successo da Valparaiso alla Virginia. In realtà la zucca di Cenerentola non si è mai trasformata in una carrozza. Anche il Miracolo Cileno non è stato che una favola. La pretesa che il generale Pinochet abbia dato il via ad un boom economico è stata una di quelle affermazioni la cui verità risiede solo nella sua ripetizione. Il Cile ha potuto vantare qualche successo economico, ma questo è dovuto all’opera di Salvador Allende, che salvò il suo paese, miracolosamente, un decennio dopo la sua morte.

 

 

Voglio Denunciare un Genocidio Sottotitolo:  All’improvviso davanti a me si sono aperte quelle fosse comuni armene.

Questa è stata una brutta settimana per quelli che negano l’Olocausto. Sto parlando di quelli che ostinatamente mentono sul genocidio di 1,5 milioni di cristiani armeni da parte dei turchi ottomani nel 1915. Giovedì scorso la Camera francese ha approvato un disegno di legge che dichiarava reato negare che gli armeni abbiano subito un genocidio. E, nel giro di un’ora, il più celebre scrittore turco, Orthan Pamuk (solo di recente assolto da un tribunale turco dall’accusa di aver insultato la “ turchità” (sic) dichiarando ad un giornale svizzero che in Turchia nessuno osava fare cenno ai massacri degli armeni), riceveva il premio Nobel per la letteratura. Nelle fosse comuni sotto i deserti siriani e nel sottosuolo del sud della Turchia, forse qualche anima si è sentita confortata.

 

Come Bush Diede la Bomba a Krazy Kim

di Greg Palast

Il 9 novembre 2001 il Centro Televisivo della BBC di Londra ricevette una chiamata da una cabina telefonica appena fuori Washington. La chiamata al team del nostro programma Newsnight faceva parte di un complesso balletto preconfezionato, coordinato con il National Security News Service, una struttura ad uso degli spioni in difficoltà della CIA e dell’FBI, per permettere loro di liberarsi di informazioni e documenti imbarazzanti. L’agente di alto grado dell’intelligence americana al telefono aveva parecchio per cui essere in difficoltà e imbarazzato: una direttiva di “lasciar perdere”.

 

 

L’America Latina Dichiara la Propria Indipendenza
di Noam Chomsky
Fonte: International Herald Tribune
Cinque secoli dopo la conquista europea, l’America Latina sta riaffermando la propria indipendenza. Soprattutto nel cono meridionale, dal Venezuela all’Argentina, la regione si sta risollevando per rovesciare il lascito di dominazioni esterne dei secoli scorsi e le crudeli e distruttive forme sociali che queste hanno contribuito ad instaurare. I meccanismi del controllo imperiale - violenza e aggressività economica, un ricordo per nulla lontano nell’America Latina - stanno perdendo efficacia, segno di un cambio di rotta verso l’indipendenza. Washington è ora costretta a tollerare dei governi che in passato avrebbero provocato un intervento o una rappresaglia.
 

Un Salto nel Baratro

editoriale del New York Times del 28-9-06

Ecco cosa capita quando questo Congresso irresponsabile stravolge un importantissimo progetto di legge ad uso di una insensata politica in vista delle elezioni di medio termine: l’amministrazione Bush usa la paura dei repubblicani di perdere la maggioranza per far passare orrende idee sull’antiterrorismo, che renderanno i soldati americani meno sicuri e causeranno danni duraturi al nostro stato di diritto vecchio di 217 anni, senza fare nel contempo nulla per proteggere la nazione dal terrorismo. I democratici tradiscono i loro principi per evitare una campagna elettorale violentemente negativa all’ultimo minuto. Il grande perdente è la nostra democrazia.

 

 

"Le Aggressioni Non Servono"

intervista con Mahmoud Ahmadinejad di Scott MacLeod

dalla rivista Time    ( http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1535777,00.html )

TIME:  Che impressione ha avuto di New York durante la sua visita negli USA lo scorso anno?

Ahmadinejad:  Sfortunatamente non abbiamo avuto nessun contatto con i cittadini degli Stati Uniti. Non siamo stati in rapporto con la gente. Ma la mia impressione generale è che la gente degli USA è buona gente.  Ovunque nel mondo la gente è buona.

TIME:  Ha visitato il luogo del World Trade Center?

A.:   Non era necessario. E stato ampiamente coperto dai media…

 

Se vuoi essere salvato, paga

Il futuro della lotta alle calamità

di Naomi Klein

dal sito Nologo  ( )

La Croce Rossa ha annunciato di recente una nuova partnership nella lotta alle calamità naturali con Wal-Mart .Quando infurierà il prossimo uragano, avremo una co-produzione tra Grande Soccorso e Grande Cassaforte.

Questa sembra essere  la lezione che abbiamo appreso dalla disastrosa risposta del governo all'Uragano Katrina: gli affari rendono migliori le calamità."Alla fine sarà solo impresa privata," ha detto in aprile Billy Wagner, dirigente della gestione dell'emergenza per le Florida Keys, che attualmente sono in fase di allarme per la Tempesta tropicale Ernesto, "loro hanno la competenza, loro hanno le risorse." Ma prima che si prosegua ancora  in questo nuovo entusiasmo, forse è ora di guardare a come è iniziata la privatizzazione delle calamità, e a dove inevitabilmente porterà

 

Il Messico in pezzi

di Ignacio Ramonet *

 da: Le Monde Diplomatique  () Agosto 2006

traduzione di Bernardino Tolomei, pubblicato il 6/9/2006

Una frode enorme. E indiscutibile. José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea lo ha ammesso. I 25 ministri degli esteri dell'Unione Europea hanno espresso la loro “grave preoccupazione”. “E’ importante che noi comunichiamo nel modo più chiaro possibile l’inquietudine dell’Unione Europea e quella di tutti gli stati membri sul risultato delle elezioni presidenziali”, ha dichiarato il ministro degli Esteri olandese. Reporters Sans Fontières ricorda che “questa elezione si svolge dopo quattro anni di un svilimento continuo e senza precedenti della stampa del paese”. A Washington personalità come Colin Powell, Henry Kissinger, Zbigniew Brzezinski hanno affermato che gli Stati Uniti non potevano riconoscere i risultati ufficiali

 

La vera minaccia che abbiamo di fronte in Gran Bretagna è Blair

di John Pilger *

Dal sito: Johnpilger.com  ( http://pilger.carlton.com/page.asp?partid=406 ) del

Traduzione di Bernardino Tolomei

  Se il presunto complotto per gli attentati agli aerei in  partenza da Londra è vero, (ricordiamo le bugie che portarono all'invasione dell'Irak, e al raid contro una "cellula terroristica" nell'est di Londra), allora la responsabilità ultima è di una sola persona, come lo era stata il 7 luglio dell'anno scorso. Quelle furono le bombe di Blair: chi può dubitare che 52 londinesi ora sarebbero vivi se il primo ministro avesse rifiutato di unirsi a Bush nel suo piratesco attacco all'Irak? Una commissione parlamentare ha affermato proprio questo, così come anche l'MI5 (il controspionaggio britannico, ndt), il Foreign Office, Chatam House (sede delRoyal Institute of International Affairs a Londra, ndt) e vari sondaggi popolari.

 

Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line