|
|
|
|
| home page Link Redazione Archivio Editoriali Documenti Speciali IpseDixit Lettere Incontri&Iniziative Interviste |
|
mercoledì 03 maggio |
|
La moglie di Cesare sempre a proposito del 'caso' Fortugno di Elio Veltri SullUnità ho scritto che Fortugno conviveva con la ndrangheta come decine di migliaia di calabresi, se è vero che la DIA(direzione investigativa antimafia) indica in 1 milione e 800 mila gli affiliati alle mafie". Daltronde, i rapporti telefonici del dr. Fortugno con i capi della potentissima cosca Morabito, padrona del policlinico di Messina, si sono protratti dal 1996 per alcuni anni, come evidenziano le telefonate messe a disposizione dalla magistratura milanese, che ha a lungo indagato, in Lombardia, la cosca Morabito- Bruzzaniti. Il medico assassinato, ma anche la moglie, ora deputato della repubblica, telefonava al dr Giuseppe Pansera, genero di Morabito u tiradritto, 4 anni latitante insieme al suocero, destinato a diventare il capo riconosciuto della cosca, ora in galera per associazione mafiosa e a casa di Leone Bruzzaniti, numero due della cosca in Lombardia, mentre linteressato era già in galera per traffico di droga. Sabato 29 Aprile il Corriere della Sera ha pubblicato uno stralcio della relazione conclusiva dellinchiesta amministrativa promossa dal ministro dellinterno, mai pubblicata perché classificata e cioè secretata, che accompagna il provvedimento di scioglimento dellASL di Locri per mafia. Il quadro che ne viene fuori, come si legge sul quotidiano milanese, qui pubblicato, è tragico e potrà essere molto utile agli inquirenti per capire le ragioni dellassassinio del medico calabrese. Molti di questi fatti, daltronde, erano stati pubblicati dai giornali nel 2000. Quindi, chi dice che non conosceva le storie familiari dei protagonisti, o non leggeva i giornali e non vedeva la tv, o mente spudoratamente. Io faccio una sola domanda: nessuno sapeva? La dottoressa Laganà, direttore sanitario in quella ASL, conosce, ne sono certo, come le sue tasche, almeno lospedale di Locri. Anche perché in funzione del suo incarico avrebbe dovuto fornire i pareri previsti dalle leggi dello stato sullacquisto di attrezzature medicali, di materiali, e sulle assunzioni. Anzi, avrebbe dovuto presiedere le commissioni dei concorsi per le assunzioni. Se lonorevole Laganà aiutasse a capire, renderebbe un servizio alla verità e alla figura del marito.
|
|
Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line |