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Immagino che D'Alema stia sbattendo la testa contro il
muro: la scesa in campo di Veltroni è un flop, un flop magari a
lunga scadenza, ma un flop mostruso. E dio sa quanto è costato a
Massimo accettare e addirittura caldeggiare la foglia di fico
Veltroni.
In una scenografia sobria, triste, che ricorda il
vecchio intervallo RAI, scorroro le diapositive di paesaggi italici,
proiettate su schermi talmente sobri da rasentare il triste. Ed è
triste vedere un supposto 'uomo del destino' snocciolare una sequela
di banalità e di buonerie ammorbante. L'uomo cerca di affabulare ma
annoia, cerca di stupire ma non esce di un millimetro dal copione
prodiano, sforacchiando ogni tanto nel linguaggio vagamente
berlusconiano; i talenti , il merito, De Gasperi, l'odio e l'amore.
Poi il patto generazionale, e l'appoggio incondizionato al governo
Prodi, le donne e il genere , la precarità. L'uomo del destino non
fora nè il video nè l'audio è ruffiano fino al fastidio;
personalmente ho avuto un sussulto solo quando ha rivendicato
l'intervento nei Balcani, piu' che un sussulto ho aperto gli occhi e
scosso la testa, il resto mi è scivolato addosso quasi e come il
programma dell'Unione, stessi 'fioretti', stesse promesse di
coinvolgimento della società civile, stessa idiozia nel parlare
continuamente di superamento di destra e sinistra, come se in un
bipolarismo si dovessero abbattere le differenze cosi' da renderlo
un 'unicolarismo', dove cambiano solo gli uomini al potere ma le
idee, dio ci scampi, son rassicurantemente le stesse. Destra e
sinistra da superare per un paese che non le ha mai conosciute
perchè la destra era il supposto centro democristiano e la sinistra
il partito comunista piu' grande e fagocitante d'Europa.
Sciocchezze, solo sciocchezze. Un discorso pieno di cose logore,
logorate dall'uso improprio che ne è stato fatto in questi ultimi
anni. Parole e concetti svuotati e inariditi dall'aridità manifesta
di chi le recita, con voce sobria, o, come lui stesso precisa,
gentile.
Ancora sta parlando: concordia, pacem in terris,
urbi e anche orbi, concordia e condivisione, Barbiana, il recupero
della identità nazionale, 'senza noi e senza altri'; la risposta è
l'equilibrio è la sintesi, la sintesi e l'equilibrismo, la sintesi
maggioritaria; il rispetto, i giovani, i cittadini, i movimenti; non
ha mai detto 'riforme' e per questo lo ringrazio; partito federale,
autonomia, territorio. E le donne, almeno il 50% alle donne o
addirttura l'alternanza di genere nei capolista; rumore noto di un
nulla alla ricerca di se stesso.
"Il partito democratico non sarà un partito di ex,
ma sarà la casa dei democratici" , continua, il politico del nuovo
anche lui aspirante amministratore di un condominio, in un paese che
al posto dei partiti inventa insediamenti abitativi da anni è una
novità dirompente, ma forse assumere il linguaggio del berlusconismo
è un omaggio alla concordia, o semplicemente è un altro segnale di
totale mancanza di idee proprie. Il quartiere della politica
italiana non trarrà beneficio alcuno da questo nuovo edificio,
fondamenta mollicce e intrise di zucchero a velo.
Si chiude con le parole di una ragazza di 15 anni ,
scritte solo due mesi prima di morire, a Natale.(Veltroni ci rassicura di avere l'autorizzazione
dei genitori per cui con la tutela dei minori siamo a posto.)
Si chiude, comunque.
Niente si è mosso, è passato un olezzo zuccherino,
come quello che si sente passando davanti alle pasticcerie, poi
superata la vetrina odorosa si affretta il passo verso la fermata
del bus.
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