Associazione Nazionale Magistrati
Comunicato della Giunta Esecutiva Centrale del 4.12.06
Sentenza della Corte di Cassazione sul caso SME ed attacchi alla
magistratura milanese
L'Associazione Nazionale Magistrati esprime viva preoccupazione e
sconcerto per reazioni e commenti sulla decisione della Cassazione nel
caso Sme, che ha annullato le sentenze milanesi di primo e secondo grado
ritenendo la competenza del Tribunale di Perugia.
Sembra persino superfluo dover rammentare che la Cassazione emette
valutazioni in diritto su provvedimenti e non certo apprezzamenti sulle
persone dei magistrati.
Pertanto, l'ANM respinge come inaccettabile l'attacco personale da più
parti, anche autorevolissime, portato alla magistratura milanese.
I magistrati milanesi in sede di udienza preliminare, giudizio di primo
grado e giudizio di appello hanno affermato la loro competenza con
motivate decisioni. Ora la Corte di Cassazione,
disattendendo le richieste del Procuratore Generale presso la stessa
Corte, ha diversamente concluso.
Quando la motivazione sarà depositata, le argomentazioni portate a
sostegno della decisione saranno offerte alla valutazione dei giuristi,
investendo la problematica spesso controversa della competenza
territoriale.
L'ANM sin d'ora rileva che è del tutto priva di fondamento
l'affermazione secondo cui la Cassazione nell'ordinanza del 2003 che
respingeva la richiesta di trasferimento per legittimo sospetto avrebbe
lanciato un univoco "avvertimento" nel senso della incompetenza della
magistratura milanese. Ovviamente in quella sede, la Cassazione non
poteva lanciare alcun avvertimento e non lo ha fatto, come emerge dalla
lettura della pronuncia 27 gennaio 2003 delle Sezioni Unite.
Al riguardo si deve anche ricordare che tale pronuncia riguardava
sia il caso "Imi Sir" che il caso "Sme" e che nel primo procedimento la
stessa Cassazione, con sentenza passata in giudicato, ha confermato la
competenza milanese.
Ed ancora si deve ricordare che con sentenza della IV Sezione del 23
maggio 1996, n. 1616 la stessa Corte di Cassazione nel procedimento
"Sme" aveva affermato con nettezza la competenza milanese, pur nei
limiti di un esame in sede di ricorso contro la misura cautelare emessa
nella fase delle indagini preliminari.
E' dunque del tutto fuorviante ed inaccettabile attribuire ad
"ostinazione" le motivate decisioni assunte dalla magistratura milanese,
ancora una volta oggetto di pesantissimi attacchi solo per avere fattoil
proprio dovere per giungere ad un accertamento su reati gravissimi come
la corruzione di giudici ed in applicazione del principio di eguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge
La Giunta Esecutiva Centrale