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Bazzecole***2007
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Rubrica di Elio Veltri
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| ***commenti&contatti |
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OTTOBRE 2007 |
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16 0TT0BRE 2007 La Calabria e il Partito democratico. E’ proprio vero, come dice Veltroni, da ieri L’Italia è già un’altra. E’ bastato votare alle primarie perché il paese, come in un sogno, voltasse pagina. Naturalmente il cambiamento in tempo reale è tale se viene dalle regioni che vivono il maggiore disagio.
La Calabria è, anzi era, fino a Domenica, la regione più disastrata e da lì arrivano le maggiori novità.
Si è suicidato il pentito del delitto Fortugno. Sicuramente l’ha fatto perché avendo accusato la ndrangheta, che non c’è più, il rimorso era tale da non lasciargli scampo. Prima delle primarie forse qualcuno avrebbe anche azzardato che avrebbero potuto suicidarlo. Ma dopo le primarie il suicidio è certo. Altre ipotesi sarebbe illazioni e dietrologie. L’Italia e con essa la Calabria, non sono forse già cambiate?
Ma il dato più significativo viene dal voto calabrese. La Calabria è diventata la regione più democratica del paese se è vero che si è registrata la percentuale più alta di votanti. Ben 201.000, pari al 67% di quelli che votarono alle primarie di Prodi nel 2005. Se poi si guarda dentro il voto il salto democratico della Regione appare straordinario indiscutibile . Veltroni chiude con il 61%. Letta con il 7’7%. Chi miete il successo più consistente? Mah, la Rosy Bindi! Una donna coraggiosa, senza macchie e senza scheletri negli armadi.
Rosy ha raccolto il 30’6% dei suffragi. E siccome è una persona specchiata, due sono le possibilità: o la Calabria è già simile alla Svezia ed è diventata un esempio di democrazia o i collettori di voti della Bindi sono capibastone in grado di raccogliere voti a man bassa anche nelle zone dove il controllo delle cosche è maggiore.
Bindi dovrebbe approfondire e trarre le conclusioni perché il sottogoverno e la ndrangheta in Calabria possono anche sfiorare persone al di sopra di qualsiasi sospetto.
In Provincia di Reggio Calabria la ministra ottiene 12 000 voti. Nel collegio di Siderno, sponsorizzata dal senatore Pietro Fuda(ve lo ricordate?) ottiene 4335 voti; nel collegio di Palmi ne ottiene 1464; in quello di Locri ben 3031. E cioè tra Palmi, Locri e Siderno ne rastrella 9000. Io fossi in lei mi preoccuperei. A meno che da cattolica rigorosa qual’è non pensi di essere stata miracolata non dai padrini che l’hanno sostenuta e che sul suo nome si sono giocata la leadership in vista delle prossime elezioni utili, ma dal Padreterno in persona.
Meditare Rosy, meditare!…..
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SETTEMBRE 2007
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28 settembre 2007.Mastella, Di Pietro e il
Teatrino dellinformazione. Una mia frase ad un giornalista
della Stampa sullimmobiliare ANTOCRI di Antonio Di Pietro, che
oramai tutti quelli che leggono i giornali e navigano su Internet
conoscono, e della quale in un dibattito a Milano ha parlato lo
stesso Di Pietro dicendo che ha sbagliato (sempre dopo!) ad
affittare locali di sua proprietà allItalia dei Valori di cui è
stato socio unico e ora sono in tre, ha scatenato i giornalisti che
mi hanno telefonato per saperne di più. Mi ha chiamato anche il
direttore del Campanile, il giornale (si fa per dire) di Mastellache
vende tre copie ed è mantenuto coi soldi pubblici, ansioso di fare
le scarpe al collega di governo, col quale un giorno si e laltro
pure si alterna a minacciare la crisi di governo e a ricattare
Prodi. Al direttore del Campanile ho ricordato che il Ministro della
Giustizia sullargomento ha ricevuto una lettera documentata e
dettagliata che ho ricevuto anche io così come lhanno ricevuta il
Capo dello Stato, il Capo del governo e il Senatore Dambrosio.
Quindi, che si rivolga al suo datore di lavoro.
Agli altri ho detto che non avevo voglia di parlare
di Di Pietro perché in questi giorni ho cose più importanti da fare,
come la organizzazione della manifestazione di piazza Farnese. Poi
mi è stato detto che una mia frase alla Stampa è stata ripresa anche
dal telegiornale de la7.
Naturalmente giornali e telegiornali non hanno
alcuna voglia di fare una inchiesta seria sulla gestione dellItalia
dei Valori e nemmeno si preoccupano più di tanto del modo in cui il
finanziamento pubblico ai partiti viene utilizzato, pur sapendo che
è il più elevato in Europa, che a detta della Corte dei conti è
maggiore delle spese che dichiarano i partiti, che se un segretario
di partito con i soldi del finanziamento pubblico compra una villa o
la Ferrari non succede nulla. Eppure si tratta di unargomento
fondamentale per riproporre con forza il problema della
responsabilità giuridica dei partiti, caposaldo delle proposte della
Lista Civica Nazionale e di una mia proposta di legge nella
legislatura in cui sono stato deputato.
Giornali e televisioni sono interessati solo agli
scambi di accuse e al gossip tra ministri: si io ho portato mio
figlio sullaereo di Stato, ma cerano anche Rutelli e la
Palombelli. Perché non parlate anche di loro? Si io ho comprato le
case degli enti pubblici a due soldi, ma tu hai fittato le tue case
al tuo partito che ti ha pagato con il finanziamento pubblico ecc
Insomma quello che conta è dimostrare che Loro, gli appartamenti
alla Casta, sono tutti uguali e stanno tutti nella palude.
D'altronde Mastella qualche tempo fa sul Corriere
aveva bollato Di Pietro come Zavorra Morale e Tonino non se lè
presa più di tanto perché era solo uno scherzo di quelli che si
fanno a Ceppaloni.
Ma soprattutto, nei prossimi giorni, si scatenerà
il gioco del cerino per vedere a chi resta in mano nella corsa per
mandare a casa Prodi.
Perciò ne vedremo delle belle. Anzi no, vedremo il
peggio della politica del centro sinistra, mentre il Caimano se la
gode a Villa Certosa, circondato dallaffetto e dalla devozione di
giovani aspiranti veline e letterine, contese dai circoli di
dellUtri e della Brambilla, per acculturarle...
LO SPECIALE DI GENOVA.WEB.
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04 settembre 2007. E Figli so
piezze e core.Lo Stato svende le case e i politici
comprano, facendo affari colossali. Una giornata di polemiche.
Qualche minaccia di querele. Poi il silenzio. Come sempre. La Casta
manda a dire di non provarci perché tanto fa quello che vuole.
Interessi privati e interessi pubblici si mescolano ma nessuno può
metterci il becco. I partiti sono onnipotenti, ma solo negli affari.
Sono associazioni private senza responsabilità giuridica e quindi
non rispondono a nessuno. Nemmeno agli elettori i quali non decidono
più nulla.
Tra i politici che hanno fatto affari
doro Casini e Mastella. Tutto regolare dicono loro. E chi ne
dubita? Anzi, vanno risarciti perché la Seconda Repubblica non è mai
nata e loro ci hanno rimesso la Prima. Anche se, ad essere sinceri,
stanno meglio ora che nella Prima perché allora la concorrenza era
maggiore e di migliore qualità.
Nel Caso, un caso a parte è quello
della famiglia Mastella. I figli si sa, come dice Eduardo, so
piezze e core e papà Clemente giustamente si preoccupa. Pellegrino
aveva tentato con il calcio e con la Gea. Ma lì cerano marpioni di
tre cotte e si è defilato. Poi ha messo su famiglia con un
matrimonio nel quale è stato ossequiato da tutto il mondo politico,
celebrato nel centro del mondo della politica italiana che è
Ceppaloni, dove ormai tutti corrono ad ossequiare Clemente.Lha
fatto persino Benigni che il ministro hapreso in braccio: Mastella
come Berlinguer! Se oggi non sei invitato a Ceppaloni e a Telese non
conti un ca
Tornando a Pellegrino, dalleconomia
del calcio, al calcio per fare leconomista il passo è breve e ora
fa il consulente di Bersani. Per questo le liberalizzazioni vanno a
gonfie vele e noi non sapevamo darcene una ragione. Consulenza
pagata poco dato il lignaggio del consulente: solo 32 mila euro. Una
parcella da beneficenza al servizio dello Stato.
Ma siccome i figli so piezze e core
le cose a Elio e Pellegrino Mastella sono andate meglio con alcune
case svendute dagli enti. LEspresso racconta che Clemente ha
comprato sul Lungotevere Flaminio 5 appartamenti intestati a moglie
e figli per un totale di 26 vani più balconi e terrazzo su tre lati,
due verande e un box auto per 1,2 milioni di euro. Sempre
lEspresso scrive che in zona gli appartamenti si vendono a
5000/6600 euro al metro quadro. Quindi un bellaffare!
Altro affare sempre secondo lEspresso
in LargoArenula dove la società servizi e sviluppo dei figli del
segretario UDEUR ha acquistato un appartamento al IV piano pagato
14 milioni di euro ma vale molto di più. In questo caso ci sarebbe
di mezzo il giornale del partito, IL Campanile che ha preso i
contributi dello Stato e poi ha ceduto alla società dei figli del
ministro laffare.
Mastella ha minacciato querele. Il
problema è di sapere se gli acquisti ci sono stati o no e se i
prezzi sono quelli pubblicati dallEspresso. Tutto regolare
naturalmente. E poi come sottolinea il settimanale il motto
dellUDEUR è la famiglia prima di tutto. Anche se io preferisco
Eduardo e dico: E figli so piezze e core. I propri naturalmente.
Quegli degli altri so figli e puttana
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AGOSTO 2007
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27 agosto 2007. La
Ndrangheta come un Reality.Sono in Calabria, da molti anni
mi occupo di mafie e di ndrangheta, ho fatto una campagna elettorale
contro la ndrangheta scortato dai carabinieri, ma alla
manifestazione del partito democratico non ci vado.Non ci vado per
le seguenti ragioni:A Nessuno è consentito di usare la strage di
Duisburg come cassa di risonanza per le primarie del partito
democratico;
- A nessuno è consentito di usare la strage di Duisburg come un
reality televisivo al quale partecipano responsabili politici che
da almeno 20 anni sanno come stanno le cose in Calabria( e se non
lo sanno vanno interdetti dalla vita pubblica) e non hanno mosso
un dito per combattere davvero la ndrangheta;
- A nessuno è consentito dire che per combattere la ndrangheta è
necessario confiscare i beni e i soldi, interrompere i rapporti
sociali e soprattutto quelli politici e poi marciare insieme con
chi ha taciuto o addirittura ha convissuto in silenzio favorendo
il rafforzamento delle cosche e determinando la resa
incondizionata dello Stato;
- A nessuno è consentito chiamare a raccolta le persone per bene
insieme a decine di politici condannati, inquisiti, collusi i
quali si sbracciano in dichiarazioni false davanti alle
telecamere, sapendo che il giorno dopo ricominceranno a
delinquere, ad abusare del denaro pubblico, a sistemare sodali,
amici e parenti;
- A nessuno è consentito, come ha fatto il viceministro
dellinterno Minniti, di andare in televisione, affermare che la
relazione amministrativa sullASL di Locri dovrebbe essere letta
nella scuole e poi chiuderla in un armadio del ministero
dellinterno e lasciare che chi con coraggio lha pubblicata( come
abbiamo fatto noi di Democrazia e Legalità insieme a pochi altri)
venga indagato;
- A Veltroni che è persona intelligente dico: caro Walter se
vuoi salvare il salvabile, in extremis, invita le truppe del
malaffare a stare a casa, a sparire per un giorno e pretendi dal
governo e dalla maggioranza che lo sostiene di approvare in un
mese una riforma che istituisca lAgenzia per le Confische con
lobiettivo di confiscare i beni di ogni tipo in un anno come in
America, di venderli, di destinarli a servizi pubblici e di
trattare con procedura durgenza con lUnione europea la bonifica
dei paradisi fiscali collocati in Europa. Pretendi dai partiti che
partoriranno il partito democratico di isolare inquisiti e
collusi, di costringere alle dimissioni deputati, senatori,
consiglieri regionali e degli enti locali che sono inquisiti per
reati contro la pubblica amministrazione o che dalle indagini
della magistratura risultino avere avuto rapporti con
organizzazioni criminali.
Se il verbo cambiare vuole
significare ancora qualche cosa è necessario passare dalle parole ai
fatti. Il resto è fuffa. Imbroglio.
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12 agosto 2007.Valentino
Birichino...Valentino Rossi, modello di sport e di vita,
insignito di laurea Onoris Causa, inseguito dagli sponsor, invidiato
dai giovani e giovanissimi per la sua motomaestria, il
sorriso accattivante, la gioia di vivere, le veline e velinazze che
quando lo vedono sbavano, fin da piccolo ha avuto il pallino di
frodare, fottere lo Stato ed evadere le tasse.
Che volete farci. Farsi fotografare
vicino alla Gioconda di Leonardo e fregare lo Stato è una furbata
tutta italiana.
Lui, Valentino, ha imparato subito e a
20 anni aveva già costituito una società in Svizzera per fottere il
fisco. Poi le scatole cinesi si sono moltiplicate mentre le folle lo
osannavano e gli urlavano: Valentino vai che sei tutti noi, anche
quando non paghi le tasse!.Ma uno che vuole fare il furbo alla luce
del sole non può sgarrare. Come prima cosa Valentino dovrebbe
licenziare i suoi costosi consulenti. Se avesse letto il Topino
Intrappolato non gli sarebbe andata male perché avrebbe messo in
pratica i consigli degli specialisti veri come Janson Lotery, senior
consultant dellSfc Group il quale consiglia di aprire una società
americanaa Washington DC, di gestirla nellisola di Madeira e poiun
ufficio a Londra e il conto corrente nellisola di Man che è
impenetrabile. Hai capito Valentino? Se si vuole rubare da signori,
anzi da professori, sia pure Honoris Causa, bisogna farsi furbi. E
poi non bisogna esagerare. Tu avevi più automobili di lusso del
Cavaliere. E questo è intollerabile.
Quindi un consiglio: licenzia il tuo
commercialista e comincia da capo perché, tanto in Italia non
succede niente e quella che ti hanno fatto è tutta pubblicità.
Daltronde uno Stato che sugli accertamenti fiscali della guardia di
finanza incassa solo luno per cento di quanto accertato, le tasse
non vuole farle pagare. Vedrai che gli sponsor aumentano e che la
Canalis torna allovile.
Ma dovresti dire a mammina di chiudere
la bocca. Perché nella tempesta o finta tempesta che sia, non può
dire che la sua preoccupazione maggiore è la tua prossima gara. In
Italia non capita, noi siamo abituati, ma negli altri paesi del
mondo potrebbero anche coprirti di insulti. E se lo fanno, la gara
non la vinci davvero. Perciò mammina sbaglia. Amen
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01 agosto 2007. "Due
Poltrone per Uno." Che il partito democratico fosse la
somma di due oligarchie lavevamo capito da tempo, tanto è vero che
labbiamo scritto chiaro e tondo nel Manifesto sulla Riforma della
Politica che ha dato il via al cammino per la costruzione della
Lista Civica Nazionale.Ma anche le oligarchie si danno delle regole
che vogliono siano rispettate proprio perché se vengono violate
loligarchia che le ha fatte rischia di essere messa in discussione.
Pannella e Di Pietro hanno cercato di forzare le regole e sono stati
fermati. Per la verità Pannella qualche ragione ce lha, dal momento
che sciogliere il Partito Radicale non è facile nemmeno per lui e,
forse, non ha nemmeno la capacità giuridica per farlo.Ma Di Pietro è
davvero incomprensibile. Lui dellItalia dei Valori è socio unico.
Quindi lItalia dei Valori è sua. Se è sua può scioglierla quando
gli pare e anche venderla, ammesso che qualcuno come Di Gregorio,
sia disponibile a comprarla. E tanto sua che gli immobili che ha
comprato a Milano e Roma, di sua proprietà, li ha fittati allItalia
dei Valori che ha pagato il fitto con i soldi del finanziamento
pubblico. Naturalmente Antonio ha fatto tutto da solo come si addice
a un socio unico. IL bello è che quando ha saputo che non lo
volevano nel PD e cioè non gli volevano dare una poltrona
importante, a vita, nellOligarchia si è arrabbiato, ha minacciato
sfracelli nella maggioranza di governo e ha detto: Un partito per
potersi definire davvero democratico deve essere aperto e pluralista
altrimenti semplicemente non è. Detto da lui, socio unico di tutto,
è davvero divertente. Ricordate il film con Eddy Murphy Una
poltrona per due? Antonio di Pietro, che a cinema non va, aveva
pensato bene di avere due poltrone( PD e IDV) per uno. Se stesso.
Caro Antonio, un po troppo anche per uno come
te!
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LUGLIO 2007
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07 luglio 2007
. "Il Regime cera e la
Casta lo sapeva." Leggo su Repubblica i nominativi dei
singoli e delle Associazioni spiati da Pio POMPA per conto del
SISMI.Per quanto mi riguarda, se i documenti pubblicati da
Repubblica, sono veri, ho collezionato un primato invidiabile, dal
momento che sono stato spiato come singolo da disarticolare(
essendo medico conosco il significato anatomico del termine) perché
nemico di Berlusconi; come fondatore di Democrazia e Legalità e
direttore del periodico on line democrazialegalita.it ; come
co-fondatore di Opposizione Civile.I pochi che si sono opposti
davvero alla politica e ai metodi del Cavaliere hanno vissuto in una
Repubblica a sovranità limitata con gli sgherri alle calcagna .
Anche perché gli altri, la maggior parte della Casta, con il
Cavaliere flirtava, inciuciava, intrallazzava beatamente. E ogni
volta che qualcuno degli oppositori parlava di Regime si beccava
anche le contumelie dei compagni di viaggio ai quali la parola
Regime( ricordate?) provocava lorticaria. Sono gli stessi che
stanno al governo, in Parlamento fin da quando erano nella culla e
succhiavano il latte materno. Gli stessi che hanno sistemato decine
di migliaia di amici e sodali in Parlamento, nelle regioni, nelle
comunità montane, nelle province, nei comuni, nelle municipalizzate
, nelle ASL, alla RAI, negli studi professionali. Ovunque. Aspese
dello Stato. Gli stessi che ora fanno finta di scandalizzarsi. Gli
stessi che hanno sistemato al Consiglio di Stato il generale Pollari
capo del SISMI, che gli hanno dato la solidarietà quando i
magistrati di Milano lhanno inquisito per concorso in sequestro di
persona. Gli stessi che sanno che Pollari ha argomenti convincenti
per farli tacere o che temono che Pollari li abbia.Perciò lo avevano
nominato anche consulente del Presidente del consiglio. Gli stessi
che hanno sistemato al ministero Pio Pompa. Gli stessi che hanno
contribuito a fare di questo paese un crocevia di illegalità di ogni
genere e che non hanno alcuna volontà di ripristinare la legalità
repubblicana e istituzionale perché nella legalità finirebbero le
loro carriere e quelle dei loro amici politici e personali. Gli
stessi che predicano contro le lottizzazioni e lottizzano dalla
mattina alla sera. Gli stessi che spiegano ai figli che è meglio
avere un incarico pubblico che studiare e lavorare. Daltronde cosa
volete che siano una manciata di magistrati, giornalisti, politici
per bene spiati dai Servizi che avrebbero dovuto tutelarli? Per loro
sono solo Bazzecole. Ma noi che nellapalude non ci siamo mai stati
urliamo: fateci sognare,
andavetene!
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GIUGNO 2007
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12 giugno
2007. " Centro Sinistra a
perdere" Nuova pesante sconfitta del centro sinistra nei
ballottaggi di domenica. In un anno questa coalizione a perdere ha
creato tutte le condizioni per una travolgente vittoria di
Berlusconi che non aveva mai vinto le amministrative e ha governato
il paese come una Repubblica delle banane.Questo centro sinistra non
solo è antipatico, come ha scritto Ricolfi, ma sta sulle scatole
ai cittadini, compresi quelli che lhanno votato. Compresi noi che
lo abbiamo votato. Perché? Per la semplice ragione cheSono quelli
che lindulto lhanno fatto per gli amici potenti come Tanzi,
Consorte, Fiorani, il compagno Ricucci e tanti parlamentari,
consiglieri regionali e sindaci;Sono quelli che trescano con i capi
dei servizi segreti come Pollari, Pio Pompa e compagni e anziché
lasciarli processare dalla magistratura li promuovono;Sono quelli
che dicono che il comandante della guardia di finanza Speciale è
sleale e indegno e gli propongono di spostarsi alla Corte dei Conti
con lauto stipendio;Sono quelli che sostengono Consorte, Ricucci e
gli altri furbetti del quartierino nelle scalate alle banche e al
Corriere e gli dicono fateci sognare;Sono quelli che parlano di
costi della politica e gonfiano ogni giorno i costi della politica
per sistemare amici, familiari e compagni;Sono quelli che attaccano
i magistrati che fanno il loro dovere perché non tollerano controlli
di legalità come non li tollera Berlusconi;Sono quelli che
cementificano il bel paese in tutte le regioni che governano;Sono
quelli che tollerano leconomia illegale e criminale che evade tasse
e contributi e non muovono un dito per confiscare le ricchezze e i
beni delle mafie;Sono quelli che sostengono le fusioni delle banche
e favoriscono la scalata alle presidenze di Mediobancadi Geronzi,
nonostante cinque procedimenti penali in corso per reati
gravissimi;Sono quelli che fanno affari e mescolano politica e
affari, come documentano Barbacetto e Stella nei loro libri;Sono
quelli che hanno dimenticato i conflitti di interessi e difendono
solo gli interessi;Sono quelli che appartengono alla Casta;Sono
quelli che non cambiano mai e non se ne vanno mai;Sono quelli che
bisogna mandare a casa alle prossime elezioni;Sono quelli che noi
non voteremo più e al loro posto voteremo facce nuove, pulite e
giovani fuori dai partiti;Loro però diranno che le nostre sono solo
Bazzecole e non faranno una piega.
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MAGGIO 2007
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23 maggio 2007. "La politica è in crisi e i
cittadini sono incazzati: lo scoprono DAlema, Violante e
Bertinotti " Dalle pagine
del Corriere della Sera, a titoli cubitali, i tre ci fanno sapere
che la politica è in crisi e non tira più, i cittadini sono delusi e
incazzati e si delinea una stagione come quella del 1992. Ma non
lavevamo detto noi da alcuni anni? Da quando abbiamo scritto libri,
organizzato convegni, fatto appelli per il Codice etico, girato
lItalia in lungo e largo per spiegare che il paese era alla frutta
e la politica nel pantano? Ma noh, quando mai! Noi avevamo sognato.
Come abbiamo sognato quando nei consigli comunali abbiamo presentato
documenti pieni di dati, abbiamo urlato per essere ascoltati ed
abbiamo ricevuto il trattamento che meritano i provocatori. Senza
DAlema, Violante e Bertinotti non lavremmo mai saputo.
Naturalmente loro parlano degli altri. I capi delle oligarchie sono
gli altri; i responsabili dellesplosione dei costi della politica
sono gli altri; quelli che hanno moltiplicato il finanziamento
pubblico ai partiti e hanno falsificato i bilanci sono altri; i
complici dei privilegi dei tirapiedi, dei famigli, dei parenti e
degli amici sono altri; altri sono i responsabili della nomina degli
amici, dei fedeli e delle mogli in Parlamento; altri hanno difeso e
sostenuto per anni Bassolino e la Jervolino pur avendo grandi
responsabilità nel disastro Napoli e della Campania; altri sono gli
organizzatori della devastazione morale e materiale che mostra al
paese Report di Milena Gabanelli domenica sera; altri erano gli
intercettati mentre parlavano con i Consorte di turno per
accaparrarsi una banca; altri sono i protettori degli eletti che
fanno affari con soldi pubblici, costituiscono società e fanno
sparire i fondi europei; altri sono i responsabili della
cementificazione del paese; altri sono i responsabili della legge
sullindulto che tira fuori dai guai i Tanzii Consorte e i furbetti
del quartierino di turno; altri sono i responsabili della paralisi
e della vergogna della RAI. Sempre altri! Loro non centrano. Non
cerano e quando cerano non vedevano, non sentivano e non
parlavano. Ora a disastro compiuto, si fanno intervistare per
diventare giustizieri nel momento del rifiuto di questa politica, di
questo ceto politico, dei loro comportamenti.Pasolini diceva: io
so poichè sono un intellettuale. Non ho le prove.Ma io
so. Noi diciamo: noi sappiamo e abbiamo le prove.
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10 maggio
2007.La camorra? Una BazzecolaL'ha detto il
sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino che insieme a Bassolino
accompagnava l'ex Presidente dell'Iran Khatami, al museo di
Capodimonte. La camorra? " Un fenomeno gravissimo, ma numericamente
marginale e che non guasta la vita della citta. Una vita che a
Napoli scorre estremamente serena e ordinata, traffico delle
automobili a parte>. Brava Rosa! A Napoli la vita scorre serena.
Si, e vero, si puo rimanere sequestrati in casa dalle montagne di
rifiuti che gli oltre 2000 dipendenti dei consorzi non smaltiscono .
Ma che colpa ne hanno se sono impegnati a discutere da qualche anno
il contratto di lavoro e gli scatti di carriera? Puo capitare che
uscendo di casa ti ammazzano un figlio che va a scuola. Ma mica lo
fanno apposta! E' solo un "effetto collaterale" delle guerre dei
clan per la competizione sul mercato. Si potra dire che sono troppo
liberisti. Ma questa e la globalizzazione. E poi, dove non capita? I
morti sono stati 3600, piu di quanti ne hanno fatti Cosa Nostra,la
Ndrangheta, la mafia russa, l'Eta in Spagna e l'IRA in Irlanda.
Tutto vero, ma alla fine se si ammazzano tra di loro.. Gli
adolescenti vengono assoldati dalla camorra e addestrati ad
uccidere. Questo e davvero deplorevole. Ma almeno un lavoro ce
l'hanno. Meglio che rimanere disoccupati e chiedere
l'elemosina.Milioni di capi di vestiario contraffatti provenienti
dalla Cina sbarcano al porto di Napoli e vengono smistati in tutto
il mondo. Questa e la vitalita dell'economia sommersa e del lavoro
nero:una vera fortuna per l'Italia. In provincia di Napoli c'e Il
maggior numero di comuni sciolti per camorra. Non e bello, ma poi le
elezioni si rifanno come in tutti i grandi paesi democratici e i
consigli comunali si rinnovano perché e difficile che vinca sempre
lo stesso clan. In genere e garantita l'alternanza, come nel paese.
La camorra gestisce il piu grande traffico al mondo di cocaina,
condiviso con la ndrangheta. Il giro di affari e davvero enorme: 60
volte quello della FIAT. D'altronde, senza l'economia criminale i
consumi crollerebbero e bisogni elementari non sarebbero
soddisfatti. Qualcuno per parlare male di Napoli si attacca
veramente a delle bazzecole e grida allo scandalo perche piazze e
spazi pubblici vengono fittati e venduti come Toto vendeva Fontana
di Trevi. Si, tutto vero. Ma si trascura che sono forme di
autogestione popolare. Tutto sommato, come dice la Sindaca, la citta
vive un vita serena. Il resto sono Bazzecole.
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APRILE 2007
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28 Aprile
2007 L'economia tira, soprattutto quella da
Coca. Dicono che l'economia si e rimessa a tirare e che sia
merito della finanziaria. Che tiri non c'e dubbio. Che sia merito
della finanziaria ho qualche dubbio. L'economia sommersa e il lavoro
nero la fanno sempre da padroni. Rappresentano un bel 25-30 per
cento della ricchezza nazionale, il doppio della media europea,
evadono i contributi, il fisco, i contratti sindacali, le regole
sulla sicurezza sul lavoro( non per niente ne muoiono piu cadendo
dalle impalcature che in Afganistan), ma chi se ne frega. Tirano!Ma
quella che tira di piu, lo dice la parola stessa, e la coca. I clan
fatturano 60 volte il fatturato della FIAT che e di 13,5 miliardi di
euro all'anno e 100 volte quello della Benetton. Non male! Questo
vuol dire che una parte delle automobili, dei telefonini, dei cd,
delle vacanze esotiche sono fatti con i soldi della cocaina. E noi
siamo, anzi, la Drangheta e la Camorra, sono leader mondiali. Non e
una bella soddisfazione? Altro che lo e.Facciamo parlare il
colonnello dei carabinieri di Napoli Gaetano Maruccia, intervistato
da Roberto Saviano:" E' fondamentale comprendere come il mercato
legale sia non soltanto infiltrato dai capitali generati dalla coca,
ma fortemente determinato da questi capitali..Sono le trasformazioni
che dobbiamo capire, come la polvere bianca diventi tutto il resto.
Commercio, aziende, flussi bancari, gestione del territorio,
avvelenamento del mercato legale".Insomma, Padoa Schioppa sara anche
bravo, ma senza l'aiuto della Coca che tira, e come tira!, il
Tesoretto non ci sarebbe.Si, lo so, un po' di morti la coca li fa.
Ma dalla vita non si puo avere tutto. E poi di fronte alla
"crescita" sono davvero Bazzecole.
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MARZO 2007
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31 marzo 2007: Trasporto
pubblico. In Cile la Presidente Bachelet licenzia 4 ministri.
In Italia sempre peggio, ma nessuno lascia la poltrona.In Cile
la Presidente della Repubblica, la socialista Michelle Bachelet, ha
licenziato 4 ministri perché il piano del governo dei trasporti a
Santiago non ha funzionato e i cileni hanno protestato.In Italia i
treni non funzionano, sono sporchi, arrivano in ritardo, sono freddi
dinverno e caldi destate ma non succede niente. I sottopassi sono
pisciatoi e ricettacoli per drogati, poveri e disperati. I treni in
sosta case per barboni. Le aree adiacenti discariche a cielo aperto.
Le stazioni sono lerce, le code per fare i biglietti non mancano
mai, gli uffici informazioni non ci sono, le informazioni non te le
da nessuno perché il più delle volte i monitor sono rotti .Nei
servizi igienici a terra e a bordo, se non si sta attenti, ci si
infetta con parassiti di ogni tipo.Ieri ho passato una giornata di
ordinaria incazzatura. Io uso quasi sempre il treno e quasi mai la
macchina. Il viaggio da Pavia a Bologna dura, sulla carta, 145
minuti di spostamento effettivo. Su 145 minuti, il ritardo è
stato di 65 minuti. Caso eccezionale? Assolutamente no.
Onestamente non posso dire che ritardi di queste proporzioni siano
la regola. Ma i ritardi sono la regola. Sarebbe meglio se
nelle stazioni i cittadini potessero leggere: «se avete una
coincidenza entro mezzora sappiate che non la prendete».I meno
giovani ricordano che a sinistra veniva ricordato con ironia
lassillo del regime fascista di fare arrivare i treni in orario.
Sembrava una cosa da niente e lo era. Ma la Repubblica democratica
non ci riesce. E la gente che affolla treni e stazioni qualche volta
protesta, e poi si rassegna. Insomma, come disse una volta il divino
Giulio, far funzionare le ferrovie è impresa disperata.Intanto, a
dispetto di tante dichiarazioni pubbliche sulla tutela
dellambiente, le energie alternative, linquinamento e il
riscaldamento della terra, si continuano a progettare e finanziare
strade e autostrade. Tutti vogliono a parole il trasporto su ferro
ma poi sposano quello su gomma.Il ministro Bianchi non vede, non
sente e parla di ferrovie che non esistono. Intanto il suo collega
dei lavori pubblici imperversa con tangenziali, autostrade, TAV e
segretamente pensa al Ponte di Messina. Forse per questo ha
messo a capo dellANAS lex presidente della società del
Ponte. Una riserva che al momento opportuno può venire
buona.
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30 MARZO 2007. CHI HA PAURA DI
POLLARI? Un cittadino che si chiama Abu Omar, Imam di una
moschea di Milano, viene rapito in Italia, messo in un aereo,
portato in Egitto, rinchiuso in un carcere e torturato.Chi l'ha
sequestrato e rapito? Agenti della CIA, con l'aiuto di agenti dei
nostri servizi segreti. I magistrati della Procura di Milano
indagano e il tribunale rinvia a giudizio per sequestro di
persona il generale Nicolo Pollari capo dei servizi segreti
e i suoi collaboratori. Inoltre chiedono al governo di istruire la
pratica per l'estradizione degli agenti della CIA che hanno commesso
il reato. Pollari invoca il segreto di Stato.
L'amministrazione Bush fa sapere che i militari americani sono
sempre immuni in qualsiasi parte del mondo operino.Il
governo Prodi rifiuta le richieste dei magistrati anche perché
Cossiga e Berlusconi dicono che non si puo processare un servitore
dello Stato come Pollari. Pertanto, il governo, anziché
prendersela con i sequestratori di Abu Omar oppone il
segreto di Stato, dichiara guerra alla procura di Milano ricorre
alla Corte Costituzionale chiedendo l'annullamento del rinvio a
giudizio e si oppone alla richiesta di estradizione degli agenti
della CIA. IL Corriere della Sera scrive:" Il generale
Pollari ha due grandi avvocati, Franco Coppi e Titta Madia, ma il
primo e piu influente difensore dell'ex direttore del Sismi e il
governo". Come nella canzone cantata da Toni DallAra, il governo
dice a Berlusconi e Bush:" Come prima, piu di prima vi ameremo" e
alla Procura di Milano:" in quel posto ve lo metteremo". A questo
punto la domanda e d'obbligo: chi ha paura di Pollari? La risposta e
una sola: chi ha scheletri negli armadi. Come si vede centro
sinistra e centro destra non sono uguali. Sono solo complementari.
Si aiutano e si sostengono a vicenda. E si fanno anche ricattare
dalle stesse persone. Italia auguri!
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10 marzo 2007: Lettera
aperta a Francesco Forgione- Presidente della Commissione Antimafia-
Caro Presidente,lUnità ha dato con evidenza la notizia del
rinvio a giudizio, avvenuto tra le proteste dei familiari di
Marcianò, caposala dellospedale di Locri, che ne rivendicano
linnocenza, dei presunti killer e mandanti dellomicidio
Fortugno.Lonorevole Laganà, vedova Fortugno e membro della
commissione antimafia, in più occasioni ha denunciato linerzia e le
lacune delle indagini e ha chiesto alla Procura nazionale antimafia
di avocare linchiesta perchè, a suo parere, rimane intatto il nodo
dei rapporti ndrangheta-politica. Rapporti, sempre a suo parere,
determinanti nella vicenda dellassassinio del dr Fortugno. In
effetti, se quanto è stato scritto subito dopo il delitto fosse
vero. Se, comè stato più volte ribadito e testimoniato da tutto lo
stato maggiore del centro sinistra, il delitto fosse stato concepito
e organizzato al più alto livello di responsabilità delle cosche, il
rinvio a giudizio di manovali e di mandanti tanto modesti, non
corrisponderebbe alla verità e gravità dei fatti. A questo si
aggiunga che lonorevole Laganà ha denunciato rapporti di parentela
tra magistrati e uomini politici coinvolti in qualche modo
nellomicidio del dr Fortugno. Che la magistratura inquirente sembri
in difficoltà è evidente. Al punto che la signora Laganà ha anche
denunciato di essere indagata strumentalmente per frode ai danni
dello Stato, partendo dai fatti contenuti nella relazione Basilone,
documento attendibile, frutto di un lavoro di indagine
amministrativa seria.Stando così le cose, finora la Commissione
antimafia del Parlamento, è stato il vero convitato di pietra
dellintera faccenda.I rapporti tra mafia e politica, gli affari che
le cosche e i loro rappresentanti facevano nellASL di Locri, la
verifica deirapporti insani dei magistrati denunciati dallonorevole
Laganà e delle telefonate di Fortugno ai capi della cosca Morabito,
le motivazioni dellassenza del governo Berlusconi ai funerali, la
presenza nellASL di amministratori e funzionari infedeli e omertosi
che hanno assecondato le cosche, sono tutti fatti di competenza
della Commissione Antimafia che tu presiedi e che se continua a fare
il verso alla magistratura, diventa inutile.Certo, desta meraviglia,
che lonorevole Laganà non abbia chiesto alla Commissione di cui fa
parte di fare chiarezza su tutta la vicenda, tenuto anche conto che
la stessa opera con i poteri della magistratura.Sarebbe opportuno
che, non essendosi attivata la signora Laganà, si attivi il
Presidente della Commissione e cominci ad ascoltare come persona
informata sui fatti proprio lonorevole Laganà, subito dopo essersi
dimessa, per evitare un macroscopico conflitto di interesse.
Lulteriore silenzio di Laganà e della Commissione costruirebbe un
altro deprimente capitolo dello scaricabarile delle responsabilità,
ginnastica preferita delle Istituzioni di questo paese. Con
Amicizia
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FEBBRAIO 2007
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18 febbraio 2007:
Terroristi veri, aspiranti e ceto politico.Per
fortuna, questa volta, i magistrati di Milano hanno prevenuto
possibili tragedie. I tanto vituperati magistrati e la tanto
diffamata Ilda Mocassini quando indagano e fanno processare politici
corrotti sono messi alla gogna. Quando gli salvano la pelle, se mai
gli aspiranti terroristi avessero davvero intenzione di sparare,
diventano bravi.Dalle indagini abbiamo saputo che molti indagati
sono iscritti alla CGIL e sono giovani. Questo è laspetto più
inquietante del problema. Alle cosiddette nuove BR la storia di
questi anni non ha insegnato proprio nulla. Gli anni di galera dei
loro cattivi maestri e le vite spezzate degli assassinati e delle
loro famiglie sono scivolati come acqua sui vetri. Neanche il
ridimensionamento sociale e politico della classe operaia gli ha
insegnato niente. Parlano e si muovono come piccoli comunisti della
Terza Internazionale quasi si trovassero di fronte al fascismo e al
nazismo imperanti. Nemmeno la Globalizzazione, tanto maledetta, gli
dice niente di nuovo.Perché, se gli obiettivi sono il prof Ichino e
Libero di Vittorio Feltri, forse nelle loro teste li individuano
come agenti del mercato globale; del liberismo selvaggio che tutto
domina e travolge. Così come i loro predecessori pensavano che Moro,
Alessandrini, Tobagi, Bachelet e tanti altri, agivano al soldo
dellAmerica imperialista. Parlano di antifascismo e non conoscono
nemmeno i nomi degli antifascisti più intransigenti, più combattuti
e odiati dal fascismo come Gobetti, Carlo e Nello Rosselli,
Matteotti,liberali, socialisti e liberal socialisti che il fascismo
ha potuto ridurre al silenzio solo con la galera e con lassassinio
politico. In un libretto- ricordo di Carlo e Nello Rosselli, Gaetano
Salvemini scrive:Sotto libere istituzioni luso della violenza è
moralmente errato prima di essere illegale. E un crimine commesso
da una minoranza che si sente incapace di conquistare la maggioranza
con metodi di persuasione pacifica. Ma quanti sanno chi era
Salvemini? E qui veniamo alle responsabilità della politica. Di
quella attuale, dico.Se giovani operai e studenti che sgobbano per
vivere, imboccano la strada della lotta armata, la politica non
centra nulla? Nemmeno moralmente? Io credo che centri e come. Di
tutto si parla e si sproloquia in televisione, il teatrino dove i
politici si confrontano, si insultano, annunciano al paese programmi
e decisioni e non rendono mai conto del loro operato. Dove i
politici di rango partecipano al teatrino quotidiano. Di tutto si
parla, tranne che di Riforma della Politica. Perché significherebbe
parlare dei partiti, della democrazia al loro interno, dei
finanziamenti e dei bilanci, dei privilegi e del modo in cui vengono
selezionati i candidati al Parlamento e nelle altre istituzioni.
Bisognerebbe spiegare in base a quale legge, consuetudine, ragione
superiore, associazioni private come sono i partiti, occupano le
istituzioni con i loro amici, iscritti, protetti, a spese della
collettività senza risponderne di fronte alla legge.Significherebbe
dire al paese la verità e cioè, come ha detto a Firenze il Prof
Cardini nella libreria Feltrinelli, presentando il nostro libro: IL
paese è un malato terminale anche se nessuno di noi sa quanto
durerà. Se i giovani aspiranti brigatisti lo sapessero, forse,
potrebbero pensare anche che il malato terminale prima o dopo,
più prima che dopo, tirerà le cuoia e quindi cè spazio per una
battaglia di Giustizia e Libertà con i metodi della democrazia. E,
forse, la battaglia si può anche vincere. Mentre, dal momento in cui
pensano di usare la violenza, hanno già perso e distrutto le loro
vite.
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08 febbraio 2007.
"Il Circo del calcio e della
politica" Pasolini a Valle Giulia si schierò con
i poliziotti figli di proletari, contro gli studenti figli dei
borghesi. Le classi sociali non ci sono più. I partiti sono tutti da
tempo interclassisti e Paolo Sylos Labini lo capì per primo. Ma
anche io difendo i poliziotti aggrediti o assassinati dai teppisti
della società bene complici di criminali di professione. Il circo di
Calciopoli continua. IL calcio muore. Ma i signori del calcio che
manovrano milioni di euro e si arricchiscono con la complicità della
televisione, pretendono che il circo non interrompa lo
spettacolo. Il calcio: lo sport più amato dagli
italiani. Nel nostro paese le famiglie si dividono, i partiti si
cambiano, le amicizie si rompono. Ma la squadra del cuore rimane
tale per tutta la vita. E un sentimento nazional popolare che non è
mai venuto meno nemmeno ai tempi della guerra fredda. In piena
Calciopoli i giornali hanno parlato di una cupola del calcio
paragonandola a quella mafiosa. Anche in questo caso a monte degli
scandali cerano enormi quantità di denaro e conflitti di interesse
di Moggi, Geronzi, Lippi e dei loro figli che avevano costituito la
GEA dove arano costretti a passare giovani giocatori se volevano
giocare e squadre di calcio che avevano bisogno di finanziamenti.
Per cui un giovane andava da Moggi Junior che dopo avergli fatto
firmare un contratto con la Gea parlava a papà che lo faceva
giocare. Se una squadra aveva bisogno di finanziamenti andava alla
GEA, trovava la figlia di Geronzi che telefonava a papà il quale
apriva una linea di credito. E quanti non si volevano assoggettare
ai contratti capestro della Gea? Si arrangiavano o come si dice a
Roma, si attaccavano al tram. Poiché tutto è avvenuto allitaliana e
in due mesi al Terrore è seguito il Termidoro e la Restaurazione i
risultati si vedono: stadi vuoti pieni di teppisti, partite
trasformate in guerriglia e trasmissioni televisive dove veline e
giocatori fanno vetrina mentre il calcio muore. La politica al Circo non
si sottrae. Nenni diceva che quando non si riesce a risolvere un
problema si fa un comitato. Il vecchio patriarca del socialismo
aveva capito e aveva ragione. Nella prima Repubblica i vertici
abbondavano e noi li disprezzavamo perché vi partecipavano i
segretari dei partiti che invadevano il campo delle istituzioni e le
occupavano. Berlinguer denunciò loccupazione dei partiti e la
chiamò Questione Morale. Pensavamo che i vertici fossero finiti.
Così come pensavamo che i governi con oltre cento poltrone,
recordman Andreotti, fossero finiti anchessi. Invece i vertici si
susseguono a distanza ravvicinata, in dieci giorni da Caserta a
Piazza Santi Apostoli e per quanto riguarda le poltrone, il governo
attuale è arrivato a quota 102.La prima Repubblica
non ci piaceva e labbiamo combattuta. La Repubblica delle banane è
ancora peggio, ma è più difficile combatterla. La sua forza è la sua
grande debolezza, per cui è sufficiente togliere un mattone e crolla
ledificio. E vi assicuro che non sono Bazzecole. E la morte
della democrazia per consunzione.
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05 Febbraio2007: Il
governo- i comunisti rivoluzionari e il caso Laganà...La
prima crisi parlamentare del governo Prodi è stata rabberciata. Il
Presidente del Consiglio ha ottenuto di mettere faccia al muro
qualche Senatore ribelle e in crisi di coscienza perché costretto a
votare in continuazione provvedimenti che gli fanno schifo, e pensa
di potere andare avanti. Ai Senatori, trattati secondo i vecchi
metodi staliniani, che non prevedevano crisi di coscienza, ma solo
ubbidienza al Partito- Chiesa( extra ecclesiam nulla salus) non
doveva sfuggire che non si può predicare la rivoluzione da mane a
sera e poi far parte di una maggioranza di centro sinistra che
raccatta tutto e tutti. Daltronde, Bertinotti quanto a politica
entrista nellestablishement è un vero campione e Vendola ha
proposto di mettere da parte i DICO per facilitare lingresso di
Casini nella maggioranza. Quindi, tutti uniti,in nome della
governabilità. Che questo significhi scordarsi dei conflitti di
interesse che riguardano ben 24 ministri e sottosegretari del
governoe che la madre di tutte le riforme non compaia nelle priorità
di Prodi; che la vituperata legge Frattini sia diventata riferimento
essenziale della proposta di legge Franceschini e company; che gli
attacchi ai magistrati di Milano i quali chiedono lestradizione dei
rapitori di Abu Omar sul suolo italiano, siano diventati la norma;
che il governo si sia impegnato a salvare Pollari capo dei servizi
segreti e di tante altre cose, forse per timore che parli di
qualcuno che ha scheletri negli armadi, non conta. Lunica cosa che
conta è stare al governo e non mollare le poltrone. Caro compagno
Turigliatto, è chiaro che questa è la politica che devi ingoiare e
nondevi sgarrare. Daltronde, da comunista del terzo millennio,
dovresti saperlo meglio di chiunque altro. Nel partito leninista,
diceva Althusser, il vertice si sceglie la sua base.Ma dal centro
sinistra arriva anche unaltra perla. Lonorevole Laganà vedova
Fortugno è indagata per truffa ai danni dello Stato e si è
arrabbiata. LOnorevole continua a sollecitare indagini rigorose
sui rapporti tra ndrangheta e politica in Calabria. A chi è rivolta
la sollecitazione? Io credo che lOnorevole dovrebbe rivolgerla a se
stessa e lei dovrebbe saperlo, non solo perché viene da una famiglia
di politici importanti della Locride, ma anche perché è componente
della Commissione antimafia. Uno dei compiti della Commissione, che
è bene ricordarlo, ha i poteri della magistratura e quindi può anche
decidere larresto di un testimone reticente, è proprio quello di
indagare sui rapporti tra mafia e politica. Ha chiesto lonorevole
Laganà di convocare la Commissione antimafia per discutere la
relazione amministrativa sullASL di Locri, documento esemplare di
testimonianza dei rapporti tra mafia e politica? Ha chiesto di
pubblicare la relazione che noi abbiamo pubblicato e per questo
siamo indagati? Ha chiesto di essere sentita dallantimafia, come
persona informata sui fatti, dopo essersi dimessa, perché altrimenti
si accentuerebbe il conflitto di interesse che già la riguarda come
membro della commissione? Ha chiesto di chiarire una volta per tutte
le telefonate del dr Fortugno ai capi della cosca Morabito? Ha
chiesto come mai nessun membro autorevole del governo Berlusconi è
andato ai funerali di Fortugno?
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GENNAIO 2007
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18 gennaio
2007. "La legge di Tesauro, la legge di Frati, il
Conflitto di interesse e lItalia Loro" Negli anni 60
lEspresso si occupava della legge di Tesauro, potentissimo
professore allUniversità di Napoli che aveva sistemato nelle
cattedre più importanti di quella università tutti i familiari, gli
amici e i compari, alcuni, per la verità, anche capaci. Allora la
legge di Tesauro fece scandalo, la sinistra protestava, si
stracciava le vesti e chiedeva interventi della magistratura e
riforme.LEspresso in edicola, con un articolo di Primo Di Nicola e
Marco Lillo parla della legge di Frati, potentissimo preside della
facoltà di medicina dellUniversità di Roma, che ha sistemato tutta
la famiglia nelle cattedre dellUniversità e, a detta dello stesso,
oltre 200 professori amici. Frati è Preside della facoltà da 14
anni, fa anche affari e vuole diventare Rettore. I conflitti di
interesse che lo riguardano sono decine e il familismo amorale
imperversa. Ma in tempi di centro sinistra i cui esponenti più
qualificati spaccano il capello in quattro sul Riformismo, diventato
come la pelle dei coglioni che la puoi tirare da tutte le parti: di
Fini e di DAlema, Di Berlusconi e di Rutelli con la variante Nicola
Rossi, nessuno si straccia le vesti e tanto meno chiede interventi
repressivi e propone la bonifica delle fogne.Anzi, si, una proposta
sul conflitto di interesse cè. Il primo firmatario è Dario
Franceschini, enfant prodige, in ascesa, ma non si occupa di queste
cose. Vorrebbe occuparsi solo dei membri del governo, ignorando
tutti gli altri conflitti di interesse che violano larticolo 3
della Costituzione e luguaglianza dei cittadini di fronte alla
legge e alla pubblica amministrazione, azzerano la concorrenza in
economia, facilitano lesplosione delle rendite parassitarie.
Insomma distruggono la democrazia e facilitano la scalata delle
oligarchie. La legge Franceschini però, sia pure inutile nella
sostanza, ma forse di qualche utilità è, perchè se non altro,
se discussa, aprirebbe un dibattito in Parlamento e qualche
televisione dovrebbe parlarne e ci consentirebbe di chiarire
linganno, è scomparsa dal calendario della Commissione Affari
costituzionali della Camera. Anzi è scomparsa anche la Commissione
perché è lunica che questa settimana non si riunisce.Non male per
il Programma del governo Prodi che faceva del Conflitto di interesse
una priorità assoluta.In politica e nelle istituzioni è come in
natura: se cè un vuoto qualcuno lo riempie. Il vuoto costituzionale
e legislativo sui conflitti di interesse lo riempiono le leggi
Berlusconi, Frati, e compagnia cantando. Le leggi di coloro che
considerano la Res-Pubblica cosa loro e il paese lItalia Loro. Ma
questi sono dettagli. Anzi Bazzecole.
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04gennaio2007.DI
PIETRO: Zavorra Morale Lo dichiara Mastella al Corriere della
Sera in una intervista nella quale aggiunge che di Pietro durante
Mani Pulite voleva incastrarlo, ma non cè riuscito perché lui,
Mastella, è una persona per bene.Come si vede, una guerra tra
giganti del pensiero, che non si fanno mancare niente. Se non
fossimo al teatro di guitti da strapaese verrebbe voglia di
indignarsi per come siamo rappresentati. Ma stando al clima di
commedia dellarte di infimo ordine meglio divertirsi un po.
Immaginiamo di partecipare ad una riunione del Consiglio dei
ministri :Mastella: Antonio, ho letto che sei andato in Procura
per scovare la talpa dellemendamento sulla prescrizione dei reati
amministrativi. Spero che non sia vero. Perché se è vero dovresti
solo vergognarti. Che cazzo centra la magistratura con la politica
lo capisci solo tu che vorresti mettere le manette a tutti meno che
a te stesso.Di Pietro: Clemente è inutile che ti agiti. Tanto lo so
che sono stati i tuoi amici a presentare quella proposta di merda
che ti fa tanto comodo perché hai un sacco di amministratori nel tuo
partito che aspettano la prescrizione.Mastella: Guarda che non ho
più voglia di parlare con te. Se non ci fosse di mezzo linteresse
del paese, e di Ceppaloni, in questa stanza non ci metterei più
piedeDi Pietro Tu non solo non dovresti stare in questa stanza. Ma
nemmeno in quella del ministero della giustizia dal momento che non
ci capisci una minghia. Staresti bene a Rebibbia tra tuoi amici
detenuti.A questo punto interviene Prodi: Ma Signori! Mi pare che
state esagerando un po. Ricordatevi che stiamo in consiglio dei
ministri.Mastella e Di Pietro allunisono: Romano, ma coshai
capito, non lo vedi che stiamo scherzando? E un modo tutto nostro
di farlo. A Ceppaloni e a Montenero si scherza così. Ma poi siamo
più amici di prima. Guardati le spalle da Rutelli e Fassino che noi
siamo le tue guardie del corpo.Hanno ragione di scherzare. Sono in
Consiglio dei ministri, noh! Se non si divertono un po a palazzo
Chigi dove possono farlo? Bazzecole e solo Bazzecole!
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