|
|
|
|
|
home page Link Redazione Archivio Editoriali Documenti Speciali IpseDixit Lettere Incontri&Iniziative Interviste |
|
30/12/2006 |
|
Riceviamo dall'Onorevole Angela Napoli
Come tutti i calabresi rimango allibita ed incredula di fronte ai drammatici e preoccupanti fatti che quotidianamente siamo costretti a registrare ed allindifferenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, nei confronti di questa nostra Regione. Personalmente non riesco a trovare alcuna forma di rassegnazione e non mi sentirei garante del futuro dei nostri giovani se, ancora una volta, non facessi appello alle responsabilità di chi ricopre le principali cariche istituzionali.
Stiamo per lasciarci alle spalle certamente uno degli anni più bui della storia calabrese: i risvolti, fino ad oggi solo ndranghetisti, dellomicidio Fortugno, la difficile elezione di due vicepresidenti del consiglio regionale, lalternarsi di tre giunte regionali, fotocopia luna dellaltra, un numero impressionante di consiglieri regionali e pubblici amministratori colpiti da provvedimenti giudiziari, senza distinzione di appartenenza politica, una perenne crisi politica regionale ed una conseguente inattività amministrativa, una evidenziata stasi dello sviluppo, disparati trasformismi politico-utilitaristici, un aumento del malaffare politico-istituzionale, un irrefrenabile ed insostenibile potere della ndrangheta e della massoneria deviata. Il Presidente Prodi continua a sorridere inerte di fronte allo sfascio della sua Regione prediletta ed il Governatore Loiero, anche lui colpito da avviso di garanzia, preferisce rimanere abbarbicato alla poltrona, a guida di una crisi permanente, anziché dare un segnale di rivolta morale.
Mi domando come si possa rimanere impassibili di fronte a notizie di cronaca nazionale che rimpallano, giorno dopo giorno, la drammaticità in cui è costretta a vivere questa nostra Regione; come non si possano assumere decisioni consequenziali ai contenuti delle stesse notizie, ma anzi dichiarare che ci sarebbero le condizioni per andare avanti! A cosa servono gli inutili vertici, le visite ispettive, le passerelle antimafia isolate, se non supportate da interventi consequenziali ed adeguati. Mi chiedo se la politica nazionale e regionale si è per caso resa conto di aver ceduto il passo agli obbligati interventi della Magistratura calabrese. Qualche politico calabrese ha pensato di poter chiedere le dimissioni di Loiero, qualche altro ha ritenuto di destituirlo dallincarico sottoscrivendo mozioni di sfiducia, qualche altro ancora ha prodotto dimissioni per poi ritornare immediatamente ad occupare lincarico, ma nessuno ha inteso riconoscere il trasversalismo della corruzione e della collusione, tutto interno alla sempre richiamata zona grigia, che si abbatte sullintera Calabria.
Lindifferenza sulle vicende giudiziarie calabresi da parte del Governo nazionale, ha persino consentito al Consiglio regionale di non legiferare alcunché in favore dello sviluppo della Regione, ma di varare ben sessanta nuovi inutili organismi senza copertura finanziaria negli stanziamenti previsionali, nonché a conferire illegittimi ed inutili incarichi e consulenze senza alcuna comunicazione alla Corte dei Conti.
Credo che il Presidente Prodi non possa più fingere di ignorare e non farsi carico di rispondere alle numerose interpellanze rivoltegli dalla sottoscritta in merito alla gravità della situazione calabrese; né ritengo possa immaginare di aver sanata la situazione nominando Commissario Straordinario per la sicurezza nel porto di Gioia Tauro il validissimo generale Mori, nel mentre le principali compagnie annunciano il dirottamento dei loro affari verso altri porti nazionali; né immaginare di aver salvaguardato la sicurezza di questa Regione lasciando che il Vice Ministro dellInterno passi da un vertice allaltro, senza poi pensare di inserire nella finanziaria le risorse relative allattuazione di quanto convenuto. Ed ancora il Presidente Prodi non può pensare di garantire la giustizia e laccertamento delle verità in Calabria, condividendo lemanazione di indulti o linvio di visite ispettive in alcune Procure calabresi solo dopo larresto di qualche giudice o per accertare la eventuale scomparsa di alcune denunzie, richiamate solo a ben quattordici mesi dallomicidio Fortugno.
ringraziamo l'onorevole Napoli. |
|
Pubblicazione a cura di
democrazialegalita.it periodico on line |