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14
settembre 2006 |
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Un
occhio dal cielo di
Marco Ottanelli [if gte vml 1]> Sento
già fischiare il chi se ne frega, eppure, questa immagine potrebbe essere
la più grande notizia del decennio, se opportunamente infiocchettata. Invece
pare che la notizia del decennio sia unaltra, ovvero che, dopo l11
settembre 2001, i due supercapi della superorganizzazione Al Qaida, ovvero il
Mullah Omar e Osama Bin Laden, siano scomparsi dalla scena,
nascosti-cissà-dove; Poi, prosegue la notizia, si è saputo che a aiutare quei
due mascalzoni era stato nientemeno che il regime di Saddam Hussein, il quale
stava contestualmente farcendo il suo paese di terribilissime armi di
distruzione di massa. Quindi, ecco che la Nato parte allattacco
dellAfghanistan per scovare i responsabili delle stragi di New York e
Washington, e poi la coalizione dei volenterosi occupa lIraq a seguito delle
prove inconfutabili in possesso della CIA e del governo USA. Cè da
scriverci e riscriverci la storia dellumanità. Poi,
visto che (e di questo dovremmo essere orgogliosi), viviamo in paesi liberi e
democratici, arrivano alla spicciolata alcune smentite. Il capo degli
ispettori dellagenzia nucleare, Blix, ancor prima dellattacco di terra
allIraq, se ne va sbattendo la porta e denunciando che ha subito pressioni
inaudite dagli americani per trovare razzi, missili, uranio e schifezze batteriologiche,
mente, in realtà, gli ispettori hanno solo trovato tubi di acquedotti e
fabbriche mezze scassate di fertilizzanti. Nessuna reazione. Tony
Blair presenta in parlamento una relazione dei servizi segreti su regimi
mediorientali e terrorismo, che si scopre dopo poco essere una tesi di laurea
piuttosto fantasiosa che lintelligence ha pigramente scaricato da internet. Dopo
qualche anno, e dopo qualche decina di indiscrezioni, Giorgino Bush ammette
candidamente che le armi di distruzione di massa non cerano, non cerano mai
state, non cera neanche la possibilità che lIraq se le potesse mai
fabbricare. Anzi, proprio non ne aveva alcuna intenzione. ci siamo
sbagliati, dice Bush. E parte una piccola rissa tra dipartimento della
difesa , Cia, esercito, sicurezza interna e amministrazione presidenziale per
capire chi ha mentito a chi, ma soprattutto chi ha mentito più di tutti gli
altri. Nel
gorgo finisce anche il sempreamato Sismi italiano, e tutta una pletora di
giornalisti e politici anche di governo, che hanno dato credito alla
ulteriore bufalazza delluriano arricchito del Niger (fandonia che suona come
la Rosa Purpurea del Cairo), anchessa ampiamente smentita a livello
planetario. Poi,
pochissimi giorni fa, arriva la conferma a quello che già tutti (riperto: tutti)
sapevamo, e cioè che non solo Saddam Hussein e il partito Baaht non avevano
né hanno mai aiutato né Al Qaida né i Talebani, né la famiglia Bin Laden, ma
anzi, che sia gli studenti islamici afgani sia i fondamentalisti sauditi ed
egiziani erano visti come pericolosissimi destabilizzatori dal regime
(sanguinario ma laico) di Bagdad, e che esso era uno dei primi obiettivi nel
mirino dellestremismo religioso (esattamente come lo fu il regime
democratico algerino negli anni 90). Una
sporca, sudicia, criminale montagna di menzogne e di bugie rovesciata sulla
testa del mondo che è rimasta e rimarrà impunita, nonostante sia stata
completamente e ufficialmente!- smascherata. Conseguenze per i
responsabili? Nessuna. Anzi,
le superpotenze mondiali rilanciano, tanto per alzare un po lemozione
intorno allanniversario dellattacco allAmerica: il 9 settembre 06 arriva
a tutte le agenzie la notizia, certificata intelligence alleata, che il
Mullha Omar si trova in Pakistan (per la precisione nella città di Qetta),
mentre il super ricercato Osama si trova ancora al confine tra il Pakistan e
lAfghanistan. Loro lo sanno. Glielo ha detto un uccellino, o forse un
torturato in una oscura prigione della CIA, poco cambia. A noi
viene il dubbio che forse Bin Laden, il giorno in cui fu scattata la foto che
vi abbiamo proposto, fosse a far la spesa al mercatino in questione. Doveva
comprar polenta e castagne per la clandestinità. Ora, con i mezzi gratuiti e
pubblici che noi abbiamo, non siamo riusciti a riconoscerlo. Non si vedeva
bene, ammettiamolo. Ma se
con delle foto satellitari a gratuita disposizione di chiunque siamo riusciti
a mostrarvi un giorno di mercato sulle montagne afgane, non è forse lecito
domandarsi quale grado di precisione
e di accuratezza posseggano i mezzi a disposizione dellesercito e dei
servizi di sicurezza angloamericani? E non
è lecito chiedersi, oltre a quali dettagli possano essi individuare, perché
non riescano a vedere quello che cè effettivamente da vedere? Perché
posso trovare limmagine dettagliata di un remoto mercatino, e loro non
trovano, dopo 5 anni, le persone più ricercate del mondo, o i loro
collaboratori, i loro collegamenti? 24 ore
su 24 centinaia di satelliti spia girano vorticosamente sulle nostre teste,
fotografando e filmando ogni momento della nostra vita. Ma certi fenomeni
paiono sfuggire allocchio totale, certe azioni paiono scomparire nella
confusione dellignoto.
Limmagine qua a fianco è un dettaglio di
Bagdad (clikkate sulla foto per ingrandirla).
Come potere notare, attorno al grande incrocio, si è formato un ingorgo
niente male. Quando serve un vigile, non cè mai, è proprio vero. Accanto
alla grande aiuola, piuttosto
rinsecchita e con al centro una fontana, sono parcheggiati dei pullman
chiari. Nelle strade laterali, cè molta animazione. Centinaia di queste foto
sono scattate in ogni istante. E colgono dettagli di ogni tipo, anche di tipo
militare.
Naturalmente,
non solo i satelliti non hanno fotografato le armi di distruzione di massa,
dato che non esistevano (e Rumsfield fu costretto a portare allONU, come
prove, dei disegnigni di razzetti e fantomatiche rampe di lancio mobili),
ma non fotografano neanche i kamikaze, i terroristi, i cattivi che
scorrazzano ammazzando ad ogni ora del giorno e della notte. Non fotografano
Bin Laden, non fotografano il Mullha Omar, non fotografano i campi di oppio
che finanziano i Talebani. Non
fotografano neanche gli Hezbollah in Libano, evidentemente, se gli
israeliani, per loro stessa ammissione, hanno dovuto sganciare migliaia di
bombe a frammentazione ed annientare intere città per colpirne qualcuno. Non
fotografano i loro razzi Katiusha, e neanche il più volte denunciato
passaggio di armi dalla Siria. Che distratti. Ma, forse, si dirà, a
Washington non ci hanno semplicemente pensato! Oppure non ritengono che tali
immagini possano servire ad alcunché! Eppure, basta leggere una notiziola del
17 ottobre 2001 per dedurre il
contrario:
Allora,
si desume, qualcosa dal satellite, si vede, perbacco! Però
Che strano! Si
vede solo quel che conviene vedere: monumenti, splendide vallate, incredibili
dettagli di Parigi, Roma, New York (anche in 3D!), e non si vedono morti,
bombardamenti, attentatori e leader terroristi in fuga. Una volta si parlava
di armi intelligenti
non è che i satelliti sono troppo furbi? Le
immagini sono state ottenute grazie al programma Google Heart, scaricabile
dal sito |
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Pubblicazione a cura di
democrazialegalita.it periodico on line |