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Gli Anni In Tasca a cura di
Massimiliano Coccia
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Educare ai sentimenti, educare alla
civiltà
di Massimiliano Coccia
19 novembre 06
In questi giorni siamo giustamente
inorriditi davanti alle notizie di studenti che stuprano coetanee,
maltrattano compagni di classe down o diversamente abili e con atti di
bullismo picchiano i loro coetanei per un cellulare e per qualche euro. Le
risposte che derivano da questi atteggiamenti per la maggior parte degli
studiosi e dei neuropsichiatri infantili sono le seguenti: la televisione, i
videogiochi, la mancanza della figura paterna (motivazione valida per
giustificare tutto, dai gay ai serial killer!), la mancanza
della figura materna....
La Francia delle
Banlieue un anno dopo (Prima parte)
di Massimiliano Coccia
4 novembre 06
Il 27 ottobre del 2005 nel
quartiere Seine, alla periferia nord di Parigi dopo un
pomeriggio passato a giocare al calcio sognando di emulare
Zidane, Henry e Riberiè,un gruppetto di ragazzi, età media
17 anni, vedendo la recinzione di un cantiere divelta si
intrufolano tra scavi, arnesi e prefabbricati per evitare di
fare una strada più lunga. Fanno un giro e armeggiano con
qualche ferro; dai palazzi che sovrastano il cantiere
qualcuno vede la scena e insospettito chiama la polizia che
giunge sul posto qualche minuto dopo; comincia la fuga del
gruppo, sei sono bloccati quasi subito, altri tre eludono i
poliziotti delle Brigate Anticrimine e si infilano in un
boschetto che funge
da discarica...
Il triangolo degli interessi. Laltra faccia della Puglia
di Massimiliano Coccia
19 settembre 06
Tanto rumore ha fatto la coraggiosa inchiesta di Fabrizio Gatti su LEspresso, un rumore che ha scosso parecchie mura, da quelle del Viminale fino a quelle della Regione Puglia. Il presidente Vendola infatti, ha appreso la notizia degli schiavi con fare sportivo, tanto che alla Fiera del Levante ha dichiarato:
in uno spigolo livido e sporco, cè anche un segmento di Puglia feroce, che certo non ama i riflettori che non deve neppure faticare per
nascondersi:
siamo abituati a non vederlo quel segmento maledetto. Esso vive in talune
delle nostre aziende o delle nostre campagne, dove si coltiva la fissità
arcaica di rapporti sociali fondati sullabuso della vita.(...) Ma è bene dirselo:
il caporalato non è un pezzo di antiquariato (...), ma quel caporale -pugliese
maghrebino o rumeno-, è un eroe del nostro tempo che rivela due questioni cruciali:la
svalorizzazione del lavoro e quella della produzione sociale di sfruttamento
e clandestinità
Roma, tra sangue e copertine.
di
Massimiliano Coccia
4
settembre 06
Sono
preoccupato. Veramente preoccupato. Roma, sta andando dritta in un tunnel come
tante altre capitali europee. L'assassinio di Renato Biagetti, giovane
militante del centro sociale "Acrobax", fuori una discoteca di
Focene, non è una semplice aggressione e non è la classica
aggressione fascista
L'estate di Hina
di
Massimiliano Coccia
28
agosto 06
La notizia della
giovane ventenne pakistana uccisa dal padre ha corso per la pagine dei giornali
per parecchi giorni, soppiantata solo da altre notizie che riguardavano altri
omicidi da parte di cittadini migranti. In pochi hanno riflettuto sul
coraggio di questa ragazza, forte e determinata a riprendersi la propria
vita, passando sopra le patriarcali leggi paterne e l'ottusità della sua
famiglia.
Era bella Hina, come
sanno essere belle solo le donne asiatiche che fondono i loro colori e la
loro cultura con la nostra, amava un uomo più grande di lei, con un
matrimonio alle spalle, tutto normale, non per un censo, una casta che
trasversalmente attraversa le religioni e le etnie, formata dai
padri-padroni, da quelle persone che incuranti dei sogni e delle aspettative
dei loro figli progettano per loro il futuro, prendono decisioni su
una vita che non gli appartiene.
LArcigay
va per la sua strada
di
Massimiliano Coccia
27
luglio 06
Sarà perché fa caldo, sarà
perché sui giornali le notizie cominciano a scarseggiare, ma da due giorni
sulle pagine della cronaca romana si è aperto il dibattito sulla
realizzazione della Gay Street a Roma. La proposta viene da Fabrizio Marazzo,
zelante presidente dellArcigay, la più grande associazione omosessuale della
Capitale. Il tratto di strada che dovrebbe essere adibito a Gay Street è
quello di Via San Giovanni in Laterano, una stradina che collega la Basilica
Lateranense con il Colosseo, una delle vie più belle di Roma dove da cinque
anni cè il Comingout, un pub per lesbiche e gay, ma da sempre aperto a
tutta la cittadinanza, tanto che il sabato sera, risulta impossibile
transitare sulla via
Cooperare: creare ponti di pace Intervista
a Nicola Verini.
Di
Massimiliano Coccia
16 luglio 06
Molto spesso la pace,
come diceva lo scrittore statunitense Ambrose Bierce, negli affari
internazionali è un periodo di inganni tra due periodi di guerra. Ma
esistono piramidi rovesciate e schemi inversi in tante parti del mondo, dove
ONG, associazioni di cooperazione e semplici cooperanti, tentano di
ricostruire e dare un futuro dignitoso alle popolazioni afflitte da decenni
di guerre. Da tre anni ormai, a Roma, un gruppo di ragazzi delle scuole medie
superiori hanno dato vita ad un progetto di cooperazione con il Mozambico.
Abbiamo parlato di questo e di molto altro con Nicola Verini, giovane
cooperante di Armadilla Onlus. Questo dialogo è un buon viatico allo sterile
dibattito politico di questi giorni sulla
missione di pace in Afghanistan.
Lo zaino di Alex
di Massimiliano Coccia
4 luglio 2006
Lo scorso anno di questo periodo ero impegnato nei miei
esami di maturità, tappa bella e fondamentale di ognuno di noi, feci un saggio
breve sul viaggio come metafora della vita. In quel crogiolo di citazioni
che sono le tracce per le prove cera di tutto: Todorov, Affinati, Saramago,
Magris, raffigurazioni di tanti tipi di viaggi diversi e totali che impegnano
una vita.
In quel
saggio, descrissi brevemente anche la vita di Alex Langer, uno strano
politico più europeo che italiano, che per parecchi anni elevò
il dibattito politico in Italia.
Un medico a scuola: Fioroni alla pubblica istruzione
13 giugno 2006
In
questi anni di dura opposizione la scuola è stata un blocco permanente di
mobilitazione e proposte, un blocco politico vasto ed eterogeneo che ha
dimostrato nel corso degli anni che la radice originaria del nostro Paese
risiede nei saperi e nella cultura un punto di partenza per dare un futuro
diverso a tantissime famiglie.
La scuola, prima dellimpresa,perché
insita nel DNA della sinistra, sarebbe dovuta essere fonte di investimento
politico del neonato governo Prodi e invece non è stato così. Ancora una volta la partitocrazia e il gioco
delle correnti hanno imposto un nome: Giuseppe Fioroni. Nelle tantissime
assemblee, momenti di dibattito, manifestazioni degli ultimi cinque anni, il
deputato della Margherita è stato totalmente assente, come assente è la scuola dal suo curriculum
politico.
La scuola che
reagisce
13 giugno 2006
Antonio Cucinella è professore allIstituto Tecnico Henrich Hertz,
una scuola situata tra Cinecittà Est e il Grande Raccordo Anulare che serve
una popolazione scolastica varia e vasta che attraversa la periferia sud di
Roma. E in queste scuole che la riforma Moratti ha prodotto danni gravissimi
dequalificando la scuola tecnica e distruggendo il substrato di intelligenze
ed eliminando la sintesi tra il sapere ed il saper fare. Ma la scuola,come
diceva Edgar Morin, sa riparare i maniera autonoma le ferite che le vengono
inferte e riesce a ricominciare anche da zero; e come ha reagito la scuola
pubblica in questi ultimi mesi ce lo racconta il professor Cucinella che è
tra i promotori della legge di iniziativa popolare per
labrogazione della Riforma Moratti.
Tutta unaltra Sicilia 12 maggio
2006
Nulla è cambiato sotto il cielo di Locri, parla
una ragazza del movimento antimafia di Locri 02 maggio 06
Sapere libero,persone libere 27 aprile 06
Ho venti anni, studio Storia Contemporanea a La
Sapienza e da quando sono entrato al liceo ho cominciato a fare politica. Ho
preso parte ai movimenti contro la Moratti, sono stato Presidente della
Consulta Studentesca di Roma e fino a settembre sono stato coordinatore
dellUnione degli Studenti. Assieme a tanti amici e compagni di strada
abbiamo creato lassociazione Io sto con Falcone che si occupa di legalità
e di antimafia realizzando in questi anni tantissimi incontri nelle scuole,
nelle università e negli spazi sociali. Da qualche settimana scrivo su
Democrazia e Legalità, prima lo facevo su Zai.Net e altre testate studentesche.
Come molti ho iniziato a scrivere perché ne sentivo il bisogno e man mano per
raccontare, denunciare e descrivere quello che succede. Sono appassionato di
ricerca storica e molto spesso scrivo per ricordare e non far dimenticare.
Questa rubrica vuole essere uno spaccato su mondo vasto ed eterogeneo, si
chiama Gli anni in tasca come un film di Francois Truffat, che narra
dellultimo mese di mese di scuola in una piccola cittadina della Francia
dove si intrecciano le vicende di alcuni bambini alle prese con i primi
problemi ed enigmi della vita, bambini che con sguardo disincantato si
chiedono perché la vita è dura?. Quello che in fondo ci chiediamo un po
tutti.
Massimiliano
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